Dopo quattro anni guidando delle Ducati Desmosedici,
Enea Bastianini cambia marchio per la prima volta da quando corre in MotoGP. La sua nuova sfida è essere competitivo con la KTM RC16, una moto che in queste stagioni non ha mai avuto la costanza per stare nelle prime posizioni. Sicuramente il suo obiettivo sarà quello di essere forte e il migliore dello
squadrone KTM che comprende anche Pedro Acosta, Brad Binder e il suo compagno Maverick Vinales.
MotoGP, Bastianini e la sfida KTM
Il pilota riminese è molto carico per questo 2025, le prime sensazioni avute alla guida della RC16 nel test a Barcellona lo fanno essere fiducioso: "Sono entusiasta di iniziare la stagione. Ho fatto quattro anni con la Ducati e ho provato per la prima volta la nuova moto nel test a Barcellona per un giorno. È andata bene, la RC16 ha tanto potenziale e penso sono rimasto sorpreso di alcune sensazioni che ho avuto sulla moto. Adesso abbiamo più tempo per capirla e avere più fiducia, ma la base è molto buona. Sappiamo già dove dobbiamo lavorare".
Per Bastianini non è semplice fare un confronto tra la RC16 e la Desmosedici GP: "Durante il test abbiamo parlato tanto per lavorare al meglio per il futuro. Il potenziale è buono. Fare una comparazione con Ducati non è facile, la moto è diversa. I punti di forza sono differenti. Comunque il mio setup era ok dall'inizio, la mia posizione in moto era abbastanza simile. Per il resto non so in quale area dovremo lavorare di più, perché ho fatto solo 50 giri, mi serve più tempo per capire la moto. Ma sono rimasto sorpreso".
RC16 promettente e fattore Giribuola
Enea ha spiegato cosa lo abbia sorpreso positivamente della moto austriaca: "Sull'edge la moto ha tanto grip, questo mi ha stupito. Dobbiamo lavorare sulla guida, sulla Ducati era buona. Non voglio fare tanti confronti, questa moto è diversa e deve rimanere una KTM. Dobbiamo rendere più forti i punti forti della moto, questa è la cosa migliore. Devo anche adattare il mio stile a questa moto, perché dopo quattro anni non è facile cambiare e cercherò di farlo".
Nel team Red Bull KTM Tech3 ritrova Alberto Giribuola come capotecnico e questo lo può aiutare molto: "Bello essere tornato insieme ad Albi, per me è un punto in più avere lui nel box. Conosce molto bene il mio stile di guida e di cosa abbiamo bisogno. La sua presenza renderà più corto il mio adattamento, dovremmo trovare qualcosa di positivo più presto. Durante l'inverno abbiamo parlato tanto per arrivare preparati al test e provare qualche modifica alla moto prima di iniziare".
Più difficile cambiare il capotecnico o la moto? Bastianini risponde così: "Cambiare capotecnico non è semplice, mi è successo in passato e ovviamente ti devi trovare bene, soprattutto deve essere qualcosa di intuitivo, ci si deve intendere a vicenda. Se questo non succede, a volte serve più tempo. Ritrovare Giribuola è un plus, mi conosce molto bene. Mi ha capito subito, sa benissimo quello che voglio. Sono molto contento. Il cambio della moto è difficile. A Barcellona quando mi dicevo che dovevo spingere, ottenevo di meno rispetto a quando non spingevo, quindi mi servirà un po' di tempo per adattarmi e capire. La moto ha potenziale, sono contento di essere qui".
Bastianini pronto anche mentalmente
KTM non è nel suo migliore momento sul piano aziendale, però Enea si è preparato anche sul piano mentale per essere concentrato sul suo lavoro e portare la RC16 più avanti possibile: "Mi sento forte, anche a livello mentale ho lavorato tanto per cercare di arrivare preparato. È un campionato con sempre più gare, non mancheranno momenti difficili, è importante prepararsi sia al meglio che al peggio. Sono pronto a tutto. Dall'anno scorso lavoro con un coach, è importante avere la mente aperta e lucida per affrontare tante gare e i cambiamenti del campionato. Bisogna essere pronti fisicamente e mentalmente".
Il pilota riminese si sente anche più maturo, dunque affronta la nuova avventura diversamente: "Ho più esperienza, è importante approcciare senza commettere gli stessi errori del passato. Vengo da due anni difficili. Nel 2024 ho comunque ottenuto dei buoni risultati, ma sono stato messo in discussione dall'inizio, magari è stato anche giusto così, perché non ero al 100% della mia forma fisica. Non è stato un anno semplice. Il 2025 sarà diverso, dovrò imparare certe dinamiche, però lo farò con più esperienza. Credo che arriverò prima al dunque, non mi voglio prefissare obiettivi, oggi non è realistico pensare a dove mi potrei piazzare. Con soli 50 giri fatti non è realistico. La moto ha potenziale e molto può dipendere da me".
Tester Pedrosa-Espargaro e ruolo da pilota factory KTM
Dani Pedrosa e Pol Espargaro sono i due tester KTM MotoGP, risorse di alto livello da sfruttare per Bastianini: "Sarà importante parlare con i collaudatori, perché sono molto forti. Avere Dani e Pol è qualcosa di incredibile, sono ancora molto veloci oggi e potrebbero dire la loro anche in gara. Con Pedrosa ho parlato anche durante il test, una visione come la sua ci potrà aiutare nell'adattamento alla moto".
Anche se corre per il team Tech3, Enea non ha alcun dubbio sul trattamento tecnico di cui godrà, essendo qualcosa stabilito dal contratto che ha firmato: "Mi aspetto di essere un pilota factory, perché ho un contratto diretto con KTM. Il team Tech3 è molto appoggiato da quello factory. Saremo tutti colorati uguali, sono sicuro che non ci mancherà niente. Ovviamente, bisogna anche meritarsi le cose, gli aggiornamenti e il resto... Vedremo come procederà, però penso che partiremo tutti nella stessa situazione".
Staccata, Pernat e Bagnaia-Marquez
Vinales ha evidenziato che la KTM RC16 è molto efficace in staccata ed Enea è d'accordo con questa considerazione: "Mi potrà aiutare, è un punto di forza della KTM e lo avevo già notato nelle gare degli anni scorsi. Ad esempio, vedevo ciò che faceva Binder, uno dei piloti più difficili da passare, era competitivo in frenata soprattutto nei primi giri. Sicuramente la moto si presta a quello. Dobbiamo migliorare quando la gomma si consuma, perché la RC16 tende a perdere un po' il posteriore. Giro dopo giro c'è un calo e quindi dovremo fare qualcosa".
L'ex pilota Ducati ha lasciato il suo
storico manager Carlo Pernat e si è affidato al gruppo MSM: "
Carlo era e rimane un amico - spiega
- abbiamo buonissimi rapporti. Ha fatto tanto per me, abbiamo fatto tanta strada assieme e mi ha fatto arrivare in MotoGP. Era tempo di cambiare, a volte è giusto aggiornarsi e affrontare nuove avventure. Sono con MSM, un'agenzia che penso mi possa supportare al meglio. Siamo venuti in contatto e ci siamo presi subito, sono felice di questa situazione. Vengono dal mondo delle quattro ruote, quindi dovranno imparare qualcosa in quello delle due moto, però sono molto preparati".
Infine, un commento sulla
coppia Ducati composta da Pecco Bagnaia e Marc Marquez: "
Non la vedo catastrofica da fuori, penso che potranno anche andare d'accordo. Certamente ci saranno delle battaglie che potrebbero complicare le cose".
Foto: KTM Racing