MotoGP, Piero Taramasso: “I piloti chiedono più gomme”

Piero Taramasso, boss Michelin, annuncia che non ci saranno più gomme a disposizione nella MotoGP 2019. Ma apre alla richiesta: "Bisogna iniziare a discuterne".

3 gennaio 2019 - 15:50

Tempo di test anche per Michelin che, rispetto alla scorsa stagione, ha in mente piccole modifiche nell’assegnazione delle gomme che, dal 2018, viene prestabilita ad inizio campionato con un apposito calendario annuale. Le prove ufficiali di Valencia, Jerez, Sepang e Losail determineranno quali mescole adotteranno le MotoGP nel 2019, sebbene Piero Taramasso abbia già chiarito che non ci saranno grandi novità.

MICHELIN LAVORA SULLE MESCOLE – Durante la pausa invernale vengono lavorati nuovi mix in base ai dati raccolti durante la stagione precedente, soprattutto per quanto concerne nuovi circuiti come quello della Thailandia o dove le condizioni meteo estreme hanno messo a dura prova il grip. “Ora abbiamo tutti i dati di tutto l’anno, quindi regoleremo la selezione per la prossima stagione”, ha spiegato tempo fa il boss della Michelin. All’ultima gara della stagione a Valencia, il fornitore di pneumatici si è ritrovato al centro dell’attenzione dopo le forti piogge che hanno investito la domenica di gara: “L’anno scorso siamo andati a Valencia con la soft e la media, quest’anno faceva più freddo ma siamo tornati con morbida e media“, ha detto Taramasso. Le modifiche per il prossimo anno riguarderanno Valencia, Thailandia e Phillip Island, solo a livello di mescole. Fino a marzo la Michelin ha la possibilità di apportare modifiche all’assegnazione annuale, alla vigilia della prima gara in Qatar dovranno essere indicati ai team tutti i pneumatici fino all’ultimo GP di Valencia. Il lavoro svolto nell’ultimo Mondiale ha soddisfatto tutti i costruttori, quindi non ci saranno grandi cambiamenti, nessuna novità a livello di carcassa, così da facilitare i lavori di geometria e telaio. Tuttavia, il fornitore unico francese continuerà a promuovere sviluppo e ricerca. “Lavoreremo sulle mescole“. Negli ultimi test invernali sono stati assegnati due nuovi pneumatici posteriori, uno morbido e uno duro, e un gomma extra soft da pioggia, realizzati con nuove tecnologie. All’anteriore Michelin è al lavoro su una mescola a metà via tra la media e la dura attuali.

NUMERO PNEUMATICI – In generale, la sfida del prossimo anno è sviluppare nuovi composti e mantenere il livello di aderenza più costante. “Vogliamo più grip per un periodo più lungo, in modo che la gomma soft duri più a lungo“, ha aggiunto Piero Taramasso. “Questo è il nostro obiettivo e vogliamo stabilire ulteriori record. Allo stesso tempo vogliamo lavorare sul nuovo pneumatico, su una nuova costruzione da introdurre nel 2020“. Molti piloti si sono lamentati, soprattutto in condizioni di bagnato, di avere poca scelta e numero di gomme a disposizione. Per il momento Michelin non ha intenzione di cambiare la quantità: attualmente ogni pilota riceve 10 pneumatici anteriori e 12 posteriori per l’asciutto, 5 anteriori e 6 posteriori per il bagnato. “Dobbiamo iniziare a discuterne, c’è un desiderio da parte di piloti e team di ottenere più pneumatici. Se cambiamo qualcosa sarà la selezione per ogni gara, ma il numero totale di pneumatici per il weekend rimarrà lo stesso. Qualcosa potrebbe cambiare con le gomme da pioggia“.

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