BSB -50 giorni a Donington, 50 motivi per seguire la stagione 2017

BSB -50 giorni a Donington, 50 motivi per seguire la stagione 2017

Mancano 50 giorni al primo round 2017 in agenda a Donington Park il 2 aprile prossimo: vi sveliamo 50 motivi per seguire il BSB British Superbike…

di Alessio Piana, @alessiopiana130

Il conto alla rovescia è iniziato. Tra 50 giorni esatti, il 2 aprile prossimo, sui saliscendi di Donington Park scatterà la stagione 2017 del BSB, sulla carta la più avvincente, adrenalinica e competitiva di sempre. Non ci credete? Aspettando lo spegnimento del semaforo della prima gara, ecco ben 50 motivi per non perdere lo spettacolo del British Superbike…

1. È IL BSB – Semplicemente: il British Superbike, nel corso degli anni, è diventato uno dei campionati più spettacolari, avvincenti e competitivi del pianeta. Per chi non lo conoscesse, ci sono altri 49 motivi per seguirlo…

2. FORMULA DI SUCCESSO – Rispetto ai principali campionati motociclistici nazionali ed internazionali, il BSB su spinta del promoter MSVR ha adottato una formula inedita, col senno di poi rivelatasi di successo: regolamento tecnico votato allo spettacolo (centralina unica MoTeC senza aiuti elettronici…), lo Showdown che fino all’ultimo tiene aperti i giochi-campionato, ma non solo…

3. SPETTACOLO – Ebbene sì, chi ha avuto modo di seguire la stagione 2016 può confermarlo: oggi il BSB è uno dei campionati maggiormente in salute e più spettacolari del pianeta. L’intuizione del regolamento tecnico e sportivo, un calendario comprensivo di circuiti old-style, tanti protagonisti in pista tra ‘vecchie volpi‘ e ‘giovani leoni‘ hanno reso la formula del BSB per palati fini di motociclismo, come (o quasi) il Mondiale Superbike di fine anni ’90-primi anni 2000…

4. SCHIERAMENTO DI LIVELLO – Da sempre il BSB si è attestato tra i campionati nazionali delle “derivate di serie” più competitivi, a maggior ragione quest’anno: 24 piloti (numero destinato a salire fino a raggiungere quota 27) tra specialisti della serie, Campioni del Mondo, talenti emergenti e graditi ritorni. I grandi piloti fanno grandi i campionati, lo si può ben dire quest’anno nel British Superbike…

5. CIRCUITI OLD-STYLE E DI NUOVA GENERAZIONE – Non male affatto il calendario 2017 comprensivo di 12 round tra circuiti ‘vecchio stile‘ e di nuova generazione. Accanto a impianti moderni di caratura internazionale come Silverstone, Assen e Donington Park, nel BSB si continua a correre a Brands Hatch (circuito Grand Prix ed il ‘corto‘ Indy), Cadwell Park (con il celebre “salto” del Mountain), ma anche Oulton Park o Thruxton dove si toccano velocità medie sul giro fuori dal comune, ampiamente superiori ai 180 km/h di media.

Guardate quanto pubblico al seguito del British Superbike!
Guardate quanto pubblico al seguito del British Superbike!

6. PUBBLICO – Una media di 30.000 spettatori (veri…) ad evento, appassionati, entusiasti e pronti ad applaudire ogni singolo protagonista in tribuna e nei consueti pit-walk. Il pubblico del British Superbike è qualcosa di unico, un valore aggiunto e non soltanto una mera ‘cornice’ allo show in pista.

