Jorge Martin è uno dei perni centrali del mercato piloti MotoGP, in attesa di capire la scelta finale dei vertici Ducati. Continua il ballottaggio con Marc Marquez per accedere al team factory, senza il campione di Cervera il suo passaggio al fianco di Pecco Bagnaia sarebbe scontato. Invece deve fare i conti con l'otto volte campione del mondo, dal sicuro carisma mediatico e commerciale, nonostante i numeri siano attualmente dalla parte del pilota Pramac. Primo in campionato con 38 punti di vantaggio sul diretto inseguitore, con cinque vittorie stagionali (3 Sprint e 2 Gare).
La valanga di Madrid
Questa è la settimana decisiva per piazzare i primi colpi di mercato piloti MotoGP. Tra Montmelò e Mugello gli uomini di Borgo Panigale dovranno decretare il nome di chi affiancherà Pecco Bagnaia dal prossimo anno. Non c'è più tempo per attendere, per riflettere, rinviare la decisione o colloquiare con manager e legali.
Jorge Martin ha conteso il titolo mondiale fino all'ultima gara di Valencia nella stagione 2023, ma negli ultimi mesi è cresciuto notevolmente, soprattutto a livello psicologico. Non ha sbagliato un colpo nella prima parte del campionato, al contrario di quanto avvenuto in passato. Frequenta uno psicologo "
da quest'anno, ho investito il mio tempo per conoscermi di più, imparare a stare più calmo. Credo stia dando i suoi frutti".
A Le Mans ha centrato pole e doppia vittoria, impossibile resistere alla valanga madrilena, tutti dietro nel forsennato tentativo di stargli incollato alle calcagna. "Non mi sento il più forte, ma fra i tre più forti". Adesso si gioca apertamente il titolo MotoGP con Pecco Bagnaia. Cosa pensa di avere più di lui? "La velocità, non lo dico io ma è chiaro", dice apertamente a 'La Gazzetta dello Sport'. "Nella Sprint riesco a mantenere la velocità per più tempo, è il mio punto di forza. Ne ho vinte 12 su 24".
Ore decisive per il futuro di Jorge
Nonostante i risultati, il suo passaggio in Ducati factory non è affatto scontato. La mancata promozione significherebbe dire addio al marchio che l'ha portato così in alto per tentare la fortuna con un'altra moto (Aprilia o KTM). "
Sono tranquillissimo, posso andare dove voglio... La scelta è complicata, sappiamo che Marquez a livello di marketing è potente. Allo stesso tempo so che in un team ufficiale posso diventare ancora più forte", ha concluso
Jorge Martin. Adesso la parola passa a Gigi Dall'Igna e
alla cerchia Ducati, che resta in attesa di sapere se il team Pramac di Paolo Campinoti rinnoverà ancora la partnership o dirotterà verso il nuovo orizzonte Yamaha.