Jack Miller non ha ancora una sella per il 2025. Nonostante i rumors su alcuni team della MotoGP e su un eventuale passaggio in Superbike, non c'è nulla di concreto sul tavolo. I risultati di questa stagione non lo aiutano. Tolto il gran premio a Portimao, dove è arrivato due volte quinto al traguardo, per il resto non ha brillato. Solo in sei occasioni ha chiuso in top 10, troppo poco. Il rookie Pedro Acosta con la KTM RC16 del team GASGAS Tech3 lo sta battendo in modo netto.
MotoGP, Jack Miller: futuro incerto
Arrivato a Silverstone per l'atteso GP della Gran Bretagna, il pilota australiano è stato interpellato sul suo futuro e ha spiegato di non sapere cosa succederà: "
Ad oggi la situazione è chiara - ha raccontato a
Motosan.es -
e non ci sono offerte sul tavolo né opzioni per il 2025. Al momento, il mio telefono non squilla, quindi non posso fare altro che dare il massimo in pista. L'unico modo per far squillare il telefono sia cercando di essere competitivo e ottenendo buoni risultati".
Miller non scarta l'ipotesi Superbike, anche se il suo obiettivo è rimanere in MotoGP: "Non escludo di guidare una Superbike l'anno prossimo. Il campionato è di altissimo livello ed è interessante disputare tre gare nel weekend. Personalmente non penso di aver ancora finito il mio lavoro in MotoGP".
Jack spera in Pramac Yamaha
Non gli dispiacerebbe tornare nel team Pramac Racing, che dal 2025 inizierà la partnership con Yamaha, però in questo momento non esiste una proposta contrattuale: "Può essere una possibilità - ammette - ma al momento non ho nulla. So cosa ho dimostrato nella mia carriera e la gente sa che tipo di pilota sono. A volte ho detto cose sconvolgenti, ma alla fine questo è il mio carattere e sono sempre stato così. Devo solo pensare a fare del mio meglio per convincere la gente".
Ovviamente, per "gente" intende i manager chiamati a decidere se dargli o meno una moto per il 2025. In Pramac sembrano orientati a ingaggiare Miguel Oliveira, al quale potrebbe essere affiancato un giovane. Jackass rischia davvero di rimanere senza sella in MotoGP e di dover cercare una sistemazione nel WorldSBK.