Tutto è iniziato a Cremona. Irene Bramato è scesa per la prima volta in pista nel 2019 sul circuito lombardo ed ora debutta nel Mondiale Femminile proprio lì come wild-card con il Team Roc'n'dea. Irene Bramato è nata a Segrate, in provincia di Milano, il 25 aprile 2003. Nella vita quotidiana studia Economia all'Università di Parma ma il suo sogno è diventare una pilota professionista. Non ha un passato in minimoto ma è partita dai 125.
"A metà 2019 ho deciso di prendere la patente per le moto ed ho iniziato con le stradali - racconta Irene Bramato - andavo a girare a Castelletto di Branduzzo e mi divertivo molto. Grazie anche ai proprietari della pista mi sono messa in contatto con il team per fare lo step successivo. La mia prima moto da pista è stata una Yamaha R3 e l'ho provata proprio a Cremona, un circuito che mi è rimasto nel cuore. Ho partecipato per varie stagioni alla R3 Cup e mi sono tolta delle belle soddisfazioni. Nel 2021 mi sono classificata prima nella graduatoria femminile. Ci sono stati alcuni episodi sfortunati, in particolare nel 2022, ma è satta un'esperienza molto formativa".
Quest'anno in quale campionato hai corso?
"Avrei voluto gareggiare nel WorldWCR ma non mi è stato possibile per motivi di budget quindi ho corso nella R7Cup e nel Campionato Italiano Femminile. Purtroppo ho avuto dei problemi legati alla sindrome compartimentale e non sono riuscita ad ottenere i risultati sperati ma ora sto bene e son o pronta per il mio esordio nel Mondiale. Per me è un sogno che si realizza". Cosa ti aspetti?
"Prima di tutto di divertirmi, è la cosa più importante. Ho iniziato ad andare in moto più tardi rispetto ad altre ragazze. Nella vita quotidiana studio all'università e per certi aspetti è un buon allenamento anche per me le moto perché abitua alla concentrazione".
Irene Bramato, l'anno prossimo farai tutto il Mondiale Femminile?
"Lo spero, lo spero veramente. Il mio obbiettivo è quello".