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Superbike a Portimao ha ritrovato il gusto della sfida corpo a corpo ad impreziosire il primo successo '25 di Toprak Razgatlioglu. Il confronto a suon di staccate con Nicolò Bulega è stato il pieno di adrenalina che gli appassionati aspettavano. Bellissimo anche l'abbraccio finale fra i due avversari: in pista si danno e si prendono, poi si torna amici. Una volta Fogarty e compagni si riappacifivano davanti a spianate di lattine di birra (vuote...), in questa epoca i piloti non se lo sognano neanche, ma va bene anche così. Invece a tanti non è piaciuta la gag che Razgatlioglu ha messo in scena nel giro d'onore.
Qui le immagini.Un altro autogol
Toprak e il suo entourage sono convinti che per diventare "personaggio" come Valentino Rossi occorra divertire il popolo con scenette da ridere. Ma mentre quelle di VR sono entrate nell'immaginario delle corse, i dopo gara del fuoriclasse turco sono stati spesso autentici autogol. Finora il top era stato l'anno scorso a Donington quando con l'aiuto di alcuni amici prese in giro la Ducati perchè prima del via aveva chiesto ai commissari tecnici di verificare l'altezza della sella. La scenetta allestita coi cartoni della pizza fece infuriare i responsabili BMW, non solo per la forma ma anche per la sostanza, visto che nel mirino c'era una casa motociclistica concorrente, e pare che nessuno ne fosse stato informato. A Portimao l'anno scorso Toprak Razgatlioglu fece il pieno e dopo la tripletta percorse il giro d'onore indossando le ali di un aereo. Ci stava, visto che sull'ottovolante dell'Algarve i piloti, soprattutto lui, prendono il volo sui dossi.
Un messaggio sbagliato
Ma stavolta alle stesse ali i soliti amici aggiunto due missili, e la scritta "
Turkish Fighter". Un messaggio sbagliato, visti i tempi che stiamo vivendo. Siamo bombardati ogni istante da immagini di armi, guerre, bombardamenti con migliaia di civili massacrati a poche centinaia di chilometri da casa nostra. Lo sport è divertimento e gioia, il nostro anche coraggio e sfida. Toccare certi tasti, suona veramente inconcepibile. Anche stavolta pare che in BMW non l'abbiano presa benissimo, per usare un eufemismo. Censurabile anche l'indifferenza Dorna, che invece di impedire certi scivoloni, li rilancia e li enfatizza sui propri canali. E' grottesco che poi nello stesso paddock si organizzino tavole rotonde sull'inclusione e altri temi d'impatto sociale. In
Superbike certe cose vengono fatte così come vengono, come fosse la fiera del paese, senza un minimo di valutazione. Ma è comunque grave.
Nicolò Bulega davanti nel warm up, Razgatlioglu quarto
Intanto nei dieci minuti di warm il più rapido è stato
Nicolò Bulega, unico a scendere sotto il muro di 1'40". Dopo i record sparati nelle prove Toprak Razgatlioglu poteva lecitamente aspirare alla tripletta, ma dopo lo scontro aperto cui abbiamo assistito in gara 1, l'esito delle due sfide domenicali è quanto mai in bilico. Nel riscaldamento il campione del Mondo ha segnato il quarto crono, dietro anche a Petrucci e Bautista. Per la Ducati vincere su uno dei tracciati più amici del rivale conterebbe doppio.