Siamo appena all'inizio del Mondiale MotoGP 2022, ma è un anno importante in ottica
contratti. C'è
qualcuno però che è già
più tranquillo. E non parliamo di Brad Binder (KTM 2024), Marc Márquez (Honda 2024), Franco Morbidelli (Yamaha 2023) o Pecco Bagnaia (Ducati 2024).
Alex Rins infatti si è confessato
calmo e
rilassato in tal senso nel corso della conferenza stampa del giovedì a Portimao. I dialoghi non sono ancora iniziati, ma il suo futuro sembra quasi deciso. Una situazione che gli permette quindi di
concentrarsi di più
sul campionato, iniziato con
due podi tra Argentina e Stati Uniti.
Come accennato,
Alex Rins è uno dei tanti piloti MotoGP con un
contratto in scadenza. Ma sembra che in Suzuki ci sia già stato
qualche passo, pur
ufficioso al momento.
"Non abbiamo ancora iniziato a parlare per i prossimi anni" ha dichiarato il pilota #42. Ma è molto tranquillo in proposito ed il motivo è presto spiegato.
"Ciò che mi mantiene calmo è il fatto che sia Livio [Suppo] che i ragazzi giapponesi mi hanno già detto che vogliono continuare." Una scelta nel segno della continuità quindi, un ottimo segnale sia per la casa di Hamamatsu che per il pilota spagnolo.
"Sono quindi più calmo e riesco a guidare meglio, è diverso rispetto a non avere niente per gli anni successivi. Ma il mio manager inizierà a parlarne nelle prossime gare."Si profila quindi un nuovo capitolo di una collaborazione iniziata nel
2017. Non nel migliore dei modi, visto che è stato un anno condizionato dagli
infortuni. Ma dalla stagione successiva iniziano ad arrivare i
primi podi, poi le
vittorie... Fino ad un biennio 2020-2021 segnato da
lesioni nella prima parte di campionato. Ora Rins è ripartito
con un altro cipiglio, frutto anche del lavoro invernale sull'
aspetto mentale. Ecco due podi in quattro gare, rimarcando quello di Austin, il
numero 500 per Suzuki.
"Sono davvero contento di fare parte di questa storia" ha dichiarato il #42. Reduce da
4 GP solidi, un buon punto di partenza per quello che è una volta di più l'obiettivo primario. Vale a dire, riuscire a fare quel
salto di qualità per arrivare in alto in MotoGP.