American Superbike: Eric Bostrom appende il casco al chiodo

American Superbike: Eric Bostrom appende il casco al chiodo

Per la seconda volta annuncia il ritiro dalle corse

Se il team Attack Performance ha annunciato la partecipazione al prossimo evento in calendario dell’American Superbike all’Infineon Raceway di Sears Point in Sonoma con la nuova Kawasaki Ninja ZX-10R affidata al giovanissimo JD Beach, Eric Bostrom ha comunicato la propria intenzione di appendere, per la seconda volta in due anni, il casco al chiodo. Questa la scelta del più giovane dei “Boz Bros”, che già al termine della stagione 2008 aveva scelto di abbandonare le corse, salvo poi rientrare nel 2010 con una Suzuki ex-Yoshimura preparata proprio da Attack. Eric Bostrom ha preso il via quest’anno alla tappa inaugurale di Daytona, iscritto con il team Cycle World Attack Performance alla 200 miglia (conclusa dopo pochi metri per un problema tecnico alla propria Kawasaki Ninja ZX-6R) e nella classe Superbike dove ha portato al debutto la nuova ZX-10R cogliendo un ottavo posto in Gara 2. “Ho ancora una grande passione per il motociclismo, non mi sento vecchio, ma in questo momento è giusto lasciare“, ha detto in un intervento sul magazine Cycle World. “Sarò sempre sui campi di gara a cominciare dalla prossima gara di Sonoma, ma mi troverete in sella soltanto ad una due ruote… senza motore!“, riferendosi alla Mountain Bike dove gareggia con ottimi risultati in varie competizioni nazionali ed internazionali. Eric Bostrom vanta ben quattro titoli in carriera: nel 1996 era stato campione AMA Harley Davidson 883 Dirt Track per poi conquistare, nella stagione successiva, la classe SuperTwins. Questi risultati gli consentirono di trovare un ingaggio per la Supersport e Formula Xtreme con Erion Honda, vincendo subito il titolo nella FX. Dal 1999 al 2003 la lunga parentesi in Kawasaki, casa per la quale ha corso anche diverse gare nel mondaile Superbike, sfiorando il titolo AMA nel 2001 e 2002 (secondo alle spalle di Mat Mladin e Nicky Hayden) anche a causa di qualche evento sfortunato, vedi l’incidente al via di Laguna Seca (wild card nel mondiale) innescato da Aaron Yates. Parziale consolazione il titolo AMA Supersport nel 2001. Il 2004 ha visto Eric Bostrom passare al team ufficiale Ducati Austin, centrando un paio di vittorie con la grande delusione della 200 miglia di Daytona 2004 quando un problema tecnico non gli consentì di celebrare una vittoria storica per sè e per la casa di Borgo Panigale. Dal 2006 al 2008 è passato in Yamaha: 2° nella FX 2006, 4° in Superbike nel 2008 come migliori risultati prima di annunciare il ritiro dedicandosi ad altri progetti e alla sua grande passione, la Mountain Bike, fondando anche un proprio team (Sho-Air). Il resto è storia recente, con il ritorno in sella, un brutto infortunio al Barber Motorsports Park e, a questo punto, la scelta di appendere nuovamente il casco al chiodo. Ci ripenserà?

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