La Superbike ci regala uno scorcio romantico: nelle prime prove a Donington la moto più veloce è stata la Bimota. Proprio qui, nel lontano 1988, la marca riminese tenne a battesimo il Mondiale con il primo, storico successo di
Davide Tardozzi. Fù la vittoria di Pirro, perchè in quella circostanza il trionfo di tappa si assegnava per somma di punti delle due manche. In gara 2 l'attuale direttore sportivo Ducati MotoGP cadde, proprio mentre stava duellando con Marco Lucchinelli che quindi fece il pieno con la Ducati. Chissà se stavolta Alex Lowes sarà più fortunato: intanto si è lasciato dietro Nicolò Bulega, per un solo millesimo, e il favoritissimo
Toprak Razgatlioglu.
Sarà vera gloria?
Sul tracciato britannico il sole picchia abbastanza forte e le temperature insolitamente alte (asfalto 35 °C) hanno un pò condizionato le prestazioni, decisamente lontane da quelle di un anno fa. Alex qui dentro va fortissimo, l'anno scorso in gara 1 fece secondo con la Kawasaki dietro l'imprendibile
Toprak Razgatlioglu. Ma ovviamente siamo appena all'inizio e c'è da scommettere che sia il turco sia Bulega nel pomeriggio sapranno farsi valere. Il turco è a soli 48 millesimi dalla vetta e già in questa sessione di riscaldamento ha mostrato "numeri" da paura, uscendo un paio di volte sulla terra con la posteriore alla velocissima Craner Corner, la picchiata in discesa.
Toprak the King of Donington Superbike
Un anno fa, con l'asfalto appena rifatto,
Toprak Razgatlioglu qui non ebbe rivali. Oltre ad aver vinto le tre gare in programma, distrusse i riferimenti cronometrici. In Superpole ha ma 1'24"629, il tempo più veloce mai stabilito da una moto sul saliscendi dell'East Midland. In gara il primato è 1'25"597. Ma c'è di più: l'asso BMW dominò dall'inizio alla fine le due gare lunghe, mentre nella Superpole andò in fuga dopo aver lasciato i primi quattro passaggi di passerella a Nicolò Bulega. A conti fatti: 56 giri in totale (23 ciascuna gara lunga, 10 la sprint) di cui 52 condotti al comando. Ricordiamo che Razgatlioglu a Donington ha già vinto nove volte. E' reduce dalla tripletta di Misano, che lo ha riportato ad appena nove punti da Nicolò Bulega leader del Mondiale.
Iannone raggio di luce?
Dietro alla sorpresa Bimota e ai soliti due mostri Superbike fanno capolino Danilo Petrucci, ancora in discussione per la riconferma con Barni Ducati '26, e Andrea Iannone, anche lui in cerca di una buona sella (ufficiale) per l'anno prossimo. Per l'abruzzese l'inizio è stato preoccupante, con una fuoriuscita sull'erba alla Goddard, l'ultimo tornantino. Ma il proseguo non è stato male: sicuramente il quinto crono dà speranza dopo parecchi round da dimenticare. Donington apre il girone di ritorno del Mondiale e ritrovare lo Iannone da prime posizioni darebbe ulteriore sapore. Vedremo che succederà nel pomeriggio.