Anche per il Mondiale Superbike questo è un periodo abbastanza caldo per il mercato. Sul tavolo non ci sono solamente i rinnovi di contratto e gli eventuali trasferimenti dei piloti, ma anche gli accordi riguardanti sponsor e altre partnership importanti. Ad esempio, a Misano è stato praticamente definito il prolungamento contrattuale tra Ducati e Aruba.
Superbike, Ducati e Aruba ancora assieme
Mauro Grassilli, direttore sportivo Ducati, era presente al round in Emilia-Romagna anche per parlare con Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba e team principal della squadra SBK. Le parti hanno raggiunto un’intesa per proseguire il rapporto anche nel 2025 e il 2026. Proprio Grassilli e Cecconi hanno confermato che andrà avanti la collaborazione è iniziata nel 2015. Si tratta di un legame ormai consolidato e che ha portato titoli mondiali in questi anni.
Il team ufficiale continuerà anche l’anno prossimo a chiamarsi Aruba.it Racing Ducati. Mancano le ultime formalità e poi verrà diramato il comunicato ufficiale del rinnovo del contratto in scadenza. Non c’erano particolari dubbi sul fatto che la partnership sarebbe proseguita pure nel prossimo biennio.
Bautista: rinnovo o ritiro?
Qualche dubbio in più, invece, c’è sulla permanenza di
Alvaro Bautista. Il due volte campione del mondo Superbike deve decidere se rinnovare il contratto che scade a fine 2024 oppure ritirarsi. La stagione si sta rivelando più complicata del previsto, forse a causa del limite di peso che lo costringe a correre con 5-6 chili di zavorra sulla sua Panigale V4 R. Forse a luglio, dopo i round di Donington e Most, potrebbe prendere una decisione.
Ora lo preoccupa ritrovare il giusto feeling con la moto e tornare a vincere.
Ducati, che sull’altra moto avrà il confermatissimo Nicolò Bulega, spera che Bautista decida di rimanere anche nel 2025. Ma non gli sta mettendo pressione e non sembra esserci una scadenza imposta. Gigi Dall’Igna, presente anche lui a Misano, si è così espresso sul tema: “Alvaro è un due volte campione, è un pilota importante per noi e vorremmo che continuasse. È la nostra prima scelta”. Vedremo cosa succederà.