L'odissea di
Pecco Bagnaia con la Ducati GP25 continua. Anche nel weekend di MotoGP a Silverstone il pilota piemontese ha rimediato un ritiro nella gara domenicale, un timido 6° posto nella Sprint. La crisi non ha fine e le sue pessime prestazioni rischiano di diventare un caso nel box della Rossa. Gigi Dall'Igna ritiene tutti responsabili e suona un campanello d'allarme. La vittoria di Marco Bezzecchi (Aprilia) e il secondo posto di Johann Zarco (LCR Honda) hanno dimostrato che altri costruttori sono riusciti a destreggiarsi meglio in condizioni difficili.
Pecco Bagnaia in crisi
Zero punti mondiali in Francia, quattro punti in Gran Bretagna, la testa della
classifica generale dista ben 72 punti. Anche in Gran Bretagna, Francesco Bagnaia non è riuscito a trovare il feeling con il prototipo 2025. E ha rimediato perfino un incidente all'inizio del Gran Premio. "
Non sono partito particolarmente bene, ma dopo la caduta di Marc ero davanti con Fabio e siamo riusciti ad aumentare il distacco dagli altri. Il feeling con la gomma posteriore era buono, il grip era buono. Poi è arrivata la bandiera rossa. Abbiamo semplicemente cambiato la gomma posteriore e ne abbiamo montata una nuova. Da quel momento in poi, niente più ha funzionato".
La ruota posteriore ha cominciato a slittare per mancanza di aderenza, un problema che sta diventando comune dall'inizio di questa stagione MotoGP. "Non ho molto da dire, sono molto ripetitivo nelle mie dichiarazioni alla stampa", ha ammesso amaramente l'allievo della VR46 Academy. "La ruota posteriore ha iniziato a girare a vuoto. Non avevo più trazione. Tutti mi sorpassavano. Alla curva 9, la ruota posteriore ha iniziato a slittare e sono andato largo. Poi, in curva 7, mi sono semplicemente piegato e la ruota posteriore ha iniziato a slittare di nuovo".
Tutto complicato a Silverstone
Questa volta Bagnaia non ha potuto tenere duro fino alla bandiera a scacchi ed è caduto dopo meno di quattro giri. Ma non solo lui, anche il suo compagno di squadra Marc Marquez ha segnalato sensazioni decisamente peggiori alla ripartenza. Qual è il motivo di queste difficoltà? "Abbiamo iniziato con la gomma da gara, quella che la Michelin fornisce come pneumatico da gara. E l'abbiamo cambiata per la ripartenza". E l'unica differenza era che il secondo pneumatico veniva preriscaldato più a lungo nella coperta termica. "Appena ho raggiunto i 58-59 gradi di inclinazione, la ruota posteriore ha iniziato a slittare. Era davvero strano".
La Ducati sta progressivamente entrando in una vera crisi, nonostante la leadership in classifica generale di Marquez. Le Desmosedici non sono riuscite a vincere due GP di fila e, se Quartararo non si fosse ritirato per un problema tecnico, probabilmente non ci sarebbe stato neppure un pilota Ducati sul podio. "Questo dovrebbe darci spunti su cui riflettere", ha aggiunto Pecco analizzando la situazione del team factory. "Marc ha fatto un ottimo lavoro nel nascondere il problema che abbiamo avuto questo fine settimana. Ha fatto un lavoro fantastico con la nostra moto".
L'inizio di una profonda crisi?
Fin dalla prima gara il due volte campione di MotoGP ha espresso un certo malumore sulla GP25 e di non avere aderenza sull'anteriore. Gli ingegneri di Borgo Panigale non riescono a trovare una soluzione, il gigante rosso rischia di cominciare a sgretolarsi... "Dal 2021 al 2024 ho sempre avuto la stessa sensazione, ora non più. È la prima volta che non sento la ruota anteriore. E questo è un grosso problema per il mio stile di guida. Sto cercando di adattarmi alla moto, ma non è facile... Penso che Gigi e gli altri ingegneri stiano cercando di capire cosa sta succedendo. Perché la moto sembra molto simile a quella dell'anno scorso, ma non funziona allo stesso modo. E forse loro stessi non capiscono il perché".
Inizia a gravare una certa pressione sull'ambiente del team Lenovo Ducati, con la concorrenza che fa passi da gigante, forte anche delle concessioni regolamentari. Forse che siamo dinanzi all'inizio della fine del dominio rosso? Difficile dare una risposta, bisognerà attendere i prossimi Gran Premi per capire se la regina Ducati verrà detronizzata dal piedistallo della MotoGP. "Al momento siamo in una sorta di limbo, cercando di capire il problema, ma è difficile trovarne la causa. Abbiamo bisogno di un passo avanti, di un miglioramento", ha concluso Bagnaia. "Perché gli altri stanno facendo progressi, mentre noi siamo fermi o addirittura regrediamo".
Foto Ducati Corse