Luigi Dall’Igna: “Ducati vuole battere Jonathan Rea, poi penseremo all’Endurance”

Luigi Dall’Igna: “Ducati vuole battere Jonathan Rea, poi penseremo all’Endurance”

Il capo di Ducati Corse annuncia l’impegno nel Mondiale Endurance. Ma il primo obiettivo è tornare vincenti in Superbike

di Paolo Gozzi, @paologozzi1
Luigi Dall'Igna

Prima di tornare a seguire il lavoro di sviluppo della Panigale V4 R il capo di Ducati Corse, Luigi Dall’Igna, ha incontrato i giornalisti presenti a Jerez per fare il punto della situazione e anche un annuncio importante. Con il nuovo motore l’orizzonte la sfida si allargherà presto al Mondiale Endurance.

‘L’Endurance è una serie molto importante per noi” considera il tecnico veneto. “Adesso stiamo lavorando per tornare vincenti in Superbike ma per medio periodo siamo interessati anche all’Endurance.”

Parliamo della Panigale V4 R: il cronometro sorride, siete soddisfatti?

“Si, c’è ottimismo (qui i tempi di Jerez, primo giorno) Ovviamente abbiamo ancora tanto lavoro da fare, la moto è completamente nuova, abbiamo risolto parecchi problemi, ma ci sono ancora cose da sistemare in alcune aree. Diciamo che siamo all’80% del potenziale.”

Cosa resta da fare?

“Per oltre un anno abbiamo affidato lo sviluppo ai nostri tester, Lorenzo Zanetti e Michele Pirro. Era ora di affidare il compito ai nostri piloti ufficiali. Ci sono ancora piccoli problemi da risolvere, tutti i piloti concordano con le indicazioni che ci hanno dati i tester. Da adesso ciascun pilota chiederà cose più specifiche per adattare la moto al proprio stile. C’è tanto margine di miglioramento.”

Quanto è pesato abbandonare il motore  bicilindrico?

“Lasciamo il bicilindrico perchè avevamo raggiunto il massimo livello di sviluppo possibile. Non avevamo più spazio per avanzare. Con questo regolamento è impossibile vincere in Superbike con questa configurazione. Non vale solo per la Ducati, ma credo per qualunque Costruttore. Il motore V4 è un motore che ha il DNA della Ducati: utilizziamo il sistema Desmodromico, inoltre usiamo la stessa motorizzazione da tanti anni in MotoGP. Sto parlando di gare, non della produzione.”

A questo punto ci aspettiamo tutti che Ducati vinca. Molto presto….

“Posso dire che tutta la pressione che mi state mettendo addosso è niente in confronto a quella che mi sto mettendo da solo (sorride, ndr). Certo, vogliamo vincere, la nosta ambizione è evidente. Però nelle corse non sai mai come può andare. Io non so se questa moto vincerà il Mondiale, e quanto tempo impiegheremo. Però sono sicuro che ricominceremo a giocarcela. Questo è il primo obiettivo, e siamo sicuri di poterlo realizzare. Vincere entrambi i Mondiali, Superbike e MotoGP? Sarebbe la soluzione ideale (sorride, ndr)

La Superbike 2019 conta 13 moto ufficiali su 18 partecipanti. Che ne pensa?

“Concordo con il fatto che la Superbike debba diventare il campionato dei team. Ma è evidente che c’è bisogno che i Costruttori siano comunque impegnati al massimo livello, per fornire ai team un supporto all’altezza”.

La Ducati V4 R girerà oltre i 15.000 giri. Si parla già di vantaggio regolamentare…

“Non è giusto parlare di limitazione dei giri prima che il Mondiale cominci. Kawasaki ha vinto gli ultimi quattro o cinque Mondiali, ho perso il conto perchè sono così tanti (sorride, ndr). Quando Ducati avrà vinto quattro Mondiali, magari sarà giusto parlare di metterci qualche penalizzazione, non adesso.”

Con la Ducati Panigale V4 R ci saranno anche due formazioni clienti. E’ un vantaggio?

“Puntiamo a creare un ambiente come in MotoGP, dove abbiamo un buon numero di formazioni clienti. Questo non è importante soltanto perchè ci permette di recuperare un po’ dell’investimento che facciamo nelle corse, ma soprattutto perchè più moto in pista significa avere più informazioni, da differenti piloti e squadre. Questo ci aiuta a rendere lo sviluppo molto più veloce.”

Alvaro Bautista e Eugene Laverty sono due grandi acquisti.  

“Alvaro Bautista (qui il video) è un buon pilota, con lui ho vinto un Mondiale 125 (nel 2006, con Aprilia, ndr), penso che ci darà una bella mano. Laverty è più di un pilota, è un amico. Ha il contratto direttamente con il team Go Eleven, il piano di supporto è ancora in definizione. Stiamo negoziando che tipo di materiale e assistenza fornire. Ciascuna squadra clienti avrà almeno una persona del reparto corse.”

Per alcuni anni è sembrato che a Ducati non importasse più tanto della Superbike…

“Ducati è l’unico costruttore che investe forte in entrambi i campionati. E guardando alla storia, nessun altro Costruttore ha investito così tanto in Superbike come la Ducati. Non posso dirvi quante persone lavorano sulla Superbike, perchè ho moltissima gente che lavora all’unisono su entrambi i progetti. Vogliamo vincere dovunque. E ce la stiamo mettendo tutta.”

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