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Marc Marquez si è sottoposto per la terza volta ad un intervento chirurgico all'omero destro presso il Ruber International Hospital di Madrid. L'operazione è durata oltre otto ore ed è iniziata giovedì mattina presto. Oltre ad inserire una nuova placca, è stato necessario rinforzare l'omero con midollo osseo prelevato dalla cresta iliaca per aiutare la biologia dell'osso fratturato a guarire.
Il comunicato HRC
Alle 23:00 il team Repsol Honda ha diffuso un comunicato stampa ufficializzando l'operazione. "Marc Marquez è stato nuovamente operato a causa della stasi nel consolidamento della frattura, senza progressi con trattamento specifico delle onde d'urto. In questa giornata il pilota è stato ricoverato nell'ospedale Ruber International di Madrid per una pseudoartrosi dell'omero destro. L'intervento è stato eseguito da una équipe preparata dal Dr. Samuel Antuña, Ignacio Roger de Oña, Juan de Miguel, Aitor Ibarzabal e Andrea García Villanueva. L'intervento prevedeva la rimozione della piastra precedente ed il posizionamento di una nuova piastra. Oltre ad un innesto osseo dalla cresta iliaca con un lembo libero cortico-periosteo".
Stagione 2021 a rischio
Stavolta ad operare Marc Márquez non ci ha pensato il solito dott. Mir. Segno che il Cabroncito e il suo staff forse non ripongono più massima fiducia nel celebre "chirurgo dei piloti". Da diverse settimane si vociferava la possibilità del terzo intervento, segno che la riabilitazione non ha portato i suoi frutti. Una scelta sofferta ma necessaria, che mette a rischio la partecipazione all'inizio del prossimo campionato MotoGP. Secondo la maggior parte degli specialisti il pilota Honda necessiterà di un periodo di stop di almeno sei mesi. Nel caso la stagione 2021 iniziasse regolarmente a marzo, il campione catalano dovrebbe posticipare ancora l'assalto al nono titolo.
Suo padre Julià Márquez è stato visto all'esterno della struttura con una valigia in mano. Probabile che
Marc Marquez necessiti di qualche giorno in ospedale prima di poter tornare nella sua Cervera. A questo punto
l'ipotesi Andrea Dovizioso inizia a prendere piede. Lo sponsor Repsol non è per nulla soddisfatto dei risultati raggiunti nel 2020 e in casa Honda bisognerà correre ai ripari. Stefan Bradl non sembra all'altezza di poter raggiungere risultati importanti. L'arrivo del forlivese potrebbe rappresentare la miglior via di uscita da una situazione che rischia di farsi allarmante.
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