Ducati chiude saldamente al comando l'ultimo test preseason e si conferma il marchio da battere anche nella stagione MotoGP '23. Pecco Bagnaia è in splendida forma, ottimo il feeling con la Desmosedici GP23 e arriverà a Portimao con i favori del pronostico fra meno di due settimane. Il campione in carica infrange il record del circuito bloccando il cronometro sull'1'37"968.
Basta guardare la top-10 della seconda giornata di test Irta a Portimao per comprendere la potenza di fuoco di Borgo Panigale. Ci sono sette piloti in sella alle Desmosedici, compresi i due piloti VR46 Luca Marini e Marco Bezzecchi. Il direttore sportivo
Paolo Ciabatti non può nascondere una certa soddisfazione dopo l'ultima uscita pre-campionato. "
Essere così veloci su questa pista, dove comincerà il Mondiale, è importante. Dopo Sepang cercavamo una conferma e l’abbiamo avuta, siamo molto soddisfatti", ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Ducati vede allontanarsi il team VR46
I piloti che adotteranno le Ducati factory avevano due diverse configurazioni aerodinamiche in questo weekend. La prima denominata 26/a, l'altra più bombata a effettuo suolo chiamata 26/b. Pecco Bagnaia ha avuto modo anche di effettuare una simulazione di gara sprint, la vera incognita del prossimo Mondiale. Molto bene anche le Desmosedici GP22 di Luca Marini e Marco Bezzecchi che ribadiscono di essere in forma smagliante, anche se alcuni rumors sembrano avvicinare il team VR46 a Yamaha. Alessio Salucci ha ribadito che rispetterà il contratto in scadenza alla fine del 2024 con Borgo Panigale,
per il 2025 lascia aperto qualche spiraglio.
I vertici Ducati sanno bene che la loro supremazia numerica sarà presto ridotta e che la Casa di Iwata metterà sicuramente le mani sulla squadra di Valentino Rossi. Ma non prima del 2025: "Il team sta lavorando molto bene: comprendo che Yamaha abbia un rapporto particolare con Valentino Rossi e che sia interessata ad avere un team satellite, ma al massimo dovrà accadere dal 2025. Siamo in un mercato libero", ha ricordato
Paolo Ciabatti. "
Capisco anche che siano tante otto moto, però gli altri costruttori devono offrire pacchetti altrettanto competitivi a prezzi altrettanto competitivi". Una sfida che Yamaha dovrà essere pronta a raccogliere, dimostrando di poter offrire una YZR-M1 vincente ai due allievi della VR46 Academy.
Capitolo Iannone
Nei giorni scorsi ha fatto un certo scalpore vedere
Andrea Iannone a Misano con una Ducati, tanto che qualcuno già sogna un suo impegno con la Rossa dal prossimo anno. Ipotesi poco plausibile, ma nulla è impossibile nel mondo delle due ruote. "
Ho massima stima di Andrea, anche se quattro anni fuori dalle gare sono tanti. Lui si è mantenuto in forma, ma nel frattempo sono arrivati giovani piloti che vanno molto forte. Mai dire mai, ma la vedo dura", ha concluso Ciabatti.