Dopo le prime due sessioni di prove libere a Phillip Island aveva dichiarato che non si sentiva neppure da podio, ma oggi
Toprak Razgatlioglu è riuscito a chiudere
Gara 1 in seconda posizione. Nicolò Bulega ha dominato, il campione in carica Superbike ha limitato al massimo i "danni", arrivando davanti ad Alvaro Bautista e ad altri tre colleghi Ducati. 20 punti pesanti, anche se per lui non è mai semplice accettare di essere sconfitto e di non poter lottare per la vittoria.
Superbike Phillip Island, Razgatlioglu oltre i limiti BMW
Il due volte campione del mondo SBK è felice della sua performance nella prima manche in Australia: "Mi sento davvero bene. Finalmente ho iniziato a sorridere, non mi aspettavo una gara così. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, ringrazio il mio team perché siamo riusciti a migliorare la moto. Nel primo stint non sono stato fortissimo, dopo aver cambiato gomme ho sentito molto più grip e potevo curvare meglio".
Nelle qualifiche è stato molto furbo nel mettersi dietro a Bulega per stampare il secondo tempo e partire in prima fila: "In Superpole ho seguito Bulega - racconta - e ho fatto un crono molto buono. Sono stato fortunato, quando ho visto che Nicolò stava arrivando ho deciso di seguirlo. In gara ho finito in P2 ed è stato perfetto. Il piano era seguire Bulega, ma quando siamo partiti tutte le Ducati mi hanno passato facilmente sul dritto e non capisco perché siano così forti in rettilineo. Le nuove regole non tagliano i giri motore e questo gli consente di essere veloci. Successivamente ho cercato di trovare il ritmo, l'ho trovato dopo il cambio gomme e questo mi ha permesso di guidare più rilassato".
Bulega troppo superiore: lo ammette anche Toprak
Correre una gara flag to flag è sempre una sfida, l'errore può essere dietro l'angolo. Toprak ha spiegato perché non è rientrato assieme ad Alvaro Bautista, aspettando prima di cambiare gomme: "Mi sono divertito, non abbiamo commesso errori, invece l'anno scorso penso di aver preso una penalità. Abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ho deciso di non andare dentro insieme ad Alvaro, ho fatto un altro giro perché pensavo di essere un po' più veloce di lui e ho spinto più del 100%. Dopo il cambio gomme ho continuato a spingere, c'erano 9 giri e non serviva salvare la gomma posteriore".
Razgatlioglu ritiene che non ci sia la possibilità di lottare con Bulega nelle manche in programma domenica a Phillip Island: "Per la Superpole Race mi serve qualcosa in termini di setup, perché tutti spingono più forte. Spero che troveremo qualcosa per lottare. Bulega è davvero forte in questo circuito, sta guidando da solo. Forse nei primi due-tre giri si può provare a seguirlo, però poi sono sicuro che andrà in fuga".