Superbike Most, warm up: Nicolò Bulega, operazione risalita

Superbike
domenica, 21 luglio 2024 alle 9:18
bulega
Nell'antipasto Superbike del sabato di Most è mancato un pò all'appello Nicolò Bulega. Il sesto posto per un debuttante nel Mondiale dovrebbe essere un risultato super, ma non per il 24enne romagnolo. Lui è stato capace di vincere al debutto, a Phillip Island, per cui le aspettative sul suo conto sono diventate immediatamente esponenziali. Al momento è il primo inseguitore dell'imprendibile Toprak Razgatlioglu e le speranze Ducati, anche in ottica futuro, sono sempre più rivolte su di lui. Quindi è importante capire se potrà disputare una gara 2 all'altezza del suo talento, dopo i problemi di gomma incontranti in gara 1. Il warm up, per quello che vale in considerazione di durata e temperatura asfalto, pare aver dato garanzie.

Toprak traccia la strada

Anche in questa brevissima sessione (dieci minuti appena) Razgatlioglu ha messo la BMW davanti a tutti, con Nicolò Bulega incollato. Se il ducatista risolverà i problemi di durata, potrebbe essere il filo conduttore della sfida finale di Most. Oltre a sistemare l'assetto, ci sarà anche da conquistare la miglior posizione di partenza possibile in una Superpole Race che si annuncia più agitata del solito. "All’inizio, con la gomma nuova, riuscivo a guidare bene poi quando il grip è calato sono emersi diversi problemi soprattutto nei cambi di direzione" ha detto Bulega dopo gara 1. Vedremo se la cura avrà avuto effetto.

Honda non si sblocca

Le super concessioni Superbike sono al centro delle polemiche, perchè la BMW ha preso il volo anche grazie alla possibilità di intervenire pesantemente su motore e ciclistica, adottando particolari non omologati. La cura da cavallo ha cambiato faccia anche alla Kawasaki, che non è più il brutto anatroccolo che sembrava negli ultimi due anni di Jonathan Rea. Alla Ninja manca un Toprak in sella, ma Alex Lowes è costamente in lotta per le posizioni da podio. Chi invece brancola ancora nel buio, nonostante le super concessioni, è la Honda HRC. La formazione ufficiale del gigante di Tokyo non dà segni di risveglio, su nessun tipo di tracciato. Anche qui Iker Lecuona e Xavi Vierge sono costantemente fuori dalla top ten. Una crisi che dura da anni, dai confini sempre più misteriosi: ci si chiede come sia possibile che la HRC non riesca a trovare il bandolo della matassa.

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