Federico Caricasulo quest'anno è tornato a frequentare regolarmente i quartieri nobili del Mondiale
Supersport. Era da diverse stagioni che non collezionava tanti podi nelle prime gare stagionali e la classifica gli sorride. E' terzo dietro a Nicolò Bulega e Stefano Manzi. Ha un distacco importante ma è comunque autore di un campionato decisamente positivo con una vittoria, un secondo posto, tre terzi e tanti piazzamenti in top cinque. Federico Caricasulo è regolare, costante, sbaglia poco, forse gli manca qualcosina a livello di moto ma è protagonista.
"A Donington la Ducati di Aruba aveva un passo superiore al nostro - spiega Federico Caricasulo a Corsedimoto - guadagnavano 3 o 4 decimi ad ogni giro e per noi sarebbe stato impossibile di fare di più. Sono rimasto incollato a Yari Montella e me la sono giocata con lui. Abbiamo fatto dei piccoli aggiustamenti al setup della nostra Ducati, è stato un week-end positivo e va bene così".
Nicolò Bulega con la Ducati Aruba è di un'altra dimensione?
"No, non è di un altro pianeta. A Donington ne aveva di più ma è possibile batterlo ed è già successo quest'anno. Il nostro obbiettivo è proprio cercare di vincere e stagli davanti. E' difficile ma possibile. Ci proverò già nel prossimo round a Imola, nella mia gara di casa. Al Santerno si riparte da zero, è un capitolo nuovo ancora tutto da scrivere ".
Le ultime volte chi si è corso ad Imola eri salito sul podio. Hai dei bei ricordi?
"Si però ci avevo gareggiato con la Yamaha, con la Ducati non ho mai girato e non so bene cosa aspettarmi. In ogni caso a Imola punteremo alla vittoria".
Il Campionato ormai è chiuso?
"Finché la matematica non ci condanna io continuo a crederci e sperare. Tutto può succedere nello sport, in passato c'erano tanti campionati chiusi che si sono poi riaperti all'improvviso. Lotterò fino alla fine e in ottobre, in Argentina, guarderò dove sono in classifica".
A Donington in griglia di partenza hai esposto il cartello "Forza Galliano Park". Sei molto legato alla pista romagnola distrutta dall'alluvione?
"Moltissimo, sono sempre andato a Galliano Park fin da piccolo instaurando un rapporto speciale con tutti loro. Per me è come una seconda famiglia: Fabiano e sua moglie sono come genitori e Manuel per me è come un fratello. Hanno avuto dei danni enormi a causa dell'alluvione e io sto provando ad aiutarli un po' per tutto".