MotoGP, Zarco studia i giovani: Acosta, Aldeguer e Ogura nel mirino

MotoGP
mercoledì, 04 giugno 2025 alle 7:30
johann zarco honda lcr motogp
Johann Zarco sta vivendo il periodo più felice da quando guida per il team Honda LCR. Ha vinto la gara MotoGP a Le Mans, realizzando un grande sogno, e poi è salito sul secondo gradino del podio nella gara a Silverstone. È il migliore pilota HRC, con margine rispetto agli ufficiali Joan Mir e Luca Marini (purtroppo infortunato adesso). La sua grande esperienza, il suo talento e la capacità di adattarsi a una RC213V tutt'altro che perfetta stanno facendo la differenza.

MotoGP, Zarco osserva i giovani

È arrivato in MotoGP nel 2017 e da allora sono cambiate diverse cose, portandolo anche a cambiare stile di guida a seconda della moto sulla quale è salito. Zarco ne ha parlato in un'intervista concessa al giornalista Manuel Pecino sul canale YouTube PecinoGP: "Cerchi di cambiare il tuo stile di guida quando ti mancano le prestazioni o ripeti lo stesso errore oppure ti scontri con lo stesso muro. E allora cerchi di cambiare le cose per trovare limiti diversi. Cambiare moto ti spinge a capire cosa sta succedendo, cosa devi cambiare per capire come guidare una moto. Io guardo i migliori piloti e anche i nuovi arrivati."
Il due volte campione del mondo Moto2 è molto attento alle nuove leve della MotoGP, osserva molto la loro guida e fa un nome in particolare: "Pedro Acosta è un grande esempio, perché si adatta molto velocemente, però con un talento naturale. Mi chiedo perché abbia questo nuovo stile così naturale e dove l'abbia imparato. Cerco di analizzare queste cose. Lo osservo da quando era un ragazzino, conosco ogni categoria che ha fatto e cerco di capire come ha acquisito quel feeling naturale che io non ho, perché vengo da una scuola diversa".

Acosta, Aldeguer e Ogura nel mirino di Johann

Il pilota del team Honda LCR studia attentamente Pedro Acosta, ma anche rookie come Fermin Aldeguer e Ai Ogura: "Penso che faccia meglio alcune cose meglio e che utilizzi meglio le moto nuove. Ha questa filosofia che lo rende bravo in frenata, in entrata e nel prendersi alcuni rischi. Io dico rischi, però forse per lui è qualcosa di naturale, di normale. Cerco di studiarlo. Anche Aldeguer è un buon esempio, perché viene più o meno dalla stessa scuola. Anche Ogura è veramente interessante, ha uno stile differente, però funziona anche in MotoGP. E guida un'Aprilia, che non è una moto facile".
Anche se è in MotoGP da tanti anni, Zarco ha l'umiltà di guardare anche ai più giovani per cercare di diventare un pilota migliore: "Mi piace fare un passo indietro, dire che sono un buon pilota e che ho esperienza, però ci sono piloti che stanno facendo qualcosa di meglio e cerco di capire". Atteggiamento intelligente.
Foto: Honda LCR Team

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