Superbike Donington: Toprak dieci con lode, gara 1 non c'è storia

Superbike
sabato, 12 luglio 2025 alle 16:33
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La mini crisi del venerdi aveva illuso gli avversari, ma quando conta il padrone Superbike non fallisce un colpo. Toprak Razgatlioglu è in luna di miele con Doninton, qui dentro ha vinto dieci volte e ci tiene a ribadire il concetto in questa che per lui è l'ultima apparizione, visto che la MotoGP in Gran Bretagna corre in altri lidi. Montando la gomma posteriore SCX, la più soffice disponibile, El Turco è riuscito a ritrovare il grip cercato invano il giorno precedente. L'avversario Nicolò Bulega è andato sulla media SC0, sperando che l'altro avesse fatto male i conti. Invece la BMW ha avuto tutto in massimo controllo e gara 1 non ha avuto storia. Toprak ha lasciato sfogare Alex Lowes per tre giri e quando il britannico ha diviso in due la Bimota perdendo in controllo nell'impressionante picchiata della Craner, ha preso le redini e ha salutato la compagnia.

Bulega sempre più nel mirino

Con il trionfo numero 67 in carriera Razgatlioglu sale ad appena quattro punti dal rivale ducatista: siamo appena entrati nel girone di ritorno e la Superbike riparte praticamente da zero. L'inerzia però è tutta dalla parte del turco, che con questa prestazione da urlo dà seguito alla tripletta di Misano. La Ducati è super impegnata dal punto di vista tecnico per reggere l'urto, ma sul bilancio di Nicolò pesano come un macigno i due stop per noie meccaniche ad Assen, quando avrebbe potuto vincere entrambe, e l'afffondamento subìto da Axel Bassani a Misano. Punti pesantissimi che in questa fase del campionato avrebbero fatto tanto comodo.

Ma le scenette non sono il suo forte

Tutto bene? Si e no, perchè dopo l'arrivo Toprak Razgatliglu si è concesso un'altra di quelle scenette incomprensibili cui ci ha abituato. Due poliziotti l'hanno chiuso in una piccola cella finchè non è arrivato l'amico connazionale Bahattin Sofuoglu a liberararlo, con risvolto tragicomico della gabbietta (di plastica) miseramente crollata, con goffo inciampo e caduta di Toprak. Voi ci avete sorriso? Poi, non contento, ha concluso il giro d'onore sfoggiando la bandiera con il numero dodici in onore di Borja Gomez morto a Magny Cours settimana scorsa. Qui, nella prima Superbike 1988, andarono sul podio leggende come Marco Lucchinelli, Fred Merkel e Joey Dunlop, autentici miti del motociclismo. I piloti di oggi, anche se fuoriclasse come Toprak, al confronto sono macchiette.

Petrucci, un gran podio

A dispetto della posizione di partenza, Danilo Petrucci è arrivato dove voleva. L'ex MotoGP, splendido terzo, ha ritrovato smalto su questo tracciato da piloti veri. Bello il confronto diretto con Andrea Locatelli e due vecchi draghi ritrovati, come Jonathan Rea e Scott Redding. Il divario da Toprak è stato abbondante, oltre undici secondi. "Qui Toprak era veramente forte" ha ammesso Bulega, lasciando intendere che il secondo posto era il massimo che poteva. Se era fuori portata per il pilota del futuro Ducati (anche in MotoGP?), figuratevi per gli altri. Alla prima curva una paurosa carambola ha convolto Yari Montella, Sam Lowes e Alvaro Bautista, per fortuna senza serie conseguenze fisiche per nessuno.

La domenica bollente della Superbike

Il programma del settimo round del Mondiale si chiude domenica 13 luglio con due sfide infuocate: alle 12 italiane si correrà la Superpole Race, sulla distanza di dieci giri. La griglia di partenza è la stessa di gara 1, l'arrivo definisce le prime nove posizioni dello schieramento della corsa finale. Gara 2 è posticipata per evitare la concomitanza con il GP Germania della MotoGP: qui si parte alle 15 italiane, 23 le tornate da percorrere.

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