Domenica da dimenticare per
Alvaro Bautista, ritirato sia in
Superpole Race sia in
Gara 2. Al mattino è caduto dopo aver cercato di superare Nicolò Bulega per soffiargli la seconda posizione, al pomeriggio ha avuto un contatto sfortunato con Danilo Petrucci alla partenza ed entrambi sono caduti. Dopo questo negativo round a Most, il campione in carica Superbike si ritrova con 104 punti di ritardo rispetto al
leader della classifica, Toprak Razgatlioglu. Addio sogni iridati. A breve potrebbe anche prendere una decisione sul suo futuro: sarà rinnovo o ritiro?
Superbike Most, la versione di Bautista
Alla fine della seconda manche sono arrivate le dichiarazioni del pilota del team Aruba Racing Ducati, che ha raccontato come sono andate le cose dal suo punto di vista: "Ho fatto un'ottima partenza, alla prima frenata ero in terza-quarta posizione e vedevo davanti a me Toprak e Nicolò. Quando sono entrato in curva, ho visto Gardner all'interno e ho cercato di tenere la linea per non toccarlo, ma qualcuno mi ha colpito e sono caduto. Ho rivisto le immagini ed è chiaro che non ci fosse tanto spazio per Petrucci, però era dietro e doveva stare attento ai piloti che gli erano davanti. Quel tipo di curva è complicato, perché ci arriviamo davvero veloce e la frenata è molto dura. Quello che è successo oggi è abbastanza abituale da vedere, sono stato sfortunato ad essere lì. Per fortuna sto bene fisicamente".
Cosa gli ha detto Petrucci dopo l'incidente? Bautista spiega che l'italiano pensava di essere stato toccato da un collega, cosa che invece non sembra essere successa: "Mi ha detto che qualcuno lo ha toccato e dal replay non è vero. Danilo era un po' lungo e ha cercato di frenare la moto, ha perso l'anteriore e mi ha colpito. È il problema di questo tipo di partenze da molto lontano rispetto alla prima curva e arrivando con tanta velocità. Bisogna fare qualcosa per queste situazioni".
Sicuramente Alvaro immaginava di finire meglio il round Superbike in Repubblica Ceca, però ammette che c'è qualcosa di importante da salvare: "Un peccato, avevamo fatto alcuni miglioramenti e già nella Superpole Race ero stato abbastanza competitivo. Da una parte sono felice del weekend, perché abbiamo trovato qualcosa che mi permette di avere un miglior feeling sulla moto".
Duello con Bulega e Mondiale
Allo spagnolo è stato chiesto anche della caduta della Superpole Race, una situazione ad alto rischio con il suo compagno di squadra Bulega, che ha dovuto tagliare la chicane finendo sulla ghiaia: "Ha frenato davvero forte - spiega - e anche io l'ho fatto. In quel momento se avessi cercato di fermare di più la moto, avrei rischiato di colpirlo. Per evitare questo sono finito sulla ghiaia e sono caduto. Mi dispiace per lui, per fortuna non ha avuto conseguenze e ne sono contento. Sono normali battaglie di gara".
Infine, il campione in carica SBK ammette che il titolo mondiale non è nei suoi pensieri, a maggior ragione con oltre 100 punti di distanza da Razgatlioglu: "Non è nella mia testa da alcune gare, perché non stiamo avendo le stesse performance dell'anno scorso. In questo weekend qualcosa è cambiato e penso che possiamo migliorare tanto nelle prossime gare. Ora abbiamo una base su cui ripartire e non vedo l'ora che arrivi Portimao per cercare di aumentare la mia fiducia sulla moto".