7. SHOWDOWN – Un’idea originale (per quanto mutuata dalla Chase for the Cup della NASCAR), accolta con un collettivo malumore, ma che si è rivelata a dir poco azzeccata. Lo Showdown, play-off dei conclusivi 3 eventi della stagione riservati ai 6 migliori piloti in classifica nei primi 9 round, ha tenuto aperto fino all’ultimo i giochi-campionato dal 2010 al 2016. Un format pensato esclusivamente per la spettacolarità e che ha prodotto i risultati sperati…

8. RIDERS’CUP – Se i 6 migliori piloti della Main Season (primi 9 round) si qualificano direttamente allo Showdown, cosa resta in ballo al resto dello schieramento? La Riders’ Cup, trofeo riservato ai piloti dal 7° posto in giù nella generale. Un premio di consolazione? Solo in apparenza: questo invita tutti i partenti a dare sempre il massimo, a correre per un obiettivo e, d’altronde, l’albo d’oro vede nomi del calibro di James Ellison, Luke Mossey o Peter Hickman…

9. SUPERPOLE VECCHIO STILE – Un campionato che sa reinventarsi con soluzioni inedite, ma che guarda anche a ciò che vuole il pubblico più “appassionato“. Da qui l’idea di riproporre, nel contesto dell’ormai consueto format delle qualifiche ad eliminazione, per il decisivo Q3 la Superpole “vecchio stile“: 1 giro lanciato per ciascuno dei migliori 9 piloti emersi nel Q2, proprio come succedeva anni fa nel Mondiale Superbike. Un esperimento introdotto a partire da Snetterton 2016 e che ha raccolto (prevedibilmente…) il consenso generale da parte del pubblico e addetti ai lavori.

10. LA GRIGLIA DI PARTENZA DI GARA 2 – Come nel WSBK 2017, ma con una soluzione più “premiante” e “sportiva”. La griglia di partenza di Gara 2, da diversi anni a questa parte, viene definita in base alla graduatoria dei giri più veloci di Gara 1. Il pilota con il best lap scatta pertanto davanti a tutti, ma nel caso di un prematuro ritiro del poleman della prima manche questi non partirà in fondo al gruppo, bensì perderà soltanto un paio di fila nello schieramento di partenza.

Il 6 Nazioni del BSB con UK, USA, Francia, Repubblica Ceca, Australia e Italia
Il 6 Nazioni del BSB con UK, USA, Francia, Repubblica Ceca, Australia e Italia

11. 6 NAZIONI – C’è anche un “6 Nazioni” nel British Superbike: al via complessivamente 24 piloti in rappresentanza di Gran Bretagna, Francia, Australia, Repubblica Ceca, USA e… Italia con Davide Giugliano.

12. SI ABBASSA L’ETA’ MEDIA – Il BSB “pensione dorata” per piloti che non hanno più nulla da dire in MotoGP o World Superbike? Un luogo comune smentito con i fatti: nonostante i 39 anni di ‘Re’ Shane Byrne, si è abbassata l’età media dei partenti del BSB 2017, ora di 29.25 anni, da raffrontare ai 28.09 del WSBK…

13. SHANE BYRNE5 titoli, 77 vittorie, 173 podi. Sono questi i numeri di Shane Byrne, ‘Re‘ e recordman del British Superbike, Campione in carica e legittimamente l’uomo da battere anche quest’anno in sella alla Ducati Panigale R del Paul Bird Motorsport. ‘Shakey‘, unico a condurre la Panigale alla vittoria nel BSB, ha inoltre confermato che correrà fino al termine della stagione 2018, prossimo ai 41 anni…

14. LEON HASLAM – Con ogni probabilità il miglior ‘Pocket Rocket‘ che si sia mai visto. Tornato nel BSB lo scorso anno sfiorando il titolo, Leon Haslam sta vivendo uno stato di forma straordinario ribadito dai tempi espressi nei Test WSBK a Portimao. Per il #91 la riconferma con Kawasaki (anche per la 8 ore di Suzuka) ed un solo obiettivo: aggiudicarsi il titolo dopo aver concluso in tre distinte occasioni (2006, 2008, 2016) al secondo posto in campionato.

