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L'icona della MotoGP
Valentino Rossi e quella del Motocross
Tony Cairoli rassegnano le dimissioni al termine dei rispettivi campionati. Una coincidenza quasi surreale per chi come loro ha vinto nove titoli mondiali, inseguendo a lungo il sogno del decimo. Il pilota siciliano sta ancora lottando per la decima corona, con 45 punti di distacco dalla vetta della classifica. E solo alcuni giorni fa si è reso autore di una storica impresa. Insieme ai connazionali Alessandro Lupino e Mattia Guadagnini ha trionfato al Motocross delle Nazioni a Mantova
Risultati ben diversi per
Valentino Rossi che in 14 GP ha collezionato appena due top-10 in questa difficile stagione MotoGP. Nel giovedì di Austin il veterano della MotoGP ha reso onore alla leggenda
Tony Cairoli. "
Le nostre carriere sono state simili, ha fatto la differenza per molto tempo in una disciplina molto difficile", ha sottolineato il Dottore. "
A volte ha dominato l'intera stagione. È stato un grande piacere seguire la sua carriera".
I due sono legati da un bel rapporto e spesso si sono ritrovati come avversari nel Rally di Monza. "
Lo conosco personalmente ed è un peccato che abbia smesso, credevo che avrebbe continuato. Soprattutto in questa stagione è molto veloce. Penso che possa dare ancora tanto al motocross, allo sport e ai tifosi. Anche se il motocross è molto tosto e corre ormai da 18 anni ormai. Ma sono sicuramente lì con lui - ha aggiunto
Valentino Rossi -
e gli auguro il meglio per tutto ciò che vuole fare nella sua vita".
Tony Cairoli è sicuramente una pietra miliare delle due ruote, alla pari del campione di Tavullia.
Tant'è che il numero 222 verrà ritirato. E chissà non accada lo stesso anche in MotoGP...
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