Supersport Assen Gara Dominio incontrastato di Sofuoglu

Supersport Assen Gara Dominio incontrastato di Sofuoglu

Kenan Sofuoglu ottiene i suoi primi 25 punti stagionali con una performance da campione davanti ai francesi Mahias e Cluzel. Caricasulo 6° davanti a Canducci.

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Dopo un inizio di stagione molto difficile a causa dell’infortunio rimediato prima di Phillip Island e della caduta di Aragon, Kenan Sofuoglu risorge definitivamente e ad Assen si porta a casa una vittoria meritatissima (la trentanovesima per lui) dopo aver dominato la gara dall’inizio alla fine. Davvero una prestazione da incorniciare per il pluricampione turco del team Kawasaki Puccetti Racing, capace di tenere dal primo all’ultimo giro lo stesso passo insostenibile sfoggiato nelle prove e di portarsi a casa un successo che per “KNN #54” mancava da Jerez 2016.

Per gli avversari ci sono solo le briciole e la maggior parte di esse va alla Francia, paese che piazza sul podio Lucas Mahias (Yamaha GRT) e Jules Cluzel (CIA Landlord Insurance Honda), mentre PJ Jacobsen chiude la gara in quarta posizione con la MV Agusta ufficiale davani a Sheridan Morais e Federico Caricasulo, migliore degli italiani grazie al sesto posto ottenuto non al 100% della forma fisica per la frattura della clavicola sinistra rimediata ad Aragon. Michael Canducci chiude in settima posizione dopo essere scattato dalla prima fila, mentre Christian Gamarino è il terzo italiano in top 10 grazie al nono posto finale dietro a Luke Stapleford. Decimo posto finale per il nipote d’arte Rob Hartog, in trionfo nell’Europeo, a riguardo del quale vanno segnalati il terzo posto di Alessandro Zaccone (18° assoluto) e la caduta di Jacopo Cretaro.

CRONACA

Sofuoglu parte subito forte e riesce a mantenere la prima posizione. Dietro di lui ottimo scatto dalla seconda fila di Lucas Mahias e di Sheridan Morais, in grado di portarsi in seconda e terza posizione, mentre non si può dire lo stesso di PJ Jacobsen e Michael Canducci. 1’39.201 è il giro più veloce fatto segnare da Jules Cluzel (4°) al secondo giro, mentre c’è da registrare la caduta di Connor London, in grado di ripartire (ma ormai a 25 secondi di distacco dal penultimo) con la Suzuki del team Phoenix.

1’39.057 è il tempo con cui Sofuoglu batte il giro messo a segno precedentemente da Cluzel. “Julo”, dopo aver superato Morais, sta recuperando terreno su Mahias. Nel frattempo Canducci e Jacobsen si trovano in sesta e settima posizione davanti a un Kyle Ryde che ha perso alcune posizioni dopo un ottimo start.

Il vantaggio di Sofuoglu su Mahias cresce giro dopo giro, mentre quello di Mahias su Cluzel diminuisce. Caduta di Kunikawa alla curva 1, col giapponese che riparte alle spalle di London per poi ritirarsi.

A 11 giri dalla conclusione Cluzel è francobollato a Mahias e dietro di loro c’è Morais. Mahias viene superato da entrambi i piloti e poco dopo inizia una battaglia col pilota sudafricano che avvantaggia Cluzel e fa tornare alla mente la bagarre che c’è stata tra i due ad Aragon. Dietro di loro PJ Jacobsen è quinto davanti a Caricasulo e Canducci, mentre a chiudere la top 10 troviamo il terzetto formato da Ryde, Luke Stapleford e Christian Gamarino. Ritiro per Khairuddin, protagonista di un weekend molto difficile con la Kawasaki del team Orelac VerdNatura.

Caricasulo supera Jacobsen e si avvicina a Morais fino a superarlo alla curva 3 all’inizio del decimo giro, mentre davanti Mahias è sempre più vicino a Cluzel e lo supera alla chicane Geert Timmer. Nel frattempo vanno segnalati la caduta di Lachlan Epis alla curva 8 e il ritiro di Davide Pizzoli.

Prosegue la battaglia per la seconda posizione e Cluzel cerca più volte di rispondere all’attacco di Mahias e alla fine si riporta in seconda posizione a 5 giri dal termine, col pilota GRT Yamaha che perde due posizioni a causa di un errore alla Strubben e viene scavalcato anche dal compagno di squadra Federico Caricasulo.

Tra fine del quartultimo giro giro e l’inizio del terzultimo Mahias torna a farsi sentire e supera Caricasulo e subito dopo Cluzel, mentre purtroppo va segnalata la caduta alla Geert Timmer per Jacopo Cretaro al culmine di un weekend molto difficile per l’intero team Phoenix Suzuki.

All’ultimo giro si infiamma la battaglia nel gruppo in lotta per la seconda posizione e alla fine Kenan Sofuoglu vince una gara dominata dall’inizio alla fine davanti a un Lucas Mahias che taglia il traguardo in impennata rischiando di farsi battere all’ultimo da Cluzel. Dietro di loro chiudono Jacobsen e Morais, con Caricasulo che alla fine si deve accontentare del sesto posto davanti a Michael Canducci. 10° posto per Rob Hartog, che trionfa nella European Supersport Cup davanti al suo pubblico. 15° posto per Roberto Rolfo, mentre Alessandro Zaccone è 18° e terzo nell’Europeo alle spalle anche di Hannes Soomer (13° assoluto)

Risultati finali:

  1. 1 Kenan Sofuoglu (Kawasaki) 18 giri
  2. 2 Lucas Mahias (Yamaha) +2.611
  3. 3 Jules Cluzel (Honda) +2.616
  4. 4 PJ Jacobsen (MV Agusta) +4.127
  5. 5 Sheridan Morais (Yamaha) +4.706
  6. 6 Federico Caricasulo (Yamaha) +4.941
  7. 7 Michael Canducci (Kawasaki) +7.664
  8. 8 Luke Stapleford (Triumph) +11.993
  9. 9 Christian Gamarino (Honda) +13.092
  10. 10 Rob Hartog (Kawasaki) +13.226 – 1° ESS
  11. 11 Kyle Smith (Honda) +13.767
  12. 12 Kyle Ryde (Kawasaki) +14.339
  13. 13 Hannes Soomer (Honda) +19.373 – 2° ESS
  14. 14 Anthony West (Yamaha) +20.205
  15. 15 Roberto Rolfo (MV Agusta) +21.359
  16. 16 Niki Tuuli (Yamaha) +21.436
  17. 17 Gino Rea (Kawasaki) +21.876
  18. 18 Alessandro Zaccone (MV Agusta) +22.727 – 3° ESS
  19. 19 Nacho Calero (Kawasaki) +36.678
  20. 20 Robin Mulhauser (Honda) +36.395*
  21. 21 Hikari Okubo (Honda) +36.503*
  22. 22 Vasco van der Valk (Yamaha) +43.730
  23. 23 Jaimie van Sikkelerus (Yamaha) +53.514 – 4° ESS
  24. 24 Péter Sebestyén (Kawasaki) +54.103 – 5° ESS
  25. 25 Connor London (Suzuki) +2 giri – 6° ESS

*Mulhauser e Okubo penalizzati per aver superato i limiti della pista alla curva 17

 

 

 

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