Fabio Quartararo ha concluso il
test MotoGP a Barcellona con il secondo tempo e indicazioni interessanti sulla Yamaha M1. Ha provato diversi aggiornamenti riguardanti aerodinamica, telaio, forcellone e motore. Una giornata di lavoro molto intenso per lui ed Alex Rins, che sperano di puntare a risultati decisamente migliori rispetto a quelli ottenuti nel 2024.
MotoGP, test Barcellona: Quartararo vede miglioramenti
Il campione del mondo MotoGP 2021 si è detto abbastanza soddisfatto del test disputato in Catalogna: "
Penso che con il nuovo telaio abbiamo migliorato un po' in alcune aree - ha detto a
Motosan.es - ma in termini di trazione non siamo migliorati ancora. Il piano è portare qualcosa di completamente diverso e un passo più grande in Malesia".
Quartararo ha ammesso che il nuovo telaio ha permesso di fare uno step importante, anche se c'è ancora da lavorare: "Fondamentalmente siamo migliorati quando si passa da dritto ad angolo completo, siamo andati più veloci e questo è il miglioramento più grande fatto. Però dobbiamo progredire dall'angolo di piega al pickup. Abbiamo già individuato la direzione per migliorare l'entrata in curva e dobbiamo trovare un modo per migliorare anche l'uscita".
Yamaha in crescita
Anche se non si trattava del risultato di una gara, essere secondo nel test è stato comunque piacevole per Fabio, che spera di poter essere in ottima posizione anche quando ci sarà da fare sul serio nel 2025: "È solo un test, ma è bello vedere il tuo nome in alto e tornare a casa con buone sensazioni. Siamo ancora lontani dal vertice, ma almeno ho potuto divertirmi, avere un ottimo ritmo e fare dei buoni giri. Mi sento un po' più veloce, più vicino ai primi non so, perché durante una giornata di test è difficile analizzare bene. Vedremo nell'ultimo giorno in Thailandia la nostra reale posizione".
Il pilota francese vede qualche miglioramento da parte di Yamaha e questo gli dà fiducia per la prossima stagione MotoGP, anche se è consapevole che servirà lavorare ancora tanto per ridurre il gap dalla dominante Ducati: "Comincio a divertirmi davvero perché posso davvero arrivare al limite. Ma si sa, abbiamo un obiettivo chiaro ed è tornare davanti. A Babbo Natale chiederò potenza e grip, perché in termini di aderenza siamo molto lontani. E credo che andare veloci sia la prima cosa. Per la potenza, Babbo Natale è già venuto prima a darci un extra. Ma chiederò ancora di più, perché sappiamo che siamo carenti".