MotoGP, Ducati: nuova salad box, alette, luci e laser per la GP21

MotoGP
lunedì, 08 marzo 2021 alle 21:41
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L'avventura di Jack Miller con il team Ducati factory inizia con il passo giusto. Secondo crono al termine della domenica di test MotoGP a Losail, a soli 77 millesimi dal miglior crono di Fabio Quartararo. Ancora una volta la casa di Borgo Panigale fa scuola in termini di aerodinamica, portando una carena che monta un terzo set di alette difronte alla ruota anteriore per veicolare i flussi d'aria. Ancora una volta abbiamo visto la Rossa lavorare nei test con delle luci laser proiettate sull'asfalto. L'obiettivo è monitorare come la parte posteriore della Desmosedici GP21 si relaziona alla superficie apportando delle modifiche.
Il laser (rosso) e la luce registrano la distanza dalla superficie della pista e raccogliere dati che vanno oltre la comune comprensione. Inoltre la Ducati ha una nuova "salad box", leggermente più piccola e ha una forma più affusolata. Probabilmente è il motivo per cui il prototipo ha un laser puntato al suolo. Molto probabilmente il laser rileva quindi l'angolo di inclinazione e la distanza dal suolo. Dati che vengono utilizzati per verificare lo slittamento e cosa sta succedendo al posteriore della GP21. Inoltre sulla forcella anteriore c'è un piccolo morsetto color argento che non c'era già apparso sull'Aprilia nelle ultime due stagioni MotoGP.

Il commento di Miller

Jack Miller non vuole rivelare su quali aree specifiche ha lavorato in questa prima sessione di test in Qatar. "L'ho usata quasi tutta la giornata [la nuova carena], facendo un confronto diretto con la vecchi. È stato abbastanza positivo, dobbiamo rivederla un po' e vedere se riescono a svilupparla un po' di più o se è quello che avremo per tutto l'anno. Ma sono contento di come procede il lavoro, non perdiamo velocità quindi è positivo". Ricordiamo che il regolamento MotoGP 2021 prevede una sola modifica aerodinamica, e non due come solitamente avveniva prima dell'emergenza Covid-19. Nel 2020 le Ducati hanno sofferto molto con la nuova carcassa posteriore Micheli. L'australiano sembra ottimista: "In linea di principio avevamo già sotto controllo la situazione delle gomme alla fine dello scorso anno. Ma non si sa mai finché non si arriva su alcuni circuiti".
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