Ha dovuto saltare due round Superbike, ha la faccia di chi ha sofferto le pene dell'inferno ma lo rimetti sulla BMW e torna il fenomeno.
Toprak Razgatlioglu dopo un incidente terribile (
qui il video) e tre settimane di stop, senza allenamento e continue terapie, è stato il più veloce nelle prime prove del decimo round iridato ad Aragon. E' presto per capire come evolverà la gara, perchè qui le due sfide lunghe saranno un affare molto diverso rispetto ad unico giro tutto-o-niente. Ma intanto resta la prestazione da fenomeno: giù il cappello!
Toprak cinque giri di rodaggio, poi...
Razgatlioglu non si allena da tre settimane, ma a guardare il cronologico non sembra. Il primo passaggio è stato 1'51"529, dopo appena sei minuti dalla partenza del turno, che per qualche attimo è valso la prima posizione della classifica provvisoria. Al secondo assaggio è sceso in 1'50"689, al terzo 1'50"622 nel primo stint di cinque tornate, inclusi in-out. Nel secondo il turco ha marcato il giro veloce al secondo tentativo, 1'49"691, poi nei due giri successivi ha alzato il ritmo in maniera considerevole, nel quinto ha fissato 1'50"056, po il rientro nel box BMW. Nel terzo e ultimo assalto il giro a sensazione: uno solo, ma strabiliante!
L'altra buona notizia per il turco
La BMW qui ad Aragon non è mai andata forte, anzi era uno dei tracciati più ostici alla M 1000 RR. Ma la possibilità di disporre di super concessioni, cioè di montare pezzi di ciclistica e motore non omologati, ha evidentemente permesso ai tecnici tedeschi di sistemare le cose. Infatti dietro Toprak c'è la M gemella di Garrett Gerloff, distante però quasi mezzo secondo. Significa che il leader del Mondiale, aldilà della tenuta fisica ancora da verificare, avrà comunque disposizione un potenziale tecnico super. In questo primo scorso sono andate benissimo anche le Honda HRC: aldilà della crescita mostrata nelle ultime uscite, qui Lecuona e Vierge hanno fatto i solchi, sperimentando anche il nuovo asfalto due settimane fa, nel test disertato da Ducati per le precarie condizioni fisiche di entrambi i piloti.
Ducati, già finita la festa?
Alvaro Bautista si è fermato in quinta posizione, lamentando scarsa fiducia nell'anteriore. Nicolò Bulega invece chiude la sessione d'apertura con la decima prestazione, avendo compiuto i 5-6 giri iniziali ad andatura molto bassa. Questa strategia fa ipotizzare che la Ducati abbia introdotto un nuovo motore, da rodare, magari con qualche piccola novità. E' ovvio che sia Alvarito che il debuttante compagno di team abbiano lavorato in ottica gara: ricordiamo che Bulega sfruttando i due jolly di Magny Cours e Cremona è tornato a soli tredici punti da battistrada Razgatlioglu. Terzo incomodo è Bautista, ma il ritardo è ampio: 82 punti. La chiave Superbike è tutta lì: Toprak potrebbe soffrire sulla distanza gara, in particolare modo sulle due lunghe con 50 punti in palio?
Un'occhiata alle gomme
Il fornitore unico Pirelli teme molto l'aggressività del nuovo asfalto, tanto da aver ritirato dall'allocazione la soluzione da qualifica SCQ. Per il giro tutto-o-niente e la Superpole Race la tipologia più aggressiva sarà la SCX. Per la gara si potrà spaziare dalla SC0 fino alla SC1 (dura) passando per la media che questa volta è la SCX-A, cioè l'evoluzione siglata D0640. "E' un'evoluzione che i piloti Superbike non conoscono, ma che ci aspettiamo possa garantire prestazioni migliori rispetto alla standard SCX" spiega Giorgio Barbier, responsabile del settore moto del gommista italiano. Quindi, oltre al nuovo asfalto, piloti e team dovranno adattarsi anche ad una soluzione mai sperimentata in precedenza. Vedremo chi ne potrà trarre vantaggio.