Gabriel Rodrigo: "Acosta? Alla fine KTM gli troverà un posto in MotoGP"

MotoGP
martedì, 08 agosto 2023 alle 17:52
gabriel rodrigo intervista ex motogp
di Nerea Garcia/motosan.es
Abbiamo avuto l’occasione di parlare con l’ex pilota mondiale Gabriel Rodrigo. Dopo la prima parte dell'intervista, in questa seconda parte ha parlato di aspetti importanti. Rodrigo spiega com'è arrivato alla decisione di fermarsi, ma abbiamo potuto conoscere anche la sua opinione come persona che è stata nel Motomondiale.

Gabriel Rodrigo, sappiamo già perché hai deciso di lasciare il mondiale. Ma com'è stato il momento in cui hai preso la tua decisione e l'hai comunicata a chi ti stava intorno? È stata difficile da prendere?

Ho colto la palla al balzo, non è stato premeditato. È stato un insieme di cose: le lesioni o il forte incidente, che per me significano un prima e un dopo, a cui s'è aggiunto l'aumento dei piloti morti negli ultimi anni. In quel momento mi sono domandato se ne valeva la pena e se aveva senso continuare, se il lavoro che facevo mi andava bene. Ne ho parlato con la mia psicologa, neanche con la mia famiglia. Pensavo ad un cambio di rotta, forse non ritirarmi, ma avevo anche pensato alla Superbike in futuro, ma comincio a vedere che non voglio che questo sia il mio futuro.
L'incidente forte è avvenuto il giorno dopo aver firmato un contratto Moto2 per tre anni. Non pensavo alla MotoGP. Comincia la stagione e ho la testa giusta, come ho anche detto a Elia [la moglie, allora fidanzata]. Ma il GP successivo cado e mi rompo il braccio: lì è cambiato tutto, era più complicato e voleva dire un'operazione. Di colpo decido che forse il momento era arrivato e che non dovevo aspettare ancora. Alla fine un giorno mi alzo e dico che non mi voglio operare, che voglio ritirarmi. L'ho poi detto a chi mi stava attorno ed alla squadra, credevo di disilluderli e invece è stato il contrario. Era davvero ciò di cui avevo bisogno, dopo un anno non sono pentito: non mi manca, per me è un capitolo chiuso.

Parlando di Motomondiale

L'aerodinamica delle moto. Credi ci siano ancora emozioni o è scomparsa l'essenza della MotoGP?

Le moto sono di alto livello tecnologico, cosa che favorisce i costruttori, ma dall'altra parte toglie al pilota. Se uno ha l'aerodinamica, tutti poi la devono avere: non puoi proibire qualcosa su cui si sta lavorando, ma forse sono andati troppo lontano. Ma adesso cosa fai? Proibisci tutti gli sviluppi, con tutti i cambi che sono già stati fatti? Forse sarebbe la cosa migliore, ma forse ti ammazzano. Dire ad esempio a Ducati che tutti gli sviluppi sono proibiti... Non è davvero una cosa facile.

Si parla molto del futuro di Pedro Acosta. Gabriel Rodrigo, cosa credi succederà a breve termine?

Credo Pedro si meriti la MotoGP, è un gran pilota e l'ha dimostrato. È anche vero però che sembrava KTM dovesse avere un'altra squadra, ma si vede che Dorna non ha reso le cose facili. Credo però che KTM alla fine gli troverà un posto, ma mi dispiacerebbe molto se ne risentisse Pol [Espargaro], un mio buon amico, o Augusto [Fernandez], che si merita il posto. Ma sappiamo già che KTM è molto fredda in questo senso, guardiamo cos'è successo con Remy [Gardner] e Raul [Fernandez] dopo appena un anno... Adesso però è più difficile, Augusto sta facendo molto bene, quindi secondo me gli troveranno un posto in GASGAS. Si sa anche che a KTM interessa far salire Acosta e non perderlo, quindi farà in qualche modo.

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