Alvaro Bautista proverà la nuova Honda Superbike a breve, probabilmente in Spagna, ma a porte chiuse. HRC non vuole svelare le carte e permettere agli avversari di farsi un'idea del potenziale del pacchetto pilota-moto più atteso nel 2020. Dunque non vedremo Bautista in pista nè ad Aragon (13-14 novembre), tantomeno a Jerez (27-29 novembre) dove invece saranno impegnati tutti gli altri team, coi nuovi abbinamenti.
Honda HRC presenterà i piani 2020 martedi 5 novembre a Milano, e lì sapremo chi sarà la seconda guida. Le voci che danno
Leon Haslam come candidato numero uno prendono sempre più corpo. I test segreti non saranno uno shake down perchè la "Super CBR" gira da mesi in Giappone: di recente anche con Stefan Bradl, tester MotoGP (
qui il video)
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Non conosco ancora i piano dei test" nasconde le carte
Alvaro Bautista. Sull'arrivo di Scott Redding in Ducati ha commentato: "
Non sarà facile per lui. Nel 2020 saranno in pista parecchi piloti e moto molto veloci e agguerrite. Diversi produttori stanno aumentando l'impegno, questo è molto positivo per la Superbike. Bisognerà vedere anche come andranno i binomi nuovi".Fra tante novità, c'è un Jonathan Rea che riparte da una base solidissima, la Kawasaki ZX-10R che da cinque anni non ha rivali in Superbike.
"Se ritenessi di non poter battere Jonathan Rea starei a casa" sottolinea
Alvaro Bautista.
"Corro perchè voglio vincere. La Kawasaki forse aveva cominciato il Mondiale 2019 sottovalutando la concorrenza ma hanno reagito molto in fretta, nel migliore dei modi. Da Misano in avanti tutte le Kawasaki sono cresciute, evidentemente hanno trovato qualcosa che ha dato vantaggio a tutti i loro piloti, non solo a Rea. La Kawasaki ha il vantaggio di avere molta esperienza in Superbike e di conoscere a fondo la loro moto, per cui riescono ogni volta a tirare fiori il massimo. L'esperienza è un fattore fondamentale: vincere una gara è facile, vincere il campionato è assai più difficile".