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Jonathan Rea è sceso in pista con una livrea speciale nel primo round Superbike in Argentina. Ha vestito la sua Ninja ZX-10RR con i colori usati dalla formazione ufficiale Kawasaki anni '90 con Rob Phillis e Aaron Sllight. La Casa di Akashi ha voluto celebrare così i 125 anni del marchio, nella speranza di centrare l'obiettivo del titolo iridato con Johnny. Impresa che diventa sempre più difficile dopo che Toprak Razgatlioglu ha vinto
gara-1 portandosi adesso a +29 sul nordirlandese.
Autore di una buona partenza, il Cannibale ha subito dimostrato di avere un passo superiore alla media. Ma insidiare il primato del pilota turco si è rivelato impossibile. "Parliamo delle cose positive, il nostro design oggi", ha esordito in conferenza uno sconsolato Johnny. "Alpinestars e il team hanno fatto un ottimo lavoro, Arai mi ha regalato un casco diverso per la gara. Inizialmente ero arrabbiato perché la mia tuta di pelle, gli stivali e i guanti sarebbero stati troppo stretti. Mi piace quando le cose sono usurate. Così ho fatto indossare a Biel Roda e Fabien Foret la mia tuta di pelle in modo che potessero allungarla".
Scherzi a parte, il titolo Superbike sembra allontanarsi irreversibilmente. Toprak ha tagliato il traguardo con 5 secondi di vantaggio su
Jonathan Rea. "
Il suo ritmo era molto veloce ed io ero al limite", ha proseguito il sei volte campione. "
Ha saputo aprire un varco, per me si trattava più di consolidare la mia posizione. Non ho potuto pensare a sfidarlo, è stato straordinario". Poco sarebbe cambiato senza la caduta nelle FP2 che lo ha costretto ai box per mezz'ora. "
Non sarebbe cambiato nulla, ma sarei stato molto più veloce". Ma non getta la spugna: "
Se impariamo da questa esperienza, domenica potremo essere più vicini". La speranza è l'ultima a morire, ma Toprak si allontana inesorabilmente.
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