Superbike: caso Monza, la versione ufficiale dell’Autodromo

Superbike: caso Monza, la versione ufficiale dell’Autodromo

Cadute causate da “imperizie nella guida o da problemi tecnici”

di Redazione Corsedimoto

E’ di questi giorni la notizia che la FIM, Federazione Motociclistica Internazionale, ha ritirato l’omologazione del tracciato di Monza per ospitare gare di moto nel prossimo futuro a seguito dei problemi riscontrati nel week-end del mondiale Superbike del 6 maggio scorso, con la presenza di “bolle” nel nastro d’asfalto della veloce “Parabolica”. Prevedibilmente i responsabili dell’Autodromo Nazionale di Monza hanno chiarito la propria posizione con questo lungo intervento dal titolo “Nessun allarmismo“, con un ultimo passaggio che farà senza dubbio discutere…

L’omologazione del curcuito per le gare del campionato di SBK viene riconfermata annualmente e ogni anno la Federazione Internazionale Motociclistica invia un proprio incaricato per effettuare le verifiche necessarie. Si tratta di una prassi perfettamente normale.

In questo caso l’omologazione è stata sospesa, in quanto stiamo modificando l’asfaltatura della curva Parabolica prevedendo il drenaggio anche nella via di fuga. L’articolo 9 del regolamento della Federazione, infatti, prevede la revoca immediata dell’omologazione qualora venga effettuata anche la più piccola modifica sulla pista.

Ci teniamo a precisare infatti che nella comunicazione della federazione del 12 Luglio, firmata da Igor Eskinja (responsabile della sicurezza FIM) viene scritto che “una nuova omologazione sarà riconfermata dopo la visita di un ispettore della federazione Intenazionale che”, come da prassi, “ispezionerà il tracciato dopo l’ultimazione dei lavori di asfaltatura”. Tale revoca, tra l’altro, riguarda unicamente le gare motociclistiche di rilievo internazionale, e nello specifico di Monza solo le competizioni del mondiale SBK.

Per quanto riguarda la sicurezza, si ricorda che la FIM ha ispezionato la pista nei giorni 3-4-5-6 Maggio (fine settimana del mondiale SBK) e ha ogni volta verbalizzato la “First class condition” della stessa, ciò significa che nessuna bolla è mai stata riscontrata.

Ricordiamo che sulla curva Parabolica sono stati effettuati 7.301 passaggi nei tre giorni per un totale di 20 cadute. Nessuno dei piloti ha fatto reclamo per le anomalie sulla pista e BMW ha precisato che la telemetria non ha rilevato nessun tipo di problema. Anche tutti i filmati televisivi confermano la cosa.

In 30 anni di gare di SBK la pista di Monza, non è mai stata messa in discussione per la sicurezza.

Le foto pubblicate dai giornali infatti, non riportano le anomalie riscontrate sul manto stradale, ma sono il frutto del nostro intervento successivo, trapanatura e carotaggi utili ad analizzare il drenaggio dell’asfalto. Si ricorda inoltre che una volta scoperte le anomalie i responsabili del circuito hanno immediatamente interpellato la CIC, l’azienda che nel Luglio 2011 ha effettuato l’asfaltatura, la quale venerdì 4 maggio ha esaminato la pista. L’azienda, che lavora con noi da oltre 30 anni, non ha ritenuto motivo di procedere ad un intervento in quanto non si è riscontrata la pericolosità della pista per i piloti impegnati nei due giorni successivi.

Credete proprio che se ci fosse stato un reale pericolo non si sarebbe intervenuti subito? Prova ne è che lo svolgimento delle gare e delle relative cadute possano essere state causate da imperizie nella guida, da problemi tecnici relativi agli pneumatici o alla meccanica o anche alle condizioni meteo con cambiamenti improvvisi e di grande entità di pioggia ma non certo dal fenomeno sotto inchiesta.

Per quanto riguarda il fatto che si siano taciute certe informazioni all’organizzatore del campionato, è perchè si è ritenuto inutile innescare falsi allarmismi per un problema non sussistente.”

Servizio Fotografico: Diego De Col

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