Superbike, Jonathan Rea tra voglia di correre e ritiro: "Ecco quando deciderò"

Superbike
venerdì, 13 giugno 2025 alle 7:29
jonathan rea yamaha superbike 1
Jonathan Rea ha un contratto in scadenza a fine 2025 e ancora non conosce il suo futuro. Ha già dichiarato che gli piacerebbe continuare a correre nel Mondiale Superbike, regalandosi almeno un'ultima stagione di alto livello dopo le difficoltà delle ultime due, però non è chiaro cosa succederà. Oggi il rinnovo con Yamaha appare difficile, a meno di prestazioni particolarmente esaltanti nei prossimi round del calendario, a partire da questo a Misano.

Superbike, quale futuro per Jonathan Rea?

Il sei volte campione del mondo SBK ha parlato a Speedweek della sua situazione, facendo intendere che non c'è nulla in ballo in ottica 2026: "Non sono coinvolto in nulla di ciò che sta accadendo in questo momento riguardo al futuro e ai piloti. Prima che Toprak passasse alla BMW, nei dieci o dodici anni precedenti, ero sempre uno dei primi pezzi del domino a cadere. Ora non è più così, non sono una priorità".
Rea vuole cercare di dare il massimo con il team Pata Maxus Yamaha in questo momento, poi si concentrerà sulle opzioni per il suo futuro: "Voglio ritrovare la fiducia nella Yamaha R1, come durante l'inverno. Ero competitivo e sentivo di poter lottare per il podio. Non ho ancora mostrato tutto il mio potenziale con questa moto. Forse la moto non me lo ha permesso, forse non sono riuscito a sfruttarla al meglio. Non ho avuto il feeling perfetto, ma da qualche parte c'è. Ho solo bisogno di tempo, ma siamo già a metà stagione".

SBK, Jonathan e Yamaha: rinnovo incerto

Anche se la motivazione a fare meglio non manca, il pilota nord-irlandese non può essere felice di come stanno andando le cose: "È frustrante che le persone intorno a me non riescano ad aiutarmi a trovare il feeling migliore con la Yamaha. Stiamo facendo progressi, ma è una situazione strana. Voglio essere competitivo, questa è la mia priorità. Non sento di stare facendo il mio lavoro al meglio. Al momento non sono in grado di portare la Yamaha dove merita. L'anno scorso è stato molto dannoso per la mia carriera". I vari infortuni non lo hanno certamente aiutato.
Rea desidererebbe riscattarsi da queste stagioni così negative nel Mondiale Superbike, ma al tempo stesso non esclude l'ipotesi del ritiro: "Non voglio concludere la mia carriera in modo negativo. Voglio essere competitivo. Non so ancora quali saranno le mie opzioni. La mia idea è di prendere una decisione dopo Donington. Se non si presenta nulla di entusiasmante, sono pronto a restare a casa. Ma voglio sapere in anticipo quanto posso essere competitivo con questa moto e la mia squadra. Prima devo capire se sono interessato a continuare come sto facendo ora. E la Yamaha deve capire se vuole tenermi".

Rea al bivio

I round a Misano e Donington saranno forse decisivi per il futuro del sei volte iridato SBK. Si tratta di piste che gli piacciono e sulle quali spera di poter essere competitivo. Se così non dovesse essere, trarrà le proprie conclusioni. Da un lato c'è la volontà di darsi un'altra occasione, magari con una moto diversa (la Ducati Panigale V4 R sarebbe il "sogno"), dall'altro esiste la possibilità che Rea scelga di appendere il casco al chiodo.
L'infortunio nel test a Phillip Island lo ha pesantemente condizionato. Il rientro dopo vari mesi non è stato facile. Ora è a posto fisicamente e il test a Misano fatto verso fine maggio gli ha dato risposte incoraggianti, però serve attendere il weekend di gara per capire il suo livello. Il momento della verità è arrivato, non rimane che attendere.
Foto: Yamaha Racing

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