15. SYLVAIN GUINTOLI – Un Campione del Mondo Superbike al via del BSB. Dopo l’esperienza del 2009 con Crescent Suzuki, Sylvain Guintoli farà il suo ritorno nel British Superbike con la nuova Suzuki GSX-R 1000 preparata dall’Hawk Racing. L’obiettivo? Puntare al titolo, partendo già dalla prima presa di contatto con la moto dei giorni scorsi

16. IL RITORNO DI JOSHUA BROOKES – Sempre parlando di ritorni, archiviata la disastrosa parentesi nel WSBK 2016 con Milwaukee BMW, Joshua Brookes farà il suo gradito ‘comeback’ nel BSB con una Yamaha R1 dell’Anvil Hire TAG Racing a due anni di distanza dalla trionfale stagione 2015. Aspettando il ritorno nel BSB, l’australiano sarà wild card d’eccezione a Phillip Island nel Mondiale con la medesima R1 con cui si assicurò il titolo due stagioni or sono nel British Superbike…

17. JOHN HOPKINS – Archiviata una problematica stagione 2016 condizionata dall’infortunio rimediato a Knockhill, John Hopkins sarà nuovamente ai nastri di partenza del BSB tornando al team Moto Rapido Ducati dopo la positiva esperienza di fine 2015. Il californiano, ad un soffio dal titolo nel 2011, ha le carte in regola per giocarsi posizioni importanti e tornare ad una vittoria che gli manca ormai da sei anni.

18. GIOVANI LEONI – Il BSB non è soltanto un campionato di ‘veterani’: al via ben 10 under-28 con diverse under-25 come Luke Mossey (24 anni compiuti), Jake Dixon (21 anni), Taylor Mackenzie (23) e Bradley Ray (19).

19. DAL TT AL BSB E VICEVERSA – Dal British Superbike al Tourist Trophy il passo è breve. Tra i piloti al via, correranno all’Isola di Man Joshua Brookes (da pilota ufficiale Norton), Peter Hickman e Martin Jessopp: chi più, chi meno, tutti grandi interpreti del Mountain Course.

20. ROOKIE OF THE YEAR – Sarà una sfida interessante anche per il riconoscimento ‘ufficioso’ di miglior debuttante dell’anno: favorito d’obbligo il nostro Davide Giugliano (Tyco BMW), ma potranno dire la loro anche i giovanissimi Jake Dixon (rivelazione della seconda metà 2016) e Bradley Ray, quest’ultimo al via con una terza Suzuki GSX-R 1000 dell’Hawk Racing.

21. FIGLI D’ARTE – Il BSB accoglie anche diversi figli d’arte con il motociclismo nel DNA: da Leon Haslam a Taylor Mackenzie (suo papà Niall vanta tre titoli nel palmares) passando per Christian Iddon.

BSB forma Campioni: griglia di partenza a Brands Hatch nel 2008, si riconoscono Sykes (66), Haslam (91), Crutchlow (35) e Byrne (67)
BSB forma Campioni: griglia di partenza a Brands Hatch nel 2008, si riconoscono Sykes (66), Haslam (91), Crutchlow (35) e Byrne (67)

22. DA QUI ARRIVANO REA, CRUTCHLOW, BAYLISS… – Dal British Superbike al WSBK e MotoGP. Qui si sono ‘formati’ agonisticamente piloti del calibro di Jonathan Rea (protagonista del triennio 2005-2007), Cal Crutchlow (con Rizle Suzuki e HM Plant Honda), Tom Sykes (diverse vittorie nel 2008 con Rizle Suzuki), ma anche Troy Bayliss, laureatosi Campione nel 1999 con GSE Ducati.

23. 6 COSTRUTTORI IMPEGNATI – Ducati, Kawasaki, Yamaha, BMW, Suzuki e Honda: il British Superbike può annoverare la partecipazione di ben sei case costruttrici rappresentate attraverso gli importatori nazionali, ma con uno stretto legame con i reparti corse.

24. DUCATI CHE VINCE – A proposito di costruttori impegnati, la Ducati nel 2016 è tornata prepotentemente al via del BSB definendo un contratto triennale con il Paul Bird Motorsport, riuscendo subito con Shane Byrne ad assicurarsi un titolo che mancava dal 2008 e le prime, storiche vittorie della Panigale nella serie.

