Scott Redding "Power", un appellativo che la dice lunga sul carattere del neo arrivato in Superbike. Gran parte della vita trascorsa in pista, ha lasciato la famiglia e la sua terra in giovane età, a 19 anni è volato in Spagna dimenticando le sue radici. "
Ho un ottimo rapporto con mio padre, mio zio e le mie sorelle. Ma non ho bisogno di vederli sempre, funziona così". Un legame affettuoso con i suoi cari, ma mai ombelicale, con il padre che guidava il suo camper ai tempi della MotoGP, ma poco presente all'interno del paddock. "
Non era mai davvero coinvolto, gli piace solo guardare le corse... Non fa differenza per me se ho un grande clan familiare dietro di me o meno".
In queste ore
Scott Redding girando a Jerez con una Panigale V4 R stradale, per riprendere ritmo in attesa dei test con Aruba.it Ducati che scattato mercoledi 22 sullo stesso tracciato. ReddingPower incrocerà di nuovo le traiettorie con Jonathan Rea, il pilota da battere, e per la prima volta, con il suo precedessore,
Alvaro Bautista. Lo spagnolo ci farà vedere a che punto è il potenziale dell'attesissima Honda CBR-RR R.
Nella stagione Superbike 2020 farà coppia con una vecchia conoscenza, Chaz Davies. "
Quando ero più giovane correvo sulla sua pista di kart. Mi dava i trofei! Andiamo molto d'accordo. Mi piace molto, è un uomo alla mano, normale, senza ego - ha detto al sito ufficiale WorldSBK -.
Non posso dire una brutta parola su di lui. Ha avuto una situazione simile alla mia, è partito senza soldi e lavorando con materiale mediocre". Un collega a cui puoi stringere la mano dopo la gara, chiunque sia il vincitore finale. Discorso diverso, invece, nella
lunga esperienza in MotoGP.
SCOTT, BOXE E DIVERTIMENTO
Molto presente sui social,
Scott Redding spesso viene apostrofato come "pazzo", ma è il suo modo di essere fuori dalla pista. "
L'80% non posso mostrartelo! Sto cercando di mostrare alla gente che non devi essere un robot". L'esperienza nel BSB gli ha riaperto la mente, "
stavo fuori a tarda notte, organizzavo feste in camper, mi divertivo con tutti, ballavo e vincevo il giorno successivo! La gente non riusciva a capirlo! L'anno scorso è stato così chiaro che potrei essere me stesso e ottenere ancora risultati. Non voglio cambiarlo. Voglio mostrare alla gente che puoi essere te stesso e continuare a vincere... Quando lascio la pista, non voglio più parlare di corse".
Il britannico ha una folle passione per la boxe, sui social si mostra spesso alle prese con il ring. "
A fine 2018, c'era una grande parte di me che pensava di smettere con le corse e provare a diventare un pugile professionista. Ora non posso fare entrambe le cose, quindi lo faccio solo per divertimento". Entrambi gli sport ti mettono al confronto con l'altro, che sia una moto o l'avversario. "
Le corse riguardano te e la tua moto, che può svolgere un ruolo importante nei risultati. Nel pugilato è uno a uno sul ring, fine della storia". Ma
Scott Redding non può fare a meno anche del divertimento. "
Mi piace anche fare festa. Stare fuori con i miei amici, passare una bella notte. Voglio uscire e godermi la vita, è già abbastanza a rischio".
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