Volevate sognare con la Superbike? Eccovi servita, intanto, una Superpole che più italiana di così non si può. Nicolò Bulega distrugge il primato di Misano, respinge l'assalto di Toprak Razgatlioglu e fa gonfiare il petto alla Ducati. Questo in pista, perchè poi la classifica finale presenta la faccia opposta. Il tempo di Bulega infatti è stato cancellato, per bandiere gialle esposte nel corso del giro miracolo. Ci guadagna il turco, ma la resa dei conti è solo rimandata. Alvaro Bautista, che qui ha vinto sei volte in nove uscite con la Ducati, partirà in seconda fila con il quinto tempo. Sarà una gara 1 stellare, il via alle 14 con 21 bollenti giri da percorrere. Intanto Toprak festeggia la 14° perla in qualifica, la seconda con la BMW, in soli quattro round!
Verdetti sempre in bilico
Da quando è stata aggiunta la norma che determina la cancellazione dei giri veloci con le bandiere gialle esposte, le Superpole sono diventate lotteria ancora più di prima. Per primeggiare non occorre solo tirare fuori talento cristallino, ma anche sperare che non cada nessuno davanti. Speranza difficile da realizzare, perchè nell'ultima uscita tirano tutti al massimo, per cui l'errore è una circostanza frequente. Chiedete a Nicolò
Bulega: aveva estatto dal cilindro una tornata capolavoro, ma gli incidenti di Andrea Iannone al Rio e di Michael van der Mark al Carro hanno mandato tutto in fumo. La statistica ne esce ferita, sarebbe stata la seconda volta in quattro round. Ma cambia poco, perchè contano le gare.
Toprak sogna di vincerne tre a Misano, ma Bulega c'è. Non vediamo l'ora.
Sprofondo Rea
La Superpole ha confermato la crisi di Jonathan Rea, sempre più ai ferri corti con la Yamaha. Il sei volte iridato era approdato con tantissime aspettative, prendendo il posto di Toprak. Ma anche se siamo appena alla quarta gara la situazione sta peggiorando, anzichè migliorare. Il nordirlandese a Misano era di casa, ma in gara 1 e Superpole Race scatterà in quinta fila, con il quindicesimo tempo. Andrea Locatelli invece è sesto, ai margini della seconda linea. C'è attesa per capire se Danilo Petrucci, dodicesimo tempo, prenderà il via e, soprattutto, se sarà in grado di completare i 21 giri previsti.
Foto: Marco Lanfranchi