MotoGP, Andrea Dovizioso: “Trattativa difficile con Ducati, i dettagli sono riservati”

MotoGP, Andrea Dovizioso: “Trattativa difficile con Ducati, i dettagli sono riservati”

Andrea Dovizioso ha firmato il rinnovo di contratto con Ducati nel paddock di Le Mans. Nella conferenza stampa parla di una “trattativa difficile”, ma non vuole entrare nei dettagli.

di Luigi Ciamburro

Andrea Dovizioso ha firmato nel paddock di Le Mans il rinnovo di contratto con Ducati fino al 2020. (qui cronaca e tempi del venerdi). Il tanto atteso annuncio è finalmente arrivato ed è stato ufficializzato con una conferenza stampa alle ore 17:00. Il sogno dei tifosi italiani continua. Già nella giornata di ieri erano circolate voci sul buon esito della trattativa. “In questi giorni abbiamo chiarito molte cose, dobbiamo definire gli ultimi dettagli”, aveva annunciato il suo manager Simone Battistella. “Le richieste di Andrea erano abbastanza precise nei confronti di Ducati, è stato bello per Andrea ricevere i complimenti di più squadre, ma è stato bello aver trovato delle soluzioni con Ducati, perché significa che c’è stata la volontà da parte di tutti in Ducati a proseguire”.

Fino al GP di Jerez DesmoDovi sembrava vicino alla Repsol Honda, un inizio di dialogo era stato confermato da ambo le parti, ma nei giorni scorsi Carlo Fiorani ha lasciato intendere che la trattativa era praticamente impossibile. Resta l’ultimo dubbio su chi sarà il suo compagno di squadra: Jorge Lorenzo punta molto su Le Mans per far salire le sue quotazioni, ma non sarà una rondine a far primavera. Il maiorchino non ha altre opzioni che accontentarsi di un contratto “ridotto” rispetto agli attuali 12 milioni oppure scegliere l’opzione Suzuki, scatenando un effetto domino nel mercato piloti.

LA CONFERENZA – Andrea Dovizioso è già il pilota più longevo, perchè nesusn pilota ha gareggiato per sei anni con Ducati. Prolungando la collaborazione batte un ulteriore record e correrà per almeno 8 anni in sella alla Desmosedici. “Come tutti credo sia stata una trattativa importante, c’è voluto il suo tempo, è normale perchè bisogna essere a posto su tutti i dettagli. Sono orgoglioso che sia andata così, siamo partiti da molto lontano. L’anno scorso abbiamo fatto una stagione strepitosa, ma vogliamo di più, ci vogliamo provare e abbiamo deciso di continuare questo matrimonio, abbiamo ancora tre anni e sono tanti per provarci”.

Negli ultimi mesi Andrea Dovizioso sembrava essere ad un passo dalla Honda, ma alla fine la Casa di Borgo Panigale ha creato le condizioni giuste per blindare il beniamino di tanti tifosi italiani. “La trattativa crea complicazioni, difficoltà, ognuno cerca di portare a casa il massimo. Sono stati fatti ragionamenti intelligenti e comportamenti maturi, siamo riusciti ad arrivare ad una conclusione in modo soddisfacente per ambo le parti. Ci sono state complicazioni ma non la vedo così strana… Voglio rimanere trasparente come sono sempre stato ed è normale che ci sono dei momenti in cui mi sono un po’ allontanato, ma un pilota deve essere egoista per essere competitivo e quindi devi pensare con questa mentalità per portare a casa il massimo, raggiungere il tuo obiettivo e i tuoi sogni”.

Il forlivese non entra nei dettagli del nuovo contratto, ma sicuramente l’ingaggio è più che raddoppiato rispetto all’attuale, con cifre che si aggirerebbero intorno ai 7 milioni di euro a stagione “Non ha senso entrare nei dettagli, sono cose riservate. Dopo una stagione ottima come l’anno scorso è normale voler ottenere di più, sia sotto l’aspetto tecnico che economico. La realtà era sotto gli occhi di tutti. Io e Simone (Battistella, ndr). Non abbiamo fatto richieste stupide e siamo arrivati all’accordo. Tecnicamente si cerca di limare su tutti gli aspetti, perchè anche se abbiamo fatto un bello stacco in avanti ci sono sempre dei lati positivi e dei lati negativi. Si cerca di entrare nei dettagli e di non fare forza sul contratto e sulle richieste. Gli obiettivi vanno ottenuti insieme e le cose vanno decise insieme. Se diventi aggressivo e fai richieste pesanti o cambiamenti importanti difficilmente è produttiva una situazione di questo tipo. Si deve migliorare dove si può migliorare”.

Il dato certo è che le cifre sono ben diverse rispetto a due anni fa. “Due anni fa il contratto è stato fatto in modo che fa se facevo risultati importanti i bonus erano importanti ma di base non valevo troppo come pilota, adesso la situazione è diversa. Logicamente è cambiato l’ingaggio, ma è stupido parlare di una sola cifra, perchè nel contratto ci sono tanti aspetti: l’ingaggio, i bonus, gli spazi”. Ma non pone veti sul possibile sostituto di Jorge Lorenzo: “Non sono un pilota che si mette di traverso o mette degli obblighi, non è il mio stile. Dico quello che penso, perchè è giusto, ma la scelta è della Ducati: le possibilità possibili sembrano Miller o Petrucci, ma sarà una scelta loro. Anche se resta Lorenzo per me no problem”.

Infine gli viene posto un confronto tra le difficoltà di Valentino Rossi in passato e quelle attuali di Jorge Lorenzo in sella alla Desmosedici. “Ci vorrebbe tanto tempo per rispondere a questa domanda. Quando Valentino è arrivato in Ducati la situazione era diversa e la moto era ben lontana dalla moto che è oggi, ma non voglio dire che non era competitiva, perchè Stoner vinceva delle gare… Jorge ha trovato una moto competitiva e veloce. Riuscire ad andare forte oggi in MotoGP è un po’ complicato perchè ci sono tanti aspetti. Lorenzo è stato abituato a guidare solo un tipo di moto, si è fatto delle idee ben chiare su come bisogna lavorare, ma in Ducati è ben diverso da quello che ha fatto fino ad oggi e di conseguenza non funziona. Nulla toglie al campione che è stato, però per ottenere risultati bisogna adeguarsi”.

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