di Marc Seriau/paddock-gp
Addio al GP Argentina per fare spazio al Gran Premio del Brasile? Come al solito, nel paddock della MotoGP ferve una valanga di voci, la maggior parte delle quali naturalmente arriva alle nostre orecchie. Questa volta non sembra trattarsi solamente di una voce di corridoio, ma probabilmente di un'informazione che non è ancora stata ufficializzata. Nella conferenza stampa tenutasi dopo il Gran Premio d'Argentina, Marc Marquez ha infatti dichiarato di non sapere se la corsa si svolgerà l'anno prossimo. Spera di sì, visto l'innegabile fervore popolare sul tracciato sudamericano.
Adios Argentina?
Secondo le nostre informazioni però Termas de Rio Hondo non sarà più presente nel calendario del 2026, né successivamente. Da un lato, l'accordo firmato nel 2021 tra Dorna Sports e le autorità locali ha garantito la presenza di questo circuito solo fino al 2025. Senza menzionare l'annullamento dell'edizione 2024 a causa delle misure di austerità messe in atto dal nuovo governo di Javier Milei, la lontananza e l'isolamento di questo circuito con il suo paddock poco gradevole non sono argomenti a favore del suo mantenimento nel calendario della MotoGP. Possiamo addirittura dire che, se non è ancora ufficiale, è già cosa fatta... Adios Termas de Rio Hondo! Ma il continente sudamericano ha dimostrato il suo interesse per la MotoGP, sia a livello di piloti che di tifosi, e non si può certo ignorarlo.
Bem-vindo Brasil!
Il progetto più avanzato al momento è quello del Gran Premio del Brasile, che dovrebbe svolgersi dal 29 marzo 2026 sull'
Autódromo Internacional Ayrton Senna di Goiânia, un circuito già utilizzato tra il 1987 e il 1989. Un po' di geografia non guasterebbe e ci permette di scoprire che, in termini di isolamento, Goiânia non è in definitiva molto meglio servita di Termas de Rio Hondo... Dal punto di vista del tracciato, ci troviamo su un circuito vecchio stile, con un rettilineo e curve variegate, che promette di essere veloce.
Fu costruito nel 1974 e le sue dimensioni limitate (3,85 km) lo collocano entro gli standard FIM (tra 3,5 km e 10 km) ma al di sotto delle raccomandazioni ideali per il Grado A, ovvero la MotoGP (il layout ideale per un circuito del genere ha una lunghezza totale compresa tra 4,2 km e 4,5 km). Beh, almeno gli spettatori vedranno le moto passare più spesso! Dopo il Gran Premio d'Argentina, quattro piloti si sono recati sul posto per un'
operazione di promozione mediatica: Franco Morbidelli, Luca Marini, Diogo Moreira ed Eric Granado. Si potrebbe pensare quindi che il Gran Premio brasiliano a Goiânia sostituirà semplicemente il Gran Premio argentino a Termas de Rio Hondo...
MotoGP, addio Argentina... O arrivederci?
Uscita di scena nel 2026, senza dubbio, ma secondo le nostre informazioni l'Argentina potrebbe tornare a far parte del calendario molto presto. Stavolta a Buenos Aires,
nell'Autódromo Juan y Oscar Gálvez, che aveva già ospitato i Gran Premi del Motomondiale fino al 1999. Si tratta però di un circuito vecchio, il cui primo tracciato risale al 1953 e che, sebbene riasfaltato nel 2023, risulta ormai del tutto obsoleto per quanto riguarda gli standard di sicurezza.
Ma la presenza dell'argentino Franco Colapinto in F1 sembra ormai incoraggiare le autorità nazionali a volere un proprio GP, e la vicinanza della famosa megalopoli da oltre 3 milioni di abitanti la rende una sede ideale. Daniel Scioli, ministro del Turismo, dell'Ambiente e dello Sport, è alla guida di questo progetto argentino: "Ho parlato con il presidente Javier Milei e con la segretaria generale della presidenza, Karina Milei, per coordinare tutti gli sforzi affinché l'Argentina possa tornare a ospitare una gara di Formula 1". Per quanto riguarda la MotoGP, saremmo già stati lì...