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L'ultima tappa Superbike a Portimao ha regalato emozioni e scintille. Le vicende tra Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu hanno calamitato l'attenzione. Ma alle loro spalle non sono mancate altre battaglie serrate, tra Van der Mark e Andrea Locatelli, tra
Alvaro Bautista e
Loris Baz. Lo spagnolo della Honda ha riportato due cadute, la prima sabato l'altra domenica dopo un contatto con Baz. In
gara-2 era ad un passo dal terzo podio stagionale dopo quelli in Catalunya e Jerez, ma al penultimo giro la corsa al terzo posto si è infranta alla curva 5. "
Non c'era spazio all'interno quando sono uscito dalla curva, l'ho visto venire verso di me, mi ha toccato e sono caduto".
Baz-Bautista versioni diverse
Zero punti per Bautista, ma i commissari sanzionano il francese detronizzandolo dal terzo gradino del podio (passato a Locatelli). "Quando l'ho visto all'improvviso ho provato a sollevare la moto, ma a lui importava solo di buttarmi fuori e non perdere la posizione. Sono arrabbiato per quello che ha fatto - ha dichiarato il futuro pilota Ducati -. Ma in entrambe le gare abbiamo lottato per il podio e questa è la cosa più importante. Le corse sono così, può succedere. A causa della sua irresponsabilità abbiamo perso un buon risultato per la squadra".
Alvaro e Loris sono andati in Direzione Gara domenica pomeriggio per raccontare quanto accaduto. Da qui la decisione di penalizzare l'alfiere del team GoEleven che ha visto sfumare il tris di podi a Portimao. Ma Loris continua a restare fermo sulle sue posizioni e chiude questa parentesi Superbike con un bilancio positivo. "
Quello che è successo lo considero un incidente di gara. È andato lungo, sono entrato, poi Alvaro ha provato a chiudere ed è finito a terra. Non abbiamo chiarito, ma non importa. Penso che sia il primo pilota a cadere dopo un contatto con me, mentre lui ne ha atterrati molti in vita sua. L'ultima volta mi sono alzato dal letto con un piede rotto a causa sua - ha concluso
Loris Baz -.
Indipendentemente da quale sia o meno la penalità, oggi sono salito sul podio e per me è quello che conta”.
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