25. NUOVE MOTO – Il BSB accoglierà quest’anno le nuove moto di Honda e Suzuki: la casa dell’ala dorata, con Honda Racing UK, porterà all’esordio la nuova CBR 1000RR Fireblade condotta da Jason O’Halloran e Dan Linfoot, mentre saranno ben tre le nuove Suzuki GSX-R 1000 affidate a Sylvain Guintoli, Taylor Mackenzie e Bradley Ray.

26. L’ANNO GIUSTO PER LA HONDA? – Sempre parlando di nuove moto, il 2017 potrebbe essere l’anno giusto per il ritorno sul trono da parte della Honda. La compagine diretta da Havier Beltran è tornata alla vittoria lo scorso anno in Gara 1 a Snetterton con Jason O’Halloran dopo diversi anni di digiuno e l’australiano, insieme a Dan Linfoot, è riuscito nell’intento di qualificarsi per lo Showdown. Unica incognita la competitività della nuova Fireblade, con i tempi ristretti per prepararla secondo le specifiche MCE BSB.

27. RICAMBIO TEAM – Un pregio del BSB è il continuo ricambio delle squadre. Nonostante la perdita in un colpo solo di tre team (GBmoto Racing, THM Motorsport, Halsall Racing), in rappresentanza di Kawasaki, Yamaha e Suzuki sono state trovate tre strutture altrettanto valide: Bournemouth Kawasaki (con il main sponsor JG Speedfit, Leon Haslam e Luke Mossey piloti), McAMS Yamaha (Michael Laverty e James Ellison) e l’Hawk Racing, passato da BMW a Suzuki con Sylvain Guintoli e Taylor Mackenzie (Bennetts Suzuki) più Bradley Ray (Buildbase Suzuki).

28. TEAM PRIVATI HANNO GRANDI CHANCE – A proposito di squadre, da sempre i team privati possono dire la loro nel British Superbike, ancor più quest’anno: compagini come Anvil Hire TAG Racing (con Joshua Brookes), Smiths Racing BMW (Peter Hickman e Lee Jackson) e Team WD40 Kawasaki (con Tommy Bridewell) hanno tutto il potenziale per insidiare le strutture di riferimento delle case costruttrici…

29. KEITH FLINT CON UNA SUA SQUADRA – Tra i nuovi team, dopo successi al TT e nel British Supersport debutterà nel BSB con due Yamaha R1 affidate a Michael Laverty e James Ellison il Team Traction Control (McAMS Yamaha) di Keith Flint, co-fondatore del gruppo britannico The Prodigy, grande appassionato di motociclismo.

30. IL ‘CARISMA’ DEI TEAM MANAGER – Ci sono nel BSB grandi nomi anche al muretto box: Paul Bird non ha bisogno di presentazioni così come Havier Beltran e Neil Tuxworth (Honda Racing UK), Hector e Philip Neill (Tyco BMW), per non parlare di Jack Valentine, oggi DS di JG Speedfit Kawasaki.

31. DIREZIONE GARA ATTENTA – Tra i pregi del BSB c’è senza dubbio una direzione di gara, capeggiata da Stuart Higgs, molto attenta rispettando il diktat “Safety First“. A costo di pause infinite, in barba (doverosamente) alle dirette televisive, ogni decisione presa è frutto di attente riflessioni e di consultazioni con gli stessi piloti. Knockhill o Brands Hatch GP 2016 lo dimostrano…

32. SAFETY CAR – Particolarità del BSB è la Safety Car, pronta ad entrare in pista per neutralizzare la corsa e ricompattare il gruppo. Le perplessità iniziali si sono scontrate con la realtà dei fatti: la SC, quantomeno nell’ambito del British Superbike, funziona.

