Ducati: In programma una fusione con un altro marchio?

Ducati: In programma una fusione con un altro marchio?

Il CEO Volkswagen non spegne le speculazioni sul futuro della rossa: si pensa ad una fusione con un altro marchio o addirittura alla vendita.

di andrè cazeneuve/paddock-gp.com

Quando Herbert Diess ha preso il comando di Volkswagen nei primi mesi dell’anno, si sperava che la sua esperienza come appassionato di moto oltre che ex capo di BMW Motorrad, avrebbe messo fine alle voci che di una possibile vendita da parte della struttura tedesca di Ducati. Ma sta accadendo l’opposto. Il nuovo CEO VW sta alimentando ancora di più le speculazioni sul futuro della rossa di Borgo Panigale.

All’inizio di questo mese, parlando ai media Bloomberg, ha detto: “Ducati è probabilmente il marchio di moto più prezioso al mondo e sono in costante crescita. Ma dobbiamo anche capire qual è la migliore opportunità per Ducati per trovare reali potenzialità di crescita all’interno del Gruppo, perché le sinergie tra moto e auto non sono così tante. Dobbiamo trovare una soluzione per Ducati, che fornisce una buona crescita, probabilmente con marchi aggiuntivi, oppure dobbiamo cercare nuovi proprietari. Non lo escludo.”

Ha confermato nuovamente questa posizione in un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Handelsblatt, ribadendo la sua preoccupazione per la scarsa sinergia tra moto e auto e affermando che Ducati ha bisogno di un piano che vada oltre l’iconico marchio motociclistico. Nello specifico, si chiede quale posizione possa assumere la squadra italiana in termini di motociclette elettriche in futuro, oltre a pensare a come assicurare una crescita continua. Dice ancora di poter “immaginare una fusione o una partnership con altri marchi”.

Ciò che appare chiaro è che Diess si concentra più sull’attività principale di Volkswagen, cioè la costruzione di automobili, siano essi VW, Audi, Skoda o Lamborghini Bentley. Significa quindi che il produttore di camion MAN, la società di ingegneria Renk e, ovviamente, Ducati, non sono ancora immuni alla vendita.

Nel frattempo, Diess stesso è stato recentemente criticato da Der Spiegel, perché era consapevole delle manipolazioni sulle emissioni Volkswagen due mesi prima di essere rivelati. Venendo da BMW, Diess si è unito a VW nel 2015, pochi mesi prima dello scandalo di settembre dello stesso anno. È stato poi promosso al vertice della società all’inizio dell’anno.

L’articolo originale su paddock-gp.com

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