Valentino Rossi è approdato e ha lasciato Valencia con le idee abbastanza chiare. Dopo la vittoria del titolo MotoGP con Pecco Bagnaia, il suo team Mooney VR46 vuole alzare l'asticella con Luca Marini e Marco Bezzecchi. Occhi puntati anche sugli altri allievi della VR46 Academy, in particolare Franco Morbidelli, che non sembra riuscire ad instaurare un buon feeling con la Yamaha M1. Il pilota italobrasiliano non è per nulla intenzionato a gettare la spugna, ma con un contratto in scadenza alla fine del 2023 bisogna restare in guardia sul mercato.
Valentino Rossi abbraccia il progetto Ducati
Lin Jarvis e i vertici di Iwata vorrebbero legarsi alla squadra satellite diretta da Alessio Salucci già dall'inizio della stagione MotoGP 2024. "
Una cosa che ha molto senso", ha detto
Valentino Rossi durante il weekend a Cheste a 'La Gazzetta dello Sport'. Ma chi avrebbe il coraggio di cambiare un costruttore come Ducati in questo momento storico del Mondiale? La Desmosedici GP ha scavato un certo margine tecnico dalla concorrenza, adottare la YZR-M1 potrebbe costare caso al team VR46. "
Noi facciamo la squadra per arrivare davanti, vogliamo le moto che vanno più forte". Nel test di Valencia Luca Marini ha piazzato il best lap con la Ducati, invece
Fabio Quartararo continua a lamentare problemi con il motore dopo le prime buone impressioni del test di settembre a Misano.
Nessun test con la Ducati MotoGP
Tra
Valentino Rossi e Ducati potrebbe esserci ancora un lungo rapporto di collaborazione. Tanto che a volte gli viene persino in mente di salire sulla Desmosedici per un test. "
In tanti nel team vorrebbero farmela provare. Ma per guidare una MotoGP serve un obiettivo, provarla così...boh, non ho tutta questa voglia per la verità". Tanti fan vorrebbero rivederlo su un prototipo, anche per un solo giorno, nel breve termine il sogno non verrà esaudito. "
Mi manca, ma è anche giusto dare un taglio netto". Peccato non averlo incrociato da pilota Gigi Dall'Igna, il campione di Tavullia ha lasciato la Casa emiliana alla fine del 2012, il direttore generale è arrivato l'anno dopo, "
ma nel 2015 la Ducati era già vincente", ha concluso Valentino Rossi. "
E' mancato un pelo, quello mi dispiace".