Scott Redding è uno spettacolo. In pista, fuori, sui social: dovunque. L'ex della MotoGP sta sbaragliando il
British Superbike: sei vittorie in tredici gare, senza aver mai visto gran parte delle piste. Come quella di Snetterton, dove domenica ha centrato una folgorante doppietta, scattando dalla pole (
qui la cronaca). Ad oggi non ha fatto errori, considerando che l'unica caduta in gara, nell'apertura di Silverstone, è stata causata da un contatto con altro pilota. Con SR45 la nuova
Ducati V4R sta prendendo letteralemente il volo, anche in configurazione BSB. Cioè senza controlli elettronici, la centralina unica MoTec, lo scarico Termignoni (con limite a 105 decibel invece di 115 come nel Mondiale), e soprattutto gli stessi giri del modello stradale. Nel British la Rossa non può superare i 16 mila giri, mentre nel Mondiale l'attuale limite è 16100 ma nei tre round d'apertura del campionato era 16.350. Nove gare, tutte vinte da Alvaro Bautista.
Ma Scott fa spettacolo anche fuori. Alla vigilia di Snetterton si è presentato all'incontro coi tifosi senza maglietta, e - preso dall'entusiasmo - si è letteralmente gettato fra le braccia della folla. Salvo poi ritornare sul palco, urlando come non ci fosse domani (
qui il video). Anche in pista, dopo la doppietta, ha festeggiato da star. In moto, nel giro d'onore, è impazzito di gioia, poi si è fermato davanti ad una delle tribune (gremitissime) lanciando l'abbigliamento. Ve lo immaginate un tipo così nel Mondiale? Farebbe furore...
Alvaro tergiversa sul rinnovo. La proposta che
Ducati aveva messo sul tavolo fin dal round di Misano, un mese fa, è tornata a Bologna senza firma e con la cifra abbondantemente corretta al rialzo. Sullo schieramento 2020 ci sono solo due piloti confermati: Rea in Kawasaki e Davies in Ducati. E' chiaro che Alvaro Bautista abbia alternative, economicamente tutte probabilmente più allettanti dell'offerta Ducati. Ma anche l'azienda ha un piano... Redding.