All Japan Superbike Sugo La nuova CBR vince ancora con Takahashi

All Japan Superbike Sugo La nuova CBR vince ancora con Takahashi

Dopo la 200km di Suzuka, la nuova Honda Fireblade vince ancora nell’All Japan Superbike: successo di Takumi Takahashi alla 120 miglia di Sugo.

La nuova Honda CBR 1000RR Fireblade SP2 fatica ovunque? Non nell’All Japan Superbike. Dopo la perentoria affermazione alla 200 kilometri di Suzuka, gara-test in previsione della 8 ore valevole come prova della JSB1000, Takumi Takahashi si è aggiudicato la vittoria anche alla Sugo 120 miles Endurance Race, seconda tappa del calendario 2017 andata in scena sotto un vero e proprio nubifragio. Dal 2010 pilota di punta HARC-PRO Honda per l’All Japan e la 8 ore di Suzuka diventando nel contempo collaudatore ufficiale HRC per il progetto MotoGP, Takahashi ha letteralmente dominato a Sugo centrando la seconda affermazione in due gare mentre il “Re” Katsuyuki Nakasuga è finito nuovamente a terra, ritrovandosi suo malgrado a quota zero in campionato. In un fine settimana caratterizzato da condizioni meteorologiche al limite della praticabilità comportando, nella giornata del sabato, la cancellazione delle qualifiche ufficiali (posticipate l’indomani prima della gara), la seconda prova Endurance dell’All Japan ha visto in Takahashi l’indiscusso protagonista.

Autore della pole position, al via della gara con partenza in stile Le Mans il #634 ha subito conquistato la leadership, archiviando il primo giro con un consistente vantaggio vicino ai 3″ nei confronti dei suoi più diretti inseguitori. Tutt’uno con la nuova Fireblade SP2 preparata dalla HRC e con gli pneumatici Bridgestone da 17″, il buon Takumi ha preso il largo invitando Katsuyuki Nakasuga ad osare e… sbagliare. Dopo Suzuka, anche a Sugo il recordman dell’All Japan (7 titoli di cui 5 consecutivi nell’ultimo lustro) è finito a terra con la sua Yamaha R1 ufficiale rimasta in piena traiettoria. Se il vincitore delle ultime due edizioni della 8 ore di Suzuka è stato impossibilitato a ripartire marcando il secondo ‘zero‘ di fila, l’ingresso della Safety Car ha neutralizzato la contesa depauperando il margine costruito fino a quel momento da Takahashi.

Il pit stop obbligatorio con protagonista Takahashi ed il team HARC-PRO Honda
Il pit stop obbligatorio con protagonista Takahashi ed il team HARC-PRO Honda
Al restart il giovane pilota giapponese si è fatto trovar pronto, riuscendo da lì in avanti a scappar via senza incontrare problematiche nel pit stop (rifornimento e cambio gomme) obbligatorio previsto dal regolamento di queste specifiche gare Endurance introdotte da un quadriennio a questa parte nel calendario All Japan. Takumi Takahashi centra così la seconda vittoria in due gare con la nuova Honda CBR 1000RR Fireblade SP2 schierata dal team HARC-PRO rifilando distacchi abissali alla concorrenza: oltre 1 minuto a Kohta Nozane (Yamaha Factory, settimana prossima al via della 8 ore di Oschersleben del FIM EWC con YART) e Kazuma Watanabe, terzo centrando il primo podio da pilota ufficiale Kawasaki Team Green. Fuori gioco Nakasuga, reduce dall’esperienza in MotoGP a Jerez Takuya Tsuda non è andato oltre il decimo posto lasciando al giovanissimo rookie Sodo Hamahara (4°) il compito di difendere i colori Yoshimura Suzuki.

KO nuovamente lo squadrone Moriwaki formato da Ryuichi Kiyonari e Yuki Takahashi, nella top-10 si è rivisto il leggendario Shinichi Itoh, al via per ottenere il definitivo lasciapassare per conto del Team SuP Dream Honda in vista della 8 ore: il settimo posto finale, primo tra i piloti al via con moto preparate secondo le specifiche 8h, ha premiato l’impegno dell’icona del motociclismo del Sol Levante. Per l’All Japan Superbike prossima tappa dal 10 all’11 giugno al Twin Ring Motegi.

All Japan Road Race Championship 2017
Sugo Superbike 120 miles Endurance Race
Classifica Gara (Top-15)

01- Takumi Takahashi – MuSASHi RT HARC-PRO – Honda CBR 1000RR SP2 – 52 giri
02- Kohta Nozane – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZF R1 – + 1’09.843
03- Kazuma Watanabe – Kawasaki Team Green – Kawasaki ZX-10RR – + 1’22.979
04- Sodo Hamahara – Yoshimura Suzuki Motul Racing – Suzuki GSX-R 1000R – + 1’24.480
05- Naomichi Uramoto – Team Kagayama – Suzuki GSX-R 1000 – + 1’25.394
06- Takuya Fujita – Yamalube Racing Team – Yamaha YZF R1 – a 1 giro
07- Shinichi Itoh – Team SuP Dream Honda – Honda CBR 1000RR – a 1 giro
08- Kousuke Akiyoshi – au & Teluru Kohara RT – Honda CBR 1000RR – a 1 giro
09- Yuuya Kondou – GBS Racing Yamaha – Yamaha YZF R1 – a 1 giro
10- Takuya Tsuda – Yoshimura Suzuki Motul Racing – Suzuki GSX-R 1000R – a 1 giro
11- Daisaku Sakai – BMW Motorrad39 – BMW S1000RR – a 2 giri
12- Yuta Kodama – TONE RT SYNCEDGE 4413 – BMW S1000RR – a 2 giri
13- Daijiro Hiura – Honda Suzuka Racing Team – Honda CBR 1000RR – a 2 giri
14- Takumi Kamiwada – Webike Team Norick Yamaha – Yamaha YZF R1 – a 2 giri
15- Kokoro Atsumi – UQ & Teluru Kohara RT – Honda CBR 1000RR – a 3 giri

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