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Valentino Rossi non riesce a centrare la top-10 nel primo round MotoGP austriaco. Un altro week-end difficile per il 42enne del team Petronas SRT, intenzionato a chiudere al meglio la sua leggendaria carriera, ma con un occhio anche al suo futuro automobilistico. Ha già maturato esperienza con le vetture GT3 al volante di una Ferrari 488 GT3 del team Kessel e partecipando alla 12 Ore del Golfo. "
Questa è una classe importante e molto interessante e voglio correre con questo tipo di auto". Resta da capire in quale categoria. E intanto il DTM gli apre le porte...
La questione sicurezza
L'ultimo
Gran Premio ha fatto molto discutere in termini di sicurezza. Marc Marquez ha toccato due volte Aleix Espargarò, ma i commissari hanno sorvolato su entrambi gli episodi. Non è la prima volta che il campione della Honda fa discutere per il suo stile di guida al limite, anche nei confronti degli avversari. "
L'unica cosa che posso dire è che Marquez è molto aggressivo con tutti i suoi rivali - ha osservato
Valentino Rossi -.
Oggi era Aleix, altre volte altri piloti. Sinceramente non so cosa dire. Non ho idea di come si possa migliorare questa situazione". Il pilota Aprilia ha lanciato un grido nel vuoto
chiedendo un intervento deciso al FIM Panel, ma nessuna spiegazione...
Nei discorsi post gara di
Valentino Rossi anche il tema della sicurezza. L'incidente fra Dani Pedrosa e Lorenzo Savadori poteva avere risvolti tragici. Stavolta tutto si è risolto al meglio, con il pilota italiano costretto ad un piccolo intervento. Ma il Red Bull Ring ha causato qualche pensiero di troppo anche nella passata stagione MotoGP. "
Il problema è che su questo circuito ci sono tre o quattro staccate selvagge e quando ci sono diventano pericolose, anche perché stressano molto i freni. Senza dubbio, il punto peggiore è la curva 3, ma cosa possiamo fare? Tornare al vecchio layout? Sarebbe bello, ma anche più pericoloso perché non ci sarebbero vie di fuga. Ma ciò che è veramente pericoloso di questo circuito è l'uscita della curva 1 e della 3, perché sono uscite con cambi di pendenza. E se succede qualcosa lì, non riesci a vedere".
Il Dottore al vaglio dell'elettronica
In Styria il Dottore ha racimolato tre punti in classifica, diventa difficile instaurare un buon feeling con questa Yamaha M1. Per chiudere al meglio questa stagione occorre migliorare qualifiche e fasi iniziali di gara. "Purtroppo ho perso alcune posizioni al via, ma sono riuscito a guidare decentemente. Ho avuto delle belle battaglie con diversi piloti con lo stesso ritmo, ho fatto punti, quindi è andata bene, perché alla fine questa è una pista che non sta andando bene per la Yamaha. Qui servono molta accelerazione e velocità di punta, virtù che mancano alla M1". Insieme alla squadra stanno lavorando molto sull'elettronica. "Al Sachsenring e Assen abbiamo adottato un sistema di partenza diverso. Non era adatto a me e non mi sentivo a mio agio. Per questa gara siamo migliorati, è una questione di elettronica, ma non siamo ancora al 100%".
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