Superbike: “Cari team privati, ora se non andate forte è colpa vostra”

Superbike: “Cari team privati, ora se non andate forte è colpa vostra”

Gregorio Lavilla (Dorna) sul dominio di Jonathan Rea: “Non ci importa se vince sempre lui, basta ci sia battaglia”

di Redazione Corsedimoto
DOHA, QATAR - NOVEMBER 03: The Superbike riders start from the grid during the race 1 of FIM Superbike World Championship in Qatar - Race 1 at Losail Circuit on November 3, 2017 in Doha, Qatar. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Gregorio Lavilla, direttore sportivo di Dorna e tra i principali ispiratori delle nuove regole Superbike, dice che da adesso i team privati non avranno più scuse: se saranno ancora in fondo alla classifica, sarà colpa loro.

Ci siamo preoccupati di cambiare il regolamento in modo che le moto siano tutte più vicine tra loro e che i privati, avendo accesso alle “Concession Parts” abbiano lo stesso potenziale dei team ufficiali” spiega Gregorio Lavilla, che ha gareggiato per molti anni nel Mondiale. “Il mio consiglio è di scegliere dei buoni piloti, perchè a questo punto se i risultati non arrivano e i distacchi resteranno evidenti non ci sono più scuse: o la squadra lavora male, oppure è il pilota che non va.”

Sul dominio di Jonathan Rea, che vince il titolo da tre anni consecutivi e nel 2017 ha stabilito il punteggio più alto mai registrato vincendo 16 gare su 24, Lavilla ha detto: “Il problema non è se lo stesso pilota vince sempre, ma come vince. Nel 2014 in MotoGP Marc Marquez partì vincendo dieci gare su dieci ma nessuno si lamentava, perchè le sue vittorie erano molto sudate, c’era battaglia e gli appassionati speravano di vedergli battere i record. Con Rea è diverso: ha vinto anche partendo dalla terza fila, girando un secondo più forte degli altri. Per cui il pubblico si chiede sempre più spesso quanto sia merito della moto o del pilota.” 

Lavilla difende a spada tratta il nuovo regolamento che ha tolto 1000 giri alla Kawasaki (tanto per cominciare…),  e non potrebbe essere altrimenti. “Non ci importa se vince Rea, noi faremo in modo di portare gli altri al suo livello. Se la concorrenza è di livello e Jonathan continua a vincere, i suoi trionfi prenderanno più valore.

2 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. marcogurrier_911 - 11 mesi fa

    Ahahahahahah!!!!
    Di certo ci aspettavamo altro da un ex pilota….

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Peeflow - 12 mesi fa

    Che bel cortocircuito, complimenti Lavilla. Quindi: i Team non avranno più scuse, se non vincono la colpa sarà dei piloti, ma se vince il pilota Jonathan Rea allora dobbiamo portare gli altri al suo stesso livello. Qualcuno saprebbe dirmi, a questo punto, chi vince ? Secondo me Lavilla (e Dorna) dovrebbero far pace col cervello. Oppure mettersi il cervello in pace.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy