La
Gazzetta dello Sport in edicola stamane ha rivelato che il team Yakhnich porterà la
MV Agusta nel
Mondiale Superbike 2014. Dietro l'operazione c'è A
lexander Yakhnich, tycoon della finanza moscovita proprietario della struttura che sta veleggando alla conquista del
Mondiale Supersport con l'astro nascente britannico
Sam Lowes (22 anni).
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La squadra, che ha base operativa in Italia, ha scalato in appena due stagioni la serie cadetta delle derivate dalla serie. La svolta è stata quando, nello scorso inverno, Yakhnich è riuscito a convincere
Yamaha Europa a tirare fuori dalla cantina le YZF-R6 che avevano dominato la scena Supersport nel 2009 con
Cal Crutchlow e due anni dopo con
Chaz Davies. Domenica scorsa al Nurburgring Lowes ha firmato
la quinta vittoria stagionale (in dieci gare!) e il titolo è ormai nel mirino.
La Supersport, che ha un prestigio tecnico e ribalta mediatica inferiore alla Superbike, non basta più al magnate russo che ha quasi definito il passaggio nella top class. La
MV Agusta, che intanto in questa stagione è tornata sulla scena iridata nella Supersport, , è il partner ideale per le ambizioni russe: ha un palmares unico (75 titoli Mondiali, l'ultimo in 500 nel 1974 con
Phil Read, guarda caso britannico come Lowes...), fascino e una promettente base tecnica, la F4RR con motore a quattro cilindri 1000cc realizzato dall'ingegnere
Massimo Bordi, artefice dei primi successiMondiali della
Ducati in Superbike.
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S
am Lowes salirà sulla MV Agusta Superbike nei prossimi giorni a Franciacorta, per farsi un'idea del potenziale. La stellina ha molte offerte sul tavolo, in particolare dalla Moto2 e sta decidendo il futuro.
Claudio Corsetti, coordinatore del team Yakhnich, ha confermato la trattativa. Ma per F4RR, un vero missile da strada, la possibilità di correre con il propulsore di serie (o quasi) prevista dal regolamento della Evo dovrebbe essere un bel vantaggio. Inoltre Dorna ha intenzione di lanciare la nuova categoria a tappe forzate e presenza di un marchio storico come MV Agusta andrebbe perfettamente incontro al disegno promozionale dell'organizzatore spagnolo.
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Prima di stringere con la marca varesina il team Yakhnich aveva sondato anche il terreno in
Ducati, dove però la situazione è molto fluida tra incertezze tecniche e voci di imminente divorzio con il
team Alstare, e con l'
Aprilia. Che però offrirerebbe due moto satellite, quindi un ruolo subalterno al team interno. Troppo poco per i disegni di Zar Alexander. Che, tra le altre cose, è anche organizzatore del round russo del Mondale.