Inizio Supersport "rinviato" per
Filippo Farioli, poco fortunato a Phillip Island. Durante le prove libere l'ex Moto3 è stato protagonista di un brutto volo, lanciato dalla sua F3 800 RR (
le immagini dell'incidente). Il rookie di MV Agusta Reparto Corse ha riportato una microfrattura dell'astragalo del piede sinistro, lesione che ha chiuso prematuramente il suo primo weekend WorldSSP. Una volta tornato a casa ha fatto i conti anche con un po' di influenza, fortunatamente ora alle spalle. Si lavora sul recupero, c'è ancora parecchio tempo visto che il prossimo round Supersport a Portimao sarà a fine mese. Il pilota bergamasco conta di arrivarci abbastanza in forma per iniziare a dire la sua nel nuovo campionato.
Filippo Farioli, prima di tutto come stai?
La febbre è passata, il piede ora sta guarendo. Mi ero già rotto l'astragalo destro, adesso ho sistemato anche il sinistro! Fortunatamente non è servito nessun intervento, lì mi avevano messo il gesso e l'ho tenuto per cinque giorni. Una volta tornato a casa me l'hanno tolto, mi hanno messo un tutore e lunedì ho iniziato a fare fisioterapia ogni giorno. Cammino in stampelle, piano piano sto iniziando a mettere un po' di carico, massimo 10%. Devo cercare di recuperare il più velocemente possibile per essere pronto per Portimao. I dottori con cui ho parlato sono convinti che sarà a posto, non al 100% però nelle condizioni di poter correre.
Per tua fortuna c'è tempo prima del prossimo round Supersport.
In questo senso mi va bene. Si riparte a Portimao a fine mese, dopo due settimane si va ad Assen, poi c'è Cremona... Fino a Misano ci sono gare tutte abbastanza vicine, quindi meglio che sia successo adesso, all'inizio, che più avanti. Mi dispiace però non aver fatto chilometri, che è quello che mi manca in questo momento e salterò anche i test della settimana prossima a Portimao. C'è gente che è lì da tanti anni, ma ci sono anche esordienti come Masia e Bendsneyder che comunque hanno esperienza con le moto più grosse, visto che arrivano dalla Moto2. Io invece arrivo dalla Moto3, per me è qualcosa di completamente diverso.
I test Supersport a Phillip Island però erano andati abbastanza bene, giusto?
Da dire che ci sono stati parecchi highside per via della gomme posteriore, specifica per l'Australia, a cui si era abituati. Il problema poi è stato che i marshal, nel caricare la moto, l'hanno accesa... Nel turno dopo infatti ho fatto 5 giri e s'è rotto il motore, però le sensazioni erano positive. Il primo turno del secondo giorno l'ho dedicato al rodaggio del nuovo motore, l'ultimo è stato quello in cui ho girato davvero, facendo anche una simulazione gara. Ho fatto il 6° tempo ma senza time attack, perché non era quello che ci interessava: dovevamo raccogliere informazioni e provare il flag-to-flag.
Tocca poi al primo weekend di gara, purtroppo finito presto.
Abbiamo fatto una modifica importante all'anteriore e mi sono sentito subito bene, al secondo giro ho fatto 32.7 ed ero 4°. Al giro dopo ero in casco rosso, sono scivolato alla curva 11, ho provato a continuare ma non sono riuscito. Al box i meccanici l'hanno sistemata, hanno controllato e tutto sembrava funzionare nel modo giusto, ma dalla curva 3 la moto ha iniziato a fumare al posteriore. Non me ne sono accorto e non mi è stato segnalato né in pista né sul dashboard, ma avevo la sensazione che qualcosa non andasse e stavo tornando lentamente al box. Quando sono arrivato alla 8, c'era olio sulla gomma e mi è partita. Purtroppo ho picchiato male il piede, mi sono alzato perché non volevo dare nell'occhio, ma il dolore era davvero forte e non riuscivo neanche a togliere lo stivale. Nonostante tutto questo e solo tre giri fatti, avevo chiuso il turno in 8^ posizione.
Non male! Com'è stato finora il passaggio dalla Moto3 alla Supersport?
La Moto3 è una moto 'piccola', il peso e l'aerodinamica fanno tanto la differenza, e già due anni fa ero fuori misura. Con questa moto mi sono sentito bene e sono contento, anche con la squadra abbiamo lavorato bene sia nei test in Spagna che a Phillip Island, nonostante i pochi giri. Siamo stati sfortunati e non ci voleva, potevamo fare una bella gara! Il lato positivo però è che mi sono sentito bene sia con la moto che con la squadra, ora devo pensare a recuperare.
Prime impressioni della nuova moto e della nuova categoria?
Devo adattarmi al peso della moto, alla velocità e alla potenza, va guidata in maniera nettamente differente. Io ero abituato ad allenarmi con la R6, la MV Agusta è molto diversa e più difficile, a livello di telaio è molto più rigida. Allo stesso tempo però mi sono trovato bene fin da subito, penso anche per il mio stile di guida molto "stop&go", che non mi aiutava con le moto piccole.
Per quanto riguarda la Supersport invece?
Una cosa che mi piace è che riesco a lavorare da solo, senza il discorso scie ma lavorando solo su me stesso. La gestione delle gare poi è completamente diversa rispetto alla Moto3: lì c'è il gruppone che va a vita persa, qui certo c'è il gruppo, ma se sei veloce, come Booth-Amos in Gara 2, riesci a prendere un piccolo gap e mantenerlo. È una categoria diversa, che affronti con una mentalità differente. Quello che ho notato però è soprattutto l'ambiente completamente diverso. Nel Motomondiale, che rimane comunque il riferimento, c'è molta più tensione fin dall'inizio, se non vai bene non esisti più per nessuno... Te la vivi un po' male. Questo è un paddock più "tranquillo", mi sentivo molto più rilassato fin dall'inizio.
Dopo l'addio alla Moto3 hai detto che volevi tornare a divertirti. È già così?
Sì sicuramente, anche a livello morale. Iniziare a fare quello che ti piace nel mondo in cui vuoi farlo... Mi sto divertendo molto di più e sto riuscendo a esprimermi già meglio in moto, riesco a fare un po' quello che voglio in base al mio stile. In Moto3 invece ero molto penalizzato, specialmente con la Honda che dovevi far tanto scorrere, caratteristica che non ho mai avuto, quindi ho sempre fatto più fatica. Anche il fatto però di non dover pensare ad attaccarsi dietro a qualcuno perché sennò perdi... In Supersport fondamentalmente tutti lavorano da soli, ti concentri su di te e ti prepari in vista della gara. Adesso però mi serve un po' più di fortuna!