American Superbike: a Daytona scatta la stagione 2012

American Superbike: a Daytona scatta la stagione 2012

37° stagione per l’AMA Superbike in fase di rinnovamento

di Redazione Corsedimoto

Qui è nata la Superbike che tutti conosciamo. Alla 37esima stagione nella propria storia, l’AMA Superbike 2012 prenderà il via il prossimo fine settimana al Daytona International Speedway con la prospettiva di vivere un anno di transizione aspettando l’attesa “rivoluzione regolamentare” in ottica 2013, con un tetto-costi in materia di elettronica già fissato a soli 18.000 dollari, più altre normative definite dall’AMA Pro Road Racing per ridar slancio ad una categoria che sta vivendo un periodo particolarmente difficile, causato dalla crisi economica d’Oltreoceano. Le case costruttrici vanno e vengono (Honda, Ducati, Kawasaki su tutte), ridimensionano i programmi sportivi (emblematico il caso di Suzuki) non trovando più nell’American Superbike una vetrina per promuovere il prodotto di serie, seguendo la filosofia di successo sin dai primi anni ’80 del “Race on Sunday, sell on Monday“. Dal 1976, primo anno di attività della categoria, l’AMA Superbike ha vissuto alti e bassi pur scrivendo la storia del motociclismo internazionali. Dagli albori della serie con le Suzuki GS 1000, Kawasaki KZ1000R e BMW R90s a darsi battaglia per il titolo, passando per il “boom” degli anni ’80 con leggende del Motomondiale al via (Freddie Spencer, Kevin Schwantz, Eddie Lawson e Wayne Rainey solo per fare 4 nomi), fino ad una “eclissi” della seconda metà degli anni Duemila, con l’uscita di scena di Ducati (a fine 2006), Honda (2008), Kawasaki (2009), rialzando la testa proprio nell’ultimo biennio grazie al ritrovato apporto di costruttori come Yamaha, Suzuki, BMW, KTM ed Erik Buell Racing nonostante comprensibili difficoltà nel completare il budget per i programmi sportivi nei campionati AMA Pro Road Racing. Il risultato è di vedere così soltanto 25 piloti iscritti per il primo round di Daytona con due gare in agenda tra venerdì 16 e sabato 17 marzo, da disputarsi sul tracciato “corto” da 2.9 miglia/4.67 kilometri a margine della 200 miglia di Daytona riservata, dal 2009, alla classe SportBike. Novità regolamentari per il futuro Se nel 2013 è attesa la “rivoluzione” regolamentare con costi contingentati in materia di elettronica e preparazione delle moto, quest’anno l’AMA Pro Road Racing ha già apportato diverse modifiche al regolamento tecnico per bilanciare le prestazioni tra le moto a 2 (KTM RC8R, EBR 1190RS) e 4 cilindri (Suzuki GSX-R 1000, Yamaha YZF R1, Kawasaki ZX-10R, BMW S1000RR). Non ci saranno distinzioni in termini di peso minimo tra le due tipologie di Superbike (370 libbre, pari a 168kg), confermato il monogomma Dunlop (specifiche KR106 e KR108) e lo stesso fornitore di carburante (Sunoco) per calmierare i costi fin troppo superiori alla media per disputare un’intera stagione nell’American Superbike. Doppio-confronto annunciato: Yamaha Vs Suzuki, Hayes Vs Young Nonostante la crisi economica, gli importatori nordamericani di Yamaha e Suzuki hanno trovato i fondi per ripresentarsi nuovamente al via dell’American Superbike, seppur affidandosi a strutture “esterne” da anni il riferimento della categoria: Yamaha Motor Corporation U.S.A. con il Graves Motorsports, American Suzuki Corporation (ovviamente) con Yoshimura R&D. La casa di Iwata punterà al terzo titolo consecutivo con Josh Hayes, campione 2010 e 2011, veterano dei campionati AMA che ha trovato una seconda giovinezza con la formazione di Chuck Graves dopo trascorsi di successo con Attack Performance, Erion Racing e American Honda. Secondo nel 2009 alle spalle di Mat Mladin, il nativo del Mississipi in tre anni ha conquistato 2 titoli e complessivamente 17 vittorie su 53 gare disputate, riportando la Yamaha sul trono dell’AMA Superbike a 19 anni dall’ultima affermazione datata 1991. Con il #1 ben in vista sulla propria Yamaha YZF R1 vestita dei colori Monster Energy, Hayes quest’anno avrà il compito di far da “chioccia” a Josh Herrin, ex-vincitore della Daytona 200 e vice-campione SportBike in carica, all’esordio tra le Superbike. Da diverse stagioni con l’ambizione di correre in un prossimo futuro in Europa, Herrin ai primi test con la R1 si è subito mostrato velocissimo arrivando a poco meno di 1″ dai riferimenti cronometrici del proprio capo-squadra: se queste sono le premesse, già a Daytona “rischia” di ritrovarsi nel gruppo di testa. Allo “squadrone” Monster Energy Graves Yamaha ha risposto il team Yoshimura Suzuki, affidandosi sostanzialmente ad un solo pilota di punta ed un secondo portacolori con “valigia”, indispensabile per coprire il budget a seguito dell’uscita di scena dei due co-title sponsor Rockstar Energy Drink e Makita Tools. Blake Young, pupillo di Kevin Schwantz e vice-campione in carica (titolo sfumato soltanto all’ultima prova in New Jersey), difenderà i colori Yoshimura Suzuki affiancato da Chris Clark, in gara grazie a finanziamenti “di famiglia” tanto da soffiare il posto a Tommy Hayden, appiedato per la riduzione dei fondi da parte di American Suzuki Corporation. Nonostante i “tagli” del budget, Yoshimura Research & Development of America ha lavorato a pieno regime nello sviluppo della nuova Suzuki GSX-R 1000 L2, dando slancio alle ambizioni di Blake Young chiamato a riportare nella factory di Chino (California) un titolo che manca ormai da tre stagioni, troppe per una squadra che ha vinto 13 dei 36 titoli in palio nella storia della categoria… Ben Bostrom e Roger Hayden cercano il riscatto Accanto a Yoshimura, cercherà di tenere alta la bandiera Suzuki il Michael Jordan Motorsports, formazione della leggenda del Basket NBA dal 2004 presente sui campi di gara dell’AMA Pro Road Racing. Titoli nell’AMA Superstock, vittorie in Superbike (doppietta proprio a Daytona nel 2010 con Jake Zemke), nessuna conseguita lo scorso anno nonostante la disponibilità di un vero “dream team” composto da Ben Bostrom e Roger Hayden. “BB”, campione AMA Superbike nel 1998 con American Honda, stella del mondiale nei primi anni Duemila con Ducati, cercherà il riscatto dopo aver conseguito soltanto un podio nel 2011 (2° in Gara 1 al Barber Motorsports Park) complice qualche problema di troppo nel trovare la giusta messa a punto con la Suzuki GSX-R 1000. Dello stesso avviso Roger Hayden, tornato in America 12 mesi or sono, riuscendo soltanto a marcare qualche piazzamento nella top-5. Per il team Jordan Suzuki il 2012 dovrà rappresentare inevitabilmente una stagione di successi, con la convinzione generale che ci sia tutto il potenziale per puntare in alto anche a scapito degli squadroni Graves Yamaha e Yoshimura Suzuki. Programma “part-time” per Attack Kawasaki Chi ha rischiato di non esserci invece a Daytona è il pluri-decorato team Attack Performance, vincitore nel 2007 e 2008 della 200 miglia rispettivamente con Steve Rapp e Chaz Davies, presente con un’iscrizione dell’ultim’ora affidando una Kawasaki ZX-10R Superbike proprio a Steve Rapp, capace di portare la nuova Ninja nella top-5 lo scorso anno in New Jersey, restando in corsa della vittoria nella seconda manche prima di una rovinosa caduta. Ricomponendo un binomio di successo, Rapp e Attack per il momento hanno le garanzie economiche di correre soltanto a Daytona: davvero un peccato, basti pensare che lo scorso anno nello Speedway della Florida la ZX-10R preparata dallo staff di Rick Stamboli con Eric Bostrom alla guida (ormai ex-pilota a tutti gli effetti) aveva segnato la top speed di sempre per la categoria a 200.34 mph, pari a 322 km/h. Nel banking assolutamente un bel viaggiare… C’è la KTM in forma ufficiale Tra le poche case ufficialmente rappresentate nell’American Superbike figura la KTM, quest’anno presente a tempo pieno nella serie grazie all’apporto della filiale americana, del reparto corse KTM Racing e del team HMC Racing, formazione pluri-decorata nell’AMA Supermoto, dallo scorso anno impegnata in Superbike con una RC8R affidata a Chris Fillmore, di scuola Supermotard nonchè campione del monomarca Vance & Hines Harley Davidson XR1200 Series in carica. Il team KTM/HMC Racing ha sviluppato negli ultimi mesi la RC8R Superbike seguendo le indicazioni del reparto corse/ricerca e sviluppo KTM Racing di Mattighofen, con l’obiettivo di migliorare i risultati nelle tre gare “spot” 2011 quando lo stesso Fillmore concluse in 7° posizione a Mid Ohio all’esordio assoluto con la bicilindrica “Orange”. A dare un tocco di “ufficialità” in più a questo programma, nei round estivi del calendario KTM/HMC Racing porterà in pista una seconda RC8R per Stefan Nebel, dal 2007 sotto contratto KTM, primo pilota in assoluto a provare il prototipo RC8 come collaudatore ufficiale del progetto. Erik Buell Racing all’attacco con due 1190RS ed il supporto di Hero In tre anni, dalla chiusura dell’azienda Buell per volontà di Harley Davidson, quel genio di Erik Buell ha dato vita ad una propria factory (EBR, acronimo di “Erik Buell Racing”) ed una Superbike dal potenziale illimitato, la EBR 1190RS. Bicilindrica 1200cc, la nuova creatura di Erik Buell disputerà quest’anno la sua seconda stagione nell’American Superbike, ma con rinnovate ambizioni: grazie all’apporto del colosso indiano Hero MotoCorp, EBR affiderà due 1190RS al riconfermato Geoff May (Team AMSOIL Hero) e a Danny Eslick, tra i piloti più vincenti del motociclismo americano con tre titoli (due in SportBike nel 2009 e 2011, campione dell’inaugurale edizione della Vance & Hines XR1200 Series) conseguiti in tre anni. May e ‘Slick hanno recentemente completato una produttiva sessione di test con una EBR 1190RS che ha raggiunto quasi il peso minimo consentito dal regolamento, mostrando passi da gigante sul piano velocistico tanto da ambire già per Daytona alla top-5: sarà la sorpresa della stagione? BMW alla ricerca di una vittoria che manca dal 1976 Se in Europa tra le Superbike la BMW ha una storia soltanto recente, in America la casa dell’Elica è stata addirittura la prima ad aggiudicarsi il titolo AMA Superbike nel 1976 con Reg Pridmore e la gara inaugurale delle SBK a Daytona nello stesso anno con Steve McLaughlin alla guida di una BMW R90s schierata dal team Butler & Smith con il supporto di BMW North America. Ad oltre 30 anni di distanza, la BMW è tornata nella categoria supportando Larry Pegram, “sempreverde” pilota per un lustro portacolori Ducati nei campionati AMA Pro Road Racing (tre vittorie con una 1098 ex-ufficiale), dallo scorso anno impegnato nello sviluppo della BMW S1000RR con il pieno apporto di BMW Motorrad North America. Pegram, con la S1000RR 2012, ha recentemente siglato il nuovo record sul giro nei test privati al Jennings GP in Florida, performance ribadita da un altro pilota di esperienza come Jake Holden, schierato con una BMW dell’Evan Steel Performance. Saranno loro chiamati a riportare la casa di Monaco in trionfo nell’AMA Superbike, 36 anni dopo l’exploit della premiata coppia Reg Pridmore-Steve McLaughlin. Gli “outsider” di Daytona Oltre agli attesi protagonisti dell’American Superbike, a Daytona correranno una vasta schiera di “outsider” da classificarsi alla voce di piloti “privati”. Da Taylor Knapp, schierato dal team Vesrah Suzuki, passando per Chris Ulrich (unico pilota M4 Suzuki complice il ritorno di Martin Cardenas alla Daytona SportBike) e Shawn Higbee, in gara con una EBR 1190RS dell’omonimo team. Da segnalare infine la presenza anche di Robertino Pietri con una Suzuki GSX-R 1000 preparata dal Team Hammer ed iscritta dal “Team Venezuela”, atteso al via quest’anno di cinque gare della MotoGP da wild card (tre in Spagna più Laguna Seca e Indianapolis) con la CRT FTR-Kawasaki dell’Avintia Racing. AMA Pro National Guard SuperBike 2012 Daytona International Speedway, Entry List 1- Josh Hayes – Monster Energy Graves Yamaha – Yamaha YZF R1 2- Josh Herrin – Monster Energy Graves Yamaha – Yamaha YZF R1 3- Robertino Pietri – Team Venezuela – Suzuki GSX-R 1000 6- Chris Clark – Yoshimura Suzuki Racing – Suzuki GSX-R 1000 9- Eric Haugo – Viking Moto – Suzuki GSX-R 1000 11- Chris Fillmore – KTM/HMC Racing – KTM RC8R 15- Steve Rapp – Attack Performance – Kawasaki ZX-10R 17- Trent Gibson – Seven Sports – Suzuki GSX-R 1000 18- Chris Ulrich – M4 RoadRacingWorld.com Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 19- Shawn Higbee – Higbee Racing – EBR 1190RS 23- Ben Bostrom – Jordan Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 25- David Anthony – Kneedraggers.com Fly Racing – Suzuki GSX-R 1000 26- Lloyd Bayley – LB Racing – Suzuki GSX-R 1000 33- Jordan Burgess – Kneedraggers.com Fly Racing – Suzuki GSX-R 1000 41- Eric Pinson – Team Go41 Pin It Son Racing – BMW S1000RR 44- Taylor Knapp – Riders Discount Vesrah Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 54- Roger Hayden – National Guard Jordan Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 59- Jake Holden – Evan Steel Performance – BMW S1000RR 69- Danny Eslick – Erik Buell Racing – EBR 1190RS 72- Larry Pegram – Foremost Insurance Pegram Racing – BMW S1000RR 79- Blake Young – Yoshimura Suzuki Racing – Suzuki GSX-R 1000 99- Geoff May – Erik Buell Racing – EBR 1190RS 146- Jeffrey Lampe – Kissimmee Motorsports – Kawasaki ZX-10R 269- Johnny Rock Page – Kneedraggers.com Fly Racing – Suzuki GSX-R 1000 349- Felipe Maclean – Kissimmee Motorsports – Kawasaki ZX-10R L’albo d’oro dell’AMA/American Superbike 1976: Reg Pridmore (BMW) 1977: Reg Pridmore (Kawasaki) 1978: Reg Pridmore (Kawasaki) 1979: Wes Cooley (Suzuki) 1980: Wes Cooley (Suzuki) 1981: Eddie Lawson (Kawasaki) 1982: Eddie Lawson (Kawasaki) 1983: Wayne Rainey (Kawasaki) 1984: Fred Merkel (Honda) 1985: Fred Merkel (Honda) 1986: Fred Merkel (Honda) 1987: Wayne Rainey (Honda) 1988: Bubba Shobert (Honda) 1989: Jamie James (Suzuki) 1990: Doug Chandler (Kawasaki) 1991: Thomas Stevens (Yamaha) 1992: Scott Russell (Kawasaki) 1993: Doug Polen (Ducati) 1994: Troy Corser (Ducati) 1995: Miguel Duhamel (Honda) 1996: Doug Chandler (Kawasaki) 1997: Doug Chandler (Kawasaki) 1998: Ben Bostrom (Honda) 1999: Mat Mladin (Suzuki) 2000: Mat Mladin (Suzuki) 2001: Mat Mladin (Suzuki) 2002: Nicky Hayden (Honda) 2003: Mat Mladin (Suzuki) 2004: Mat Mladin (Suzuki) 2005: Mat Mladin (Suzuki) 2006: Ben Spies (Suzuki) 2007: Ben Spies (Suzuki) 2008: Ben Spies (Suzuki) 2009: Mat Mladin (Suzuki) 2010: Josh Hayes (Yamaha) 2011: Josh Hayes (Yamaha) Il calendario dell’American Superbike 2012 17/03: Daytona 22/04: Road Atlanta 06/05: Sonoma 28/05: Salt Lake City 03/06: Road America 24/06: Birmingham 15/07: Mid Ohio 29/07: Laguna Seca 09/09: New Jersey 23/09: Homestead Miami 07/10: New Orleans Alessio Piana

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