33. LE “BIZZE” DEL METEO BRITANNICO – Si corre prevalentemente nel Regno Unito e le mutevoli condizioni meteorologiche non mancano mai di stravolgere i valori in campo. Una dimostrazione? Le due gare di Oulton Park dello scorso anno con la scelta degli pneumatici risultata decisiva nelle condizioni di ‘mezzo e mezzo‘ asciutto-bagnato.

Davide Giugliano nuovo pilota Tyco BMW al via del BSB: la stretta di mano con Philip Neill
Davide Giugliano nuovo pilota Tyco BMW al via del BSB: la stretta di mano con Philip Neill

34. DAVIDE GIUGLIANO – 34°, ma non per importanza, bensì per il suo distintivo numero di gara. Per quanto ci riguarda più da vicino, l’approdo di Davide Giugliano al British Superbike con Tyco BMW non può che essere tra le principali tematiche d’interesse della stagione 2017. Voluto fortemente dalla compagine di Hector e Philip Neill (oltre che da MSVR stessa…), il ‘Bandito‘ esordirà nel BSB con la grinta e determinazione giusta per attestarsi prontamente nelle posizioni di vertice e regalare all’Italia un successo storico nella serie.

35. ITALIA PRESENTE – Oltre a Giugliano, il tricolore nel circus del BSB è presente con diverse aziende, ma non solo. Tra le ragioni del successo di Shane Byrne dello scorso anno c’è Giovanni Crupi, suo capo-tecnico ‘dei miracoli’ in grado di render vincente la Ducati Panigale R in configurazione MCE BSB.

36. MONOGOMMA PIRELLI – Sempre parlando di Italia, Pirelli dal 2008 è il fornitore unico degli pneumatici del BSB con contratto rinnovato fino alla stagione 2020 compresa.

37. IL MOUNTAIN DI CADWELL PARK – La ‘cartolina’ forse più celebre del BSB è il celebre salto del Mountain di Cadwell Park. Non lo conoscete? Guardate questa fotogallery

38. VELOCITA’ FOLLI A THRUXTON – Si… salta a Cadwell Park, si viaggia a velocità folli a Thruxton. Sull’anello ad alta velocità si registrano oltre 180 km/h di media sul giro, ma di fatto per gran parte dei 3791 metri di percorso si viaggia ampiamente oltre i 200 km/h con la velocità media inficiata dalla presenza di due chicane (la sequenza Campbell-Cobb e la variante finale Club). Lo scorso anno nelle qualifiche Shane Byrne aveva siglato il nuovo primato sul giro a 184,8 km/h, all’epoca meglio rispetto a qualsiasi primato della MotoGP (a Phillip Island nel 2013 Jorge Lorenzo conquistò la pole position a 182.1 km/h di media). Per farvi un’idea, ecco il video on-board di questo sensazionale primato.

39. IL BIG BRANDS BASH – L’appuntamento estivo del BSB a Brands Hatch da sempre è una grande festa. Con più di 50.000 (minimo…) spettatori, sul tracciato di Kent spesso corrono wild card direttamente dal World Superbike, ma sono previste anche parate di moto e piloti leggendari: lo scorso anno, prima della partenza di Gara 1, sono scese in pista alcune delle Suzuki RG500 condotte in trionfo dall’indimenticato Barry Sheene nel Mondiale 500cc.

40. COMPETITIVITA’ SUL GIRO – Nonostante un regolamento non particolarmente permissivo, il livello tecnico del BSB è decisamente elevato. La controprova? I tempi conseguiti da Shane Byrne nei recenti test di Portimao (senza gomma soffice a livello di alcuni big del WSBK) o nel weekend di Assen 2016: per quanto ottenuto in condizioni climatiche favorevoli, il tempo da Superpole di ‘Shakey’ sarebbe stato secondo solo al poleman del Mondiale Tom Sykes…

41. MSVR – Subentrata a Dorna (…) nel 2008, la MSVR (acronimo di MotorSportVision Racing) di Jonathan Palmer ha valorizzato e dato ulteriore impulso al successo del British Superbike. Tra i suoi principali ‘asset‘, il BSB con MSVR si è affermato tra i campionati maggiormente in salute del motociclismo internazionale in termini di partecipanti, adesione del pubblico, presenza degli sponsor e non solo…

42. UN CAMPIONATO MOLTO ‘SOCIAL’ – Rivolgendosi in ogni circostanza al pubblico, il promoter MSVR ha da sempre tenuto in considerazione i cosiddetti social network. Tra Facebook e Twitter video e contenuti esclusivi tengono costantemente aggiornati gli appassionati, offrendo un apprezzabile ‘dietro le quinte‘ funzionale a tener sempre alto il livello di attenzione e curiosità riposto nella serie.

Ad Assen il BSB fa tappa dal 2012: guardate che photofinish lo scorso anno tra Leon Haslam e Shane Byrne!
Ad Assen il BSB fa tappa dal 2012: guardate che photofinish lo scorso anno tra Leon Haslam e Shane Byrne!

43. DA SERIE NAZIONALE A… INTERNAZIONALE? – La trasferta di Assen, presenza fissa del calendario dal 2012, ha allargato gli orizzonti del BSB, non più semplicemente una serie ‘domestic‘ riferita alla Terra d’Albione, ma di respiro internazionale. In un prossimo futuro, considerando anche la recente acquisizione di un impianto in Francia da parte di MSVR, ci saranno ulteriori appuntamenti extra-confini britannici nel calendario?

44. BRANDS HATCH 2011 GARA 3 – Quando si parla di BSB, doveroso sempre ricordarsi di una delle gare più spettacolari e ricche di significati della storia: Gara 3 a Brands Hatch 2011, la sfida tra Tommy Hill e John Hopkins per il titolo. Per chi non la conoscesse, cliccate qui

45. RICCO PROGRAMMA DI CONTORNO – Non solo British Superbike. Nel ricco programma di attività del BSB tra le cosiddette serie ‘di contorno‘ non manca il British Supersport, National Superstock 1000 Championship, National Superstock 600 Championship, British Motostar (Moto3), i monomarca Ducati TriOptions Cup e KTM RC 390 Cup più occasionalmente i Sidecar F1.

46. STK1000 CON GARE ‘ENDURANCE’ – A proposito di gare ‘di contorno‘, per la stagione 2017 MSVR ha voluto approntare un esperimento nel National Superstock 1000 Championship con tre distinte formule di gara: dalla distanza di gara tradizionale, ‘sprint’ da 50 miglia, doppia manche da 50 miglia per una corsa Endurance della distanza di 100 miglia e assegnazione del punteggio già al termine della prima frazione.

47. CALENDARIO DI 26 GAREBen 26 gare nel calendario 2017: 19 della Main Season, 7 dello Showdown che determinerà vincitori e vinti della stagione. Secondo tradizione, due i cosiddetti ‘Triple Header‘ (round da 3 gare) in programma, mentre si correrà di lunedì (nei classici Bank Holiday Weekend d’oltremanica) a Brands Hatch Indy (17 aprile) e Oulton Park (1 maggio).

48. IN TV SU EUROSPORT – Per gli abbonati Sky e Mediaset Premium (o Eurosport Player), in esclusiva per l’Italia sarà sempre Eurosport 2 a trasmettere tra dirette e differite le gare del BSB. Su Corsedimoto, al termine di ogni weekend, troverete gli highlights delle gare ed esclusivi video extra.

49. SI PARTE A DONINGTON – Sarà proprio Donington Park ad ospitare l’atto inaugurale del BSB 2017 il 2 aprile prossimo. Un tracciato che non ha bisogno di presentazioni e che, lo scorso mese di gennaio, è stato rilevato nella sua gestione da MotorSportVision, il promoter del British Superbike…

50. MANCANO SOLO 50 GIORNI… – … perchè in fondo sì, mancano soltanto 50 giorni allo Show del British Superbike!

Recupera Password

accettazione privacy