MotoGP, Valencia a fine novembre: Valentino Rossi direbbe no

MotoGP
giovedì, 12 marzo 2020 alle 10:06
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Il coronavirus ha costretto Dorna e FIM a cambiare il calendario MotoGP 2020. Al momento risulta annullata la gara del Qatar, rinviati i GP di Thailandia, Austin e Argentina. Gli organizzatori del campionato hanno deciso di spostare Valencia al 29 novembre, quando le condizioni e le temperature dell'asfalto renderanno il grip molto precario. Valentino Rossi qualche mese fa si era lamentato per le pessime condizioni climatiche del Ricardo Tormo, riportando due cadute in due turni di prove libere.
La pandemia di coronavirus ha spinto Dorna a rivedere il calendario, lasciando Valencia ultima tappa così come da tradizione. Il Gran Premio si svolgerà due settimane dopo rispetto al 2019, mentre avrebbe potuto posticipare qualche tappa finale nell'emisfero australe. "Non è colpa delle gomme - ha detto Valentino Rossi, nell'ultimo GP del 2019, in merito alle cadute -. Ma non dovremmo guidare qui in questo periodo. Con questo freddo, le moto dovrebbero rimanere ai box. Il problema è che siamo a metà novembre, è inverno e dovremmo correre a Sepang, non a Valencia”.
Non si tratta di un'opinione di parte, del resto ne va di mezzo la sicurezza di tutti i piloti MotoGP. Anche Aleix Espargarò, durante il test invernale a Cheste, non condivideva la decisione di provare a certe temperature. "Il test qui in Valencia ha molto poco senso. Le temperature sono molto più fredde rispetto al Qatar, dove faremo la prima gara il prossimo marzo". Come è possibile lavorare sull'evoluzione del prototipo futuro a certe temperature? Anche Maverick Vinales aveva accennato al problema, pur non mettendo in discussione la data dell'appuntamento. "Ovviamente fa freddo, ma è la gara di casa ed è un onore per me correre qui".
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