[fncvideo id=283033 autoplay=true]
Dopo cinque anni in MotoGP, dove non ha mai avuto la reale possibilità di esprimere il suo potenziale,
Tito Rabat cercherà fortuna in
Superbike. Un passaggio a cui era contrario fino a qualche mese fa, essendo ancora legato al team Avintia fino al termine del 2021. Messo alle strette non ha avuto altre opzioni. "
Non lo accettavo tanto, ma il mio tempo in MotoGP è finito. Non è stata una tappa felice della mia vita. Ora vengo in SBK. Mi piace correre e voglio potermi divertire in sella a una moto, con moto che hanno velocità, con cavalli, che vanno a 300 e ti costringono a fare uno sforzo. È quello che mi piace".
Non cambia marchio
Tito Rabat, a convincerlo Paolo Ciabatti e Gigi Dall'Igna. Lascia fuoriclasse del calibro di Marc Marquez e trova altri mostri sacri del calibro di Jonathan Rea e Scott Redding. Ma stavolta potrà giocarsela ad armi pari o quasi. Da Borgo Panigale ha ricevuto garanzie: "
Sono tornato dall'Italia con un sorriso, sono entusiasta. La Panigale 1100 che mi hanno regalato non è la mia moto, non è la Superleggera, ma posso allenarmi in pista", racconta in un'intervista ad 'AS'. Nel mese di gennaio girerà insieme a Xavi Forés ed altri piloti di MotoGP, Moto2 e Moto3 sui tracciati di Almería, Cartagena e Portimao. Ci saranno anche Jorge Martin, Aleix Espargarò, forse Joan Mir.
Gli obiettivi per il 2021
Nella sua prima stagione in
Superbike non avrà altri obiettivi che divertirsi. "
Ho bisogno di divertirmi. Non pagherò nulla per correre, ma nemmeno guadagnerò nulla. Tutto quello che voglio è una moto che possa mostrare il mio potenziale e lottare per salire sul podio, vincere gare, essere davanti ed emozionarmi - ha aggiunto
Tito Rabat -.
Ho parlato molto chiaramente con loro e mi hanno detto che in linea di principio avrò una moto competitiva. Vedremo. Non mi faccio illusioni, perché in Honda mi hanno detto che avrei avuto la moto di Marquez e in Ducati quella di Dovizioso, ma poi sono venuti meno".
Il sogno è poter tenere testa al sei volte campione Jonathan Rea, sfruttare tutta l'esperienza accumulata in MotoGP e, magari, tornarci quanto prima. In Ducati sono stati chiari con il pilota spagnolo: "
Gigi e Paolo mi hanno detto personalmente che se dimostrerò di poter essere davanti in gara, non mi mancherà nulla. Me l'hanno detto faccia a faccia". L'importante era ritrovare il sorriso e ci è riuscito: "
Adesso sto bene e proseguo il cammino".
Primo test ufficiale il 20 gennaio a Jerez insieme ai ducatisti ufficiali
[correlati]MotoGP[/correlati]