ASBK Wakefield Park Gare Herfoss e Maxwell in trionfo

ASBK Wakefield Park Gare Herfoss e Maxwell in trionfo

Una vittoria a testa per Troy Herfoss (Gara 1) e Wayne Maxwell (Gara 2) nel secondo round dell’ASBK 2017 al Wakefield Park Raceway.

Tra pioggia, sole, condizioni dell’asfalto “mezzo-e-mezzo” asciutto-bagnato e discutibili decisioni (indubbiamente impopolari) della direzione gara, al Wakefield Park Raceway è andato in archivio un secondo appuntamento stagionale dell’ASBK Australian Superbike 2017 ricco di sorprese. Se in Gara 1 il Campione in carica Troy Herfoss ha monopolizzato la scena in condizioni di scarsa aderenza dell’asfalto facendo valere i suoi trascorsi di successo nel Supermotard, in Gara 2 Wayne Maxwell è tornato sul gradino più alto del podio, favorito dall’esposizione della bandiera rossa poco dopo aver subito in pista il sorpasso per la leadership dallo stesso Herfoss. Una serie di vicissitudini che offrono come prima conseguenza una classifica di campionato più ‘corta’ con Falzon confermatosi capoclassifica a quota 106 punti, 13 lunghezze di vantaggio rispetto a Herfoss, 17 e 27 nei confronti rispettivamente di Bugden e Maxwell.

GARA 1: TROY HERFOSS DOMINA UNA CORSA PAZZA

In una “pazza” prima manche al Wakefield Park Raceway, Troy Herfoss conquista la prima affermazione stagionale salendo sul più alto gradino di un podio inedito completato dal Campione ASC in carica Robert Bugden (Kawasaki BCperformance) e dal rientrante Josh Hook, terzo assoluto con una privatissima Kawasaki Ninja ZX-10R al culmine di una spaziale rimonta. A pochi minuti dallo spegnimento del semaforo la pioggia ha concesso una tregua ai protagonisti dell’Australian Superbike, ma l’asfalto in condizioni “mezzo-e-mezzo” asciutto-bagnato risulta a dir poco traditrice in merito alla scelta degli pneumatici. Se alcuni piloti hanno puntato sulle rain vedendo la propria gara irrimediabilmente compromessa, Troy Herfoss non ha avuto dubbi: le slick, da gestire nei primi giri cercando di stare alla larga dal commettere la benché minima sbavatura. Per questa ragione il Campione ASBK in carica al via procede quasi al ralentì, ritrovandosi nel corso del primo dei 20 giri previsti addirittura in 8° posizione. Da quel momento in avanti l’alfiere del Team Honda Racing, specialista delle condizioni di scarsa aderenza per i suoi trascorsi di successo (titolo AMA Supermoto 2008…) nel Supermotard, inizia una rimonta sorpassando uno dopo l’altro i suoi avversari: alla conclusione del 1° giro è già 6°, alla tornata seguente 3°, davanti a tutti al terzo giro superando con disinvoltura l’ex fuggitivo Maxwell. Viaggiando a tratti 3″ (!) più veloce di chiunque, Herfoss mette così al sicuro la prima affermazione stagionale sul tracciato di casa, mentre dietro a lui succede di tutto: Robert Bugden senza particolari preoccupazioni gestisce la 2° piazza, mentre dà vita ad una superlativa rimonta dalla quinta fila invece Josh Hook, iscritto all’ultim’ora con una Ninja ZX-10R privata messa a disposizione da Phil Lovett. Il nativo di Taree, il quale ha corso addirittura con la tuta dei suoi trascorsi in F.C.C. TSR Honda (2° alla 8 ore di Suzuka 2015 ed al via dell’All Japan Superbike), con le slick ha avuto ragione di Bryan Staring (in difficoltà nelle battute iniziali della contesa) con i privati Aiden Coote e Adam Senior a seguire. Solo settimo, in crisi con le Bridgestone nel prosieguo della corsa dopo una prima parte di gara da protagonista, invece Beau Beaton (Ducati Racers Edge Performance), chiudono in ottava e nona posizione rispettivamente Wayne Maxwell e Daniel Falzon, schieratisi con le rain pagando dazio nel finale. Il capo-classifica di campionato è stato tra i primi ad effettuare il cambio-moto stile MotoGP (previsto dal regolamento ASBK), presto emulato anche da Josh Waters che con la nuova Suzuki GSX-R 1000 non è andato oltre la dodicesima posizione, così come gli altri compagni di sventura chiaramente doppiato dal mattatore Herfoss.

YMF Australian Superbike Championship presented by Motul Pirelli 2017
Wakefield Park Raceway
Classifica Gara 1

01- Troy Herfoss – Crankt Protein Honda Racing – Honda CBR 1000RR SP – 20 giri
02- Robert Bugden – Kawasaki BCperformance – Kawasaki ZX-10R – + 3.955
03- Josh Hook – Lovett’s Earthmoving – Kawasaki ZX-10R – + 14.388
04- Bryan Staring – Crankt Protein Honda Racing – Honda CBR 1000RR SP – + 31.588
05- Aiden Coote – Consent2Go MotoGo – Kawasaki ZX-10R – + 55.034
06- Adam Senior – Senior Engineering – Yamaha YZF R1 – + 55.043
07- Beau Beaton – Racers Edge Performance – Ducati Panigale – a 1 giro
08- Wayne Maxwell – Yamaha Racing Team – Yamaha YZF R1 – a 1 giro
09- Daniel Falzon – Caterpillar/Mainline Dyno – Yamaha YZF R1 – a 1 giro
10- Jack Baker – Crazy Dogs Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
11- Callum Spriggs – DesmoSport Ducati – Ducati Panigale – a 1 giro
12- Josh Waters – Team Suzuki Ecstar – Suzuki GSX-R 1000 – a 1 giro
13- Michael Blair – Yamaha Classic Car Museum – Yamaha YZF R1 – a 1 giro
14- Matt Walters – Kawasaki Connection – Kawasaki ZX-10R – a 2 giri
15- Kyle Buckley – Kawasaki BCperformance – Kawasaki ZX-10R – a 2 giri
16- Mitchell Levy – ATR/Landbridge Transport – Yamaha YZF R1 – a 2 giri
17- Cru Halliday – IPONE Yamaha Motor Finance – Yamaha YZF R1 – a 2 giri
18- Troy Guenther – Saint Unbreakable BMW – BMW S1000RR – a 2 giri
19- Ashley Fleming – Flashpoin Motorsport – Aprilia RSV4 – a 2 giri
20- Nathan Spiteri – Livson TBR – Kawasaki ZX-10R – a 2 giri
21- Hamish McMurray – Barmco Mana McMurray – Kawasaki ZX-10R – a 3 giri

Il plotone di testa dell'Australian Superbike al Wakefield Park Raceway
Il plotone di testa dell’Australian Superbike al Wakefield Park Raceway

GARA 2: PRIMO CENTRO 2017 DI WAYNE MAXWELL CON “POLEMICHE”

Condizioni della pista ideali hanno caratterizzato una Gara 2 ricca di colpi di scena. Allo spegnimento del semaforo il poleman, nonché dominatore della prima manche, Troy Herfoss resta di fatto “piantato” al via, passando in un sol colpo dalla 1° alla 19° posizione. Riuscirà altresì a concludere la tornata inaugurale della contesa in 13° piazza, ma chiaramente staccatissimo da Maxwell, leader a precedere Halliday, Waters, Staring, Falzon e Beaton. Se proprio quest’ultimo trio ingaggerà un avvincente confronto per la terza posizione, tutte le attenzioni sono rivolte alla rimonta di Herfoss: al 5° giro è già 7°, alla tornata seguente attacca-e-passa Beaton per la 6° piazza, due giri più tardi ha di fatto riagganciato il plotone degli inseguitori del duo di testa formato da Maxwell e Halliday. Una “remuntada” capolavoro del pilota Crankt Protein Honda Racing, davvero incontenibile tanto da sfilare da lì a poco uno dopo l’altro anche Waters, Falzon e Staring conquistando agevolmente il terzo posto, ad un battito di ciglia dalla coppia Yamaha di testa quando si è giunti a 2/3 di gara. Secondo copione al 16° riesce nell’intento di sfilare Halliday per il 2° posto con quest’ultimo, forse sorpreso da questo attacco, che sbaglia-e-paga con una caduta alla curva Pirelli. La sua R1 resta nelle vie di fuga in prossimità del nastro d’asfalto, suggerendo la direzione-gara ad esporre la bandiera rossa. Tutto bene? Non proprio: pochi istanti prima della decisione dei commissari, alla curva 11 Herfoss era riuscito nell’intento di sopravanzare anche Maxwell per la leadership, un attacco di fatto vanificato dall’ordine d’arrivo definitivo in base alla graduatoria del 15° giro, l’ultimo completato da tutti i piloti. Nonostante sia stato “battuto” in pista Wayne Maxwell si aggiudica così la prima vittoria stagionale a precedere Troy Herfoss, completa il podio Daniel Falzon che conserva la leadership di campionato.

YMF Australian Superbike Championship presented by Motul Pirelli 2017
Wakefield Park Raceway
Classifica Gara 2

01- Wayne Maxwell – Yamaha Racing Team – Yamaha YZF R1 – 15 giri
02- Troy Herfoss – Crankt Protein Honda Racing – Honda CBR 1000RR SP – + 0.527
03- Daniel Falzon – Caterpillar/Mainline Dyno – Yamaha YZF R1 – + 2.920
04- Josh Waters – Team Suzuki Ecstar – Suzuki GSX-R 1000 – + 5.970
05- Bryan Staring – Crankt Protein Honda Racing – Honda CBR 1000RR SP – + 7.596
06- Robert Bugden – Kawasaki BCperformance – Kawasaki ZX-10R – + 13.332
07- Matt Walters – Kawasaki Connection – Kawasaki ZX-10R – + 17.195
08- Kyle Buckley – Kawasaki BCperformance – Kawasaki ZX-10R – + 17.760
09- Beau Beaton – Racers Edge Performance – Ducati Panigale – + 18.544
10- Michael Blair – Yamaha Classic Car Museum – Yamaha YZF R1 – + 23.358
11- Josh Hook – Lovett’s Earthmoving – Kawasaki ZX-10R – + 23.686
12- Troy Guenther – Next Gen Motorsports – BMW S1000RR – + 25.716
13- Corey Turner – Corey Turner Racing – Yamaha YZF R1 – + 34.716
14- Mitchell Levy – ATR/Landbridge Transport – Yamaha YZF R1 – + 35.065
15- Callum Spriggs – DesmoSport Ducati – Ducati Panigale – + 36.209
16- Brendan McIntyre – Ric Pobjoy Racing – Suzuki GSX-R 1000 – + 40.748
17- Jack Baker – Crazy Dogs Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 43.874
18- Adam Senior – Senior Engineering – Yamaha YZF R1 – + 50.403
19- Nathan Spiteri – Livson TBR – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
20- Hamish McMurray – Barmco Mana McMurray – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
21- Aiden Coote – Consent2Go MotoGo – Kawasaki ZX-10R – a 1 giro
22- Ashley Fleming – Flashpoint Motosport – Aprilia RSV4 – a 1 giro

Per l’ASBK Australian Superbike prossimo appuntamento dal 28 al 30 aprile al Winton Motor Raceway, terzo di sette round del calendario 2017.

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