Troy Corser: “Non pago, per questo non corro in MotoE”

Troy Corser: “Non pago, per questo non corro in MotoE”

L’australiano due volte iridato Superbike voleva tornare in pista. Ma senza valiga…

di Redazione Corsedimoto
PHILLIP ISLAND, AUSTRALIA - FEBRUARY 26: Troy Corser of Australia looks on in pit during practice for round one of the 2016 World Superbike Championship at Phillip Island Grand Prix Circuit on February 26, 2016 in Phillip Island, Australia. (Photo by Mirco Lazzari gp/Getty Images)

A 47 anni Troy Corser aveva voglia di tornare correre. L’asso australiano era convinto che i due titoli Mondiali conquistati in Superbike (1996 con Ducati, 2005 con la Suzuki), nome e fascino del personaggio sarebbero stati il passaporto per trovare posto in MotoE, la serie elettrica che si correrà come contorno a cinque eventi MotoGP. Invece non è bastato: ha trattato con diverse scquadre, ma tutte volevano soldi. Troy, avrebbe potuto permetterselo, con quello che ha guadagnato vivranno da pascià dieci generazioni di Corser: ha gareggiato per due decenni, nell’epoca d’oro della Supebrike, strappando sempre contratti a parecchi zeri, soprattutto  da Petronas e BMW. Ha smesso nel 2011 ma anche dopo ha intascato  bei gettoni come uomo immagine della Marca tedesca.

SFOGO – Corser si è sfogato con Gunther Wiesinger, decano della MotoGP e direttore dell’online di lingua tedesca Speedweek.  “Ho parlato con Ajo, Pons e Gresini, tutti volevano soldi  e hanno preso tempo fin quasi alla fine della stagione. Nel fine settimana del GP di Phillip Island, ho ricontattato  le tre squadre, ma i posti erano tutti occupati. Fin dall’inizio, ho detto al capo dell’IRTA Mike Trimby e al manager della serie MotoE Nicolas Goubert: “Non pago niente, semmai voglio guadagnare quando corro”. Evidentemente non lo hanno ascoltato…

RABBIA – “Sono deluso da tutti questi rifiuti” continua Mister Crocodile. “Niki Tuuli si è accordato con il team Ajo e sono convinto che porti soldi. Ma questa non è mai stata un’opzione per me. Sono troppo vecchio? Non direi, sono più in forma adesso di quando avevo trent’anni,  Sete Gibernau ha firmato con Pons e ha appena un anno meno di me.”

 

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  1. andreattfan - 2 settimane fa

    Caro Troy devi ritenerti fortunato per non essere riuscito ad aderire a una buffonata come la MotoE.

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  2. higwr_622 - 2 settimane fa

    Con tutto il rispetto largo ai giovani…che poi si debba pagare è comunque uno schifo…

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    1. Paolo Gozzi - 2 settimane fa

      Si, largo ai giovani come Sete Gibernau, coetaneo di Corser :-) . Scherzi a parte, far correre in MotoE piloti di fascino e nome poteva essere una bella opportunità. Per altro sarebbe stato anche un vantaggio tecnico, perchè presumibilmente le moto elettriche andranno più piano delle Moto3 e con piloti ormai ex non ci sarebbero stati confronti “scomodi”.

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      1. higwr_622 - 2 settimane fa

        Ha ragione, in tempi non sospetti però scrissi lo stesso su Gibernau…che poi i nomi servano ad attirare l’attenzione su un mondialino altrimenti “scialbo” non posso che concordare nuovamente con le…Peccato non abbiano chiamato Schwantz, sempre che non lo abbiano fatto a nostra insaputa 😉
        Ci tengo poi a ringraziarla per aver risposto al mio commento :)

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        1. Katana05 - 2 settimane fa

          La MotoE sarà per diversi anni una vetrina per i mezzi e una passerella per i piloti. E allora ben vengano i nomi di grido che rendono più appetibile anche se meno agonistico l’evento. Ma se Dorna non è nemmeno disposta a spendere quanto serve per permettere ai piloti non dico di guadagnare ma quantomeno a non dove pagare, allora a questa pagliacciata non ci crede nemmeno lei.

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