In Superbike le moto ufficiali 2025 sono già tutte assegnate, per cui la domanda sorge spontanea: cosa farà
Andrea Iannone? L'ex MotoGP era fra i numerosi candidati alla Ducati ufficiale, ma la porta si è chiusa. Il rinnovo di Alvaro Bautista ormai è questione di dettagli e l'annuncio non tarderà. Dall'ipotesi ritiro alla riconferma è stata questione di un paio di settimane. A novembre prossimo lo spagnolo taglierà il traguardo dei 40 anni, ma Aruba Racing proprietaria del team ufficiale Superbike e Luigi Dall'Igna stesso evidentemente ritengono che ad oggi Bautista sia ancora la migliore scelta possibile. Danilo Petrucci e Andrea Iannone ci speravano, ma dovranno dirottare verso altri lidi.
Un signor pilota
Dopo quattro anni di stop
AI29 è tornato alle gare ancora estremamente competitivo. E' ripartito con una piccola squadra privata, il team Go Eleven, ma già al pronti-via Superbike a Phillip Island è stato in gioco per la vittoria, riuscendo a scalare il podio. Pur fra comprensibili alti e bassi, Iannone sta disputando una stagione coi fiocchi. E quanto vada forte lo ha fatto intuire anche al WDW, quando alla guida della nuova Panigale V4 S si è inchinato soltanto a Pecco Bagnaia. Okay, era una gara show di pochi giri, con una moto stradale. Ma quanto tutti ci tenessero, si è capito bene dal discusso sorpasso tutto-o-niente di Marc Marquez all'ultima curva su Nicolò Bulega. E' un fatto significativo che Iannone fosse davanti al Marcziano e a tutti gli altri ducatisti, Pecco escluso. In ottica '25 è strano che nessun team ufficiale Superbike gli abbia spalancato le porte. Ma andrà così.
Unica possibilità?
Andrea Iannone voleva la Ducati, perchè ripartire da capo con un'altra marca, a 35 anni, non avrebbe avuto tanto senso. L'obiettivo era il posto di Bautista, ma l'opzione è sfumata. Adesso restare dov'è, cioè con Go Eleven, sembra l'unica possibilità.
"A Portimao ci sederemo e parleremo di un pò di cose, perchè l'idea è restare insieme" ha confermato Denis Sacchetti, ex pilota adesso manager della struttura piemontese con base in Romagna. "
Noi stiamo facendo un grande sforzo, speriamo che porti frutti". Pilota e team hanno un ottimo rapporto, meglio di quanto si poteva immaginare all'inizio
Un pilota ingombrante
Andrea Iannone sarebbe il pilota e il personaggio ideale per un team factory. La Ducati lo ha compreso benissimo al WDW, dove l'ex MotoGP è stato uno dei piloti più acclamati dal popolo ducatista. Il ritorno alle competizioni dopo un lunghissimo stop, andando di nuovo forte come quasi niente fosse successo, è una storia bellissima di vita e di sport, che sta coinvolgendo gli appassionati. Luigi Dall'Igna stravede per lui, e anche Claudio Domenicali avrebbe piacere di averlo fra i suoi eletti. Ma non è ancora il momento, Andrea ha avuto tanta pazienza e dovrà averne ancora. La prospettiva è un'altra stagione da privato, puntando magari a qualcosa in più di adesso. Poi nel 2026 sarà un'altro discorso: tutti i contratti dei big Superbike sono in scadenza a fine della prossima stagione. Un talento come Andrea avrà l'imbarazzo della